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Caro bollette e la sinistra (2)

Articolo di Ottorino Pagani:

“La crisi in corso evidenzia chiaramente le speculazioni sul “cosiddetto mercato dell’energia” nel settore delle fonti fossili, in modo particolare, in questo momento,  sul gas. Per combattere questa esagerata stortura cosa propone il nostro “nuovo” Governo?

Nella manovra economica da 35
miliardi (21 dei quali destinati al caro energia), approvata dal Consiglio dei
Ministri, la tassazione sugli extraprofitti è uguale per tutte le società energetiche
(senza alcuna distinzione tra fonti più o meno inquinanti), passando dal
25 al 35%; mentre riguarda solo le fonti rinnovabili un’altra
misura: il tetto nazionale al prezzo (Price cap) dell’energia
elettrica prodotta con queste fonti: se il prezzo supera il cap nazionale, ora
fissato a 180 euro al megawattora, è lo Stato ad incassare la differenza,
almeno fino a giugno 2023.

Di seguito il commento del co-portavoce
nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo
Bonelli: “La manovra (nella quale si decreta anche il rinvio
della plastic tax e il raddoppio dell
’organico
della Commissione Pnrr-Pniec, ndr) di cui la maggioranza va tanto fiera
continua a perpetuare il principio del governo debole coi forti e forte
coi deboli …
è una finanziaria iniqua sul piano sociale perch
é mette il price cap alle rinnovabili
salvando invece le fonti fossili, che sono responsabili dell
’aumento dei prezzi energetici oltre
che dei disastri ambientali che stiamo vivendo”.

Questi provvedimenti evidentemente non favoriscono le fonti rinnovabili necessarie per raggiungere determinati obiettivi climatici, bensì si continua a lasciare spazio e tempo a centrali di produzione di energia elettrica a gas naturale, di per sé fortemente …

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Inquinamento e salute…

Articolo di Ottorino Pagani:

“L’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel suo nuovo Rapporto pubblicato giovedì 24 novembre, stima che “l’esposizione a concentrazioni di particelle fini superiori alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità ha provocato 238.000 morti premature” in tutta l’Unione europea (UE).

Questo dato è leggermente in aumento rispetto al 2019, quando le particelle fini, che penetrano in profondità nei polmoni, hanno causato la morte prematura di circa 231.000 persone. Questo aumento è in parte spiegato dal fatto che il Covid-19 ha colpito più duramente le persone con comorbidità legate all’inquinamento atmosferico (tumori, malattie polmonari o diabete di tipo 2). Inoltre, “rispetto al 2020 e al 2019, il numero di decessi prematuri attribuibili all’inquinamento atmosferico è aumentato per [particelle fini] PM2,5 ma è diminuito per [biossido di azoto] NO2 e O3″, specifica l’AEA nel suo studio, e definisce l’inquinamento atmosferico come “il più grande rischio ambientale per la salute in Europa”.

La qualità dell’aria rimane scarsa in molte aree d’Europa, tra queste, la Pianura Padana si conferma la peggiore: vedi mappa..”

[ozono]

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A proposito di Tangenziale Nord

A proposito di Tangenziale nord, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna da autorità nazionale e regionali, nessuno si è preoccupato dei danni che essa arreca non solo alla città di Paderno Dugnano ma anche a tutto il sistema territoriale. Sono dubbi i vantaggi sulla mobilità (anzi), certi i danni sull’ambiente e la salubrità dell’aria ed inoltre è pure pericoloso percorrerla. E’ di ieri un servizio di Fanpage.it che riproduco parzialmente.

“Una delle tangenziali di Milano è tra le strade più pericolose d’Italia. Si tratta della tangenziale Nord di Milano, al secondo posto in Italia. Teatro di continui incidenti anche la strada statale di Como e dello Spluga, con l’asse interurbano di Bergamo. A cura di Francesca Del Boca.

È al secondo posto in Italia nella classifica per le strade più pericolose: si tratta della tangenziale Nord di Milano nel punto Monza e Brianza, che proprio la scorsa settimana ha visto l’inaugurazione del nuovo ponte di Paderno Dugnano. Preceduta solo dal percorso urbano della A24 Roma-Teramo, e seguita dalla diramazione Capodichino-A1 in provincia di Napoli.

Al secondo posto la tangenziale Nord con 8,8 incidenti al chilometro. Lo riferisce l’ultimo report Aci sulle tratte che registrano più incidenti in Italia: uno studio che analizza i 31.407 schianti del 2021, con 1.078 decessi e 47.740 feriti, avvenuti sui circa 53mila chilometri di asfalto della rete viaria nazionale.

Al primo posto, dunque, la strada romana A24 Roma-Teramo con 10 incidenti al chilometro. Segue appunto Monza Brianza con la tangenziale Nord, che ne riportato 8,8. Terza la diramazione Capodichino-A1 a Napoli con 8,1 incidenti per chilometro. Dati che si attestano ben sopra …

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Case di Comunità & partecipazione.

Articolo di Ottorino Pagani:

“Il Ministero della Salute ha pubblicato il 6 ottobre 2022 il documento: “Atto di indirizzo riguardante le modalità di partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute da parte delle associazioni o organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate su tematiche sanitarie”. E’ un atto importante, facilmente rintracciabile nel web,  che ripropone la necessità di chiarezza del ruolo dei Comuni nella definizione e, poi, nella gestione del Piano Socio-Sanitario Territoriale che le ASST (o ASL) devono predisporre e attuare.

Da un
lato, la chiamata in causa dei Comuni è conseguente alla necessità, definita
dal Ministero delle Salute, di integrare nelle Case di Comunità le attività
sanitarie con quelle sociali che fanno capo alle amministrazioni comunali, al
fine di far fronte ai conseguenti bisogni di erogazione degli interventi
sanitari e di integrazione sociale. Inoltre, devono essere obbligatoriamente
previsti luoghi fisici per la partecipazione dei cittadini.

Dall’altro
lato, il coinvolgimento delle amministrazioni comunali riguarda la
realizzazione delle strutture fisiche previste nell’ambito del PNRR: non solo
individuando edifici pubblici esistenti e facilmente accessibili alla comunità
di riferimento, ma anche affiancando le Aziende sanitarie preposte alla
realizzazione delle Case di Comunità sia per agevolare la definizione degli
spazi interni che le necessità del contesto urbano, quali: la viabilità, i
parcheggi, i percorsi ciclopedonali, le aree verdi prossimali. L’importanza di
questa riorganizzazione del Sistema Sanitario Territoriale comporta anche
l’impegno per le Amministrazioni comunali di verificare il rispetto delle
scadenze condizionate dal PNRR e  la
successiva allocazione di risorse adeguate, in particolare: medici, operatori
sanitari e amministrativi.

Infine, l’Amministrazione comunale è l’istituzione che dovrebbe per prima farsi carico di come organizzare …