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La storia della SNIA di Varedo al Metropolis..

Con uno spettacolo imperdibile , dal titolo INISNIA. MONOLOGO SULLA STORIA DELLA SNIA VISCOSA DI VAREDO, comincia la Rassegna teatrale 2022-2023 al Cinema Metropolis di Paderno Dugnano Lunedì 7 novembre ore 20.30 .

Questo monologo sartoriale, di e con Davide Gorla, musiche dal vivo di Massimo Marcer , “filato a mano” mettendo insieme i ricordi di infanzia dell’autore mescolati alla ricerca di fonti storiche, le interviste ad ex operai impiegati nella fabbrica e un attivismo partecipato sul territorio, racconta gli oltre 80 anni di storia di questa grande fabbrica filo fascista.

Inisnia, raccontando quel che rimane di una fabbrica italiana, getta uno sguardo su di una situazione che si ripete quasi costantemente per un’infinità di territori nel produttivo nord Italia: le ex aree industriali abbandonate non sono solo l’orrido sfregio ad un paesaggio meraviglioso, ma una piaga che alimenta una peste

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Giovanni Moretti premiato a Parigi

Rilanciamo volentieri il comunicato stampa che annuncia la premiazione del pittore padernese Giovanni Moretti, in quel di Parigi.

“Lo scorso 9 Ottobre nell’ ambito de la “Fete des Vendanges 2002 célebre L’Egalité” la ultracentenaria Repubblica di Montmarte  per voce e di fatto del Presidente Alain Coquard ha nominato l’ Artista Palazzolese Giovanni Moretti “ Ambassadeur de l’ Onirique”.

Il tutto nella magica atmosfera della Vigna di Montmartre, nei pressi del cabaret “Lapin Agile”e della “Maison Rose” luoghi cari ai grandi Maestri della Pittura quali Monet,Renoir,Van Gogh, Picasso e Modigliani e non ultimo Utrillo per citarne
qualcuno.

Tale onoreficenza é venuta per il lavoro artistico pittorico che da oltre 40 anni impegna Moretti, di cui un ventennale dedicato a opere ad olio e acquerello dedicate a Montmartre. La presentazione dell’ Artista é stata fatta dal Ministro dell’ Educazione Alain Larcher che ne ha evidenziato le storiche attività: Lavorative ( Grafico Pubblicitario di Simes-Zambon,Astra Farmaceutici e AstraZeneca). Artistiche ( Pittore ad olio e acquerello dal 1974). Filateliche legate anche alla Città di Paderno Dugnano ( Mostre sul 50° della Resistenza, 50° della Costituzione Italiana, Paolo Magretti).

Per le opere relative a Montmartre , produzione iniziata nell’anno 2000, é stato il riconoscimento per la sua divulgazione artistica fuori Francia, per quella che consideriamo “la culla della cultura europea”. Seguendo l’ Artista da anni nelle iniziative con collaborazione della Città di Paderno Dugnano, dalle Personali di Pittura alla storica Città in Bottiglia, nata nel 2009, notiamo quanto la sua arte si accompagni a due precise scelte: da un alto ricostruzioni di “atmosfere socio-ambientali storiche”, dall’ altro una visione di scelte pittorico-ambientali della contemporaneità, Montmartre, …

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In ricordo di Carlo Santambrogio

Il 3 novembre  alle ore 20.45 all’ Area Metropolis 2.0 di via Oslavia 8 ci sarà una serata teatrale intitolata ” Regordà el Carlo col Giosafatt e alter amis”, con testi e canzoni in milanese in onore e memoria di Carlo Santambrogio: sindaco di Paderno Dugnano dal 1951 al 1960. 

La serata è a cura dell’Ass.ne Fera de Dugnan e de I  amis de el nost paes, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale che intitolerà a Carlo Santambrogio l’attuale piazzetta Oslavia il 4 novembre alle ore 11,30.

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Ricordando Giacomo Matteotti..

Rispondendo all’appello dell’ANPI di Paderno Dugnano un gruppo di antifascisti si è ritrovato sabato alle ore 10,30 in piazza Matteotti per ricordare che oltre al 28 ottobre 1922, giorno della marcia su Roma, considerato “giorno della vergogna nazionale” il fascismo si è macchiato di tante altre nefandezze.

Nel “ventennio” che Giorgia Meloni si rifiuta di “considerare” ci furono il delitto Matteotti, le norme speciali contro partiti e sindacati, le leggi razziali del ’38, l’alleanza con Hitler, il disastro della guerra, la cancellazione di tutte le libertà personali e tante altre “cose buone” che fece Mussolini.

La Presidente del Consiglio si è quindi rifiutata di commentare il centenario del 28 ottobre. Forse perché non si vuole fare i conti con il fascismo e con l’antifascismo che è alle fondamenta della Resistenza e della Repubblica.

E forse perché c’è una drammatica continuità tra la fiamma tricolore di Fratelli d’Italia e quella del MSI del neofascista Giorgio Almirante.

Fu proprio Giorgio Almirante che volle nel simbolo del MSI la fiamma tricolore a memoria della fiamma del mausoleo di Mussolini. La stessa fiamma che arde nei cuori di Fratelli d’Italia e che Giorgia Meloni non vuole spegnere.