Categoria: Notizie

Home Notizie
Articolo

Successo della iniziativa di Restare Umani

Una bella presenza di pubblico alla serata promossa dal Circolo Culturale Restare Umani. Oltre alla mostra dei lavori degli studenti del Liceo U. Boccioni di Milano, che è esposta nel foyer della Tilane fino al 13 novembre, ci sono stati diversi interventi.

Il docente Gionata Tiengo ha raccontato lo studio del Palazzo Inam da parte degli studenti. Gli architetti Ripamonti e Scalavicci del Politecnico hanno illustrato l’ipotesi di una Casa della Comunità e il possibile recupero dello stesso Palazzo Inam finalizzato a quello scopo. Ha concluso l’assessore alla Cultura Anna Varisco aggiornando i cittadini presenti sullo stato del progetto di riqualificazione dell’immobile oggetto di studio della serata.

Si è guardato, con occhi diversi e con proposte diverse, ad un edificio che non solo ha fatto la storia urbanistica della nostra città ma che potrà ancor avere un futuro utile a tutti.

Articolo

“Dialogonews” parla del Palazzo Inam

Il blog Dialogonews:LIBERTÀ DI ESPRESSIONE SENZA LIMITI POLITICI, di Sesto San Giovanni ha presentato ai suoi lettori il seguente articolo del giornalista Franco Pontoriero:

Palazzo ex Inam di Paderno da ristrutturare: un esempio di architettura da salvare

BY PONTORIERO FRANCO on 7 NOVEMBRE 2022 • ( 0 )

“PADERNO DUGNANO – Un ampio dibattito in corso sulla salvaguardia del palazzo ex Inam di via della Repubblica, ex sede della caserma dei carabinieri e attuale sede Asst. Si tratta di una struttura creata su opera di un architetto che ha un valore da salvare e per questo il palazzo dovrebbe essere ristrutturato. E’ stato organizzato un confronto cittadino che si svolge nella sede della biblioteca del Tilane mercoledì sera alle 21. Saranno presenti Classe 4H a.s. 21/22 Liceo Artistico Umberto Boccioni – Milano e lo Studio Maffioletti con arch. jr. Giulia Scalavicci – Paderno Dugnano arch. Francesca Ripamonti – Politecnico di Milano, DAStU.

LA STORIA / Nel 1964
l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano commissionò all’Architetto Marco
Romano il progetto di un nuovo “centro civico” della città. Il progetto fu
sviluppato nell’inverno del 1964 e fu influenzato del centro di Cumbernauld
progettato da Hugh Wilson; il complesso si sviluppava su diversi livelli per
facilitare l’accesso agli edifici con passaggi pedonali, lasciando i parcheggi
e le strade di accesso sotterranei. Sfortunatamente, del progetto iniziale, è
stato realizzato un solo fabbricato per alcune “funzioni civiche” (i servizi
per l’INAM, la stazione per la polizia locale e un piccolo palazzo per
appartamenti), composto da due costruzioni simmetriche e un “patio” con i
passaggi pedonali e le scale su due livelli che producono un’originale
prospettiva. …

Articolo

Caro bollette: una battaglia per la sinistra?

Articolo di Ottorino Pagani:

“Di seguito la sintesi del comunicato stampa di Assoutenti (Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici) del 6 novembre 2022, che esprime la forte preoccupazione dell’associazione per l’imminente fine del mercato tutelato, prevista dal 1° gennaio 2023, per l’energia elettrica consumata da microimprese e condomini e per il gas consumato dalle famiglie.

“In
base all’ultimo monitoraggio sulle offerte presenti nel Portale Offerte di
Arera, le tariffe praticate sul mercato libero di energia e gas risultano
sensibilmente più elevate rispetto a quelle del mercato tutelato. In
particolare i contratti a prezzo bloccato, quelli cioè dove le tariffe di luce
e gas risultano fissate per un determinato periodo di tempo, appaiono
addirittura proibitivi, raggiungendo un costo medio annuo di 5.077 euro a
famiglia per il gas (consumo annuo 1.400 smc) e 2.429 euro per l’elettricità (consumo
annuo 2.700 kwh).

Confrontando tali dati con le tariffe in vigore sul mercato tutelato, il divario risulta abnorme: per un contratto a prezzo fisso il gas costa sul mercato libero in media il 166% in più con una maggiore spesa di +3.173 euro a famiglia; +124% la luce con un aggravio da +1.346 euro annui a nucleo. Forbice che si riduce per i contratti a prezzo variabile: per tale tipologia di bollette il mercato libero costa in media il 23,8% in più del tutelato per il gas, +18,1% la luce. Non a caso, per il gas solo il 3,1% delle 572 offerte sul mercato libero presenti sul Portale di Arera risulta più conveniente rispetto al mercato tutelato (in totale 18 offerte più convenienti: 12 a prezzo variabile, 6 a prezzo fisso). Percentuale che

Articolo

Per una sanità pubblica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Medicina Democratica- Milano, 4 novembre 2022:

“Lombardia, salvare il servizio sanitario regionale si può, ma necessaria una maggioranza alternativa! Ancora cinque anni di governo del centrodestra e in Lombardia non rimarrà più nulla del Servizio Sanitario pubblico” allarme di Marco Caldiroli, Presidente nazionale Medicina Democratica, e Angelo Barbato, Coordinamento Lombardo per il Diritto alla Salute.

La sanità lombarda, gravemente
malata si può e si deve salvare per garantire il diritto alla salute per tutti
e ci sono le condizioni per farlo, è quanto emerso dall
incontro promosso
dal Coordinamento Lombardo per il diritto alla Salute Dico 32, svolto a Milano,
alla sede ARCI di Via Bellezza, a cui hanno partecipato esponenti di tutte le
forze politiche di opposizione in Regione, delle organizzazioni sindacali e
delle associazioni.

Abbiamo vissuto un momento
importante perchè questa è stata la prima occasione di confronto sulla sanità
fra tutte le opposizioni in vista delle elezioni regionali.

Come associazioni – hanno dichiarato Marco Caldiroli, Presidente nazionale di Medicina Democratica e Angelo Barbato, del Coordinamento per il Diritto alla Salute Dico 32- abbiamo presentato una proposta precisa articolata, in 23 punti, per rilanciare la sanità pubblica nell’interesse di tutti i cittadini lombardi; L’abbiamo consegnata a tutte le forze di opposizione alle quali chiediamo di costruire le condizioni per realizzare un profondo cambiamento nel governo della regione.”
“I partiti hanno accolto positivamente la nostra piattaforma – ha sottolineato Vittorio Agnoletto – come punto di partenza, riservandosi di inviarci osservazioni e alternative su alcuni punti specifici, che aspettiamo. Non tocca a noi proporre schieramenti elettorali, ma lanciamo l’allarme: ancora cinque