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A proposito di Tangenziale Nord

A proposito di Tangenziale nord, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna da autorità nazionale e regionali, nessuno si è preoccupato dei danni che essa arreca non solo alla città di Paderno Dugnano ma anche a tutto il sistema territoriale. Sono dubbi i vantaggi sulla mobilità (anzi), certi i danni sull’ambiente e la salubrità dell’aria ed inoltre è pure pericoloso percorrerla. E’ di ieri un servizio di Fanpage.it che riproduco parzialmente.

Una delle tangenziali di Milano è tra le strade più pericolose d’Italia. Si tratta della tangenziale Nord di Milano, al secondo posto in Italia. Teatro di continui incidenti anche la strada statale di Como e dello Spluga, con l’asse interurbano di Bergamo. A cura di Francesca Del Boca.

È al secondo posto in Italia nella classifica per le strade più pericolose: si tratta della tangenziale Nord di Milano nel punto Monza e Brianza, che proprio la scorsa settimana ha visto l’inaugurazione del nuovo ponte di Paderno Dugnano. Preceduta solo dal percorso urbano della A24 Roma-Teramo, e seguita dalla diramazione Capodichino-A1 in provincia di Napoli.

Al secondo posto la tangenziale Nord con 8,8 incidenti al chilometro. Lo riferisce l’ultimo report Aci sulle tratte che registrano più incidenti in Italia: uno studio che analizza i 31.407 schianti del 2021, con 1.078 decessi e 47.740 feriti, avvenuti sui circa 53mila chilometri di asfalto della rete viaria nazionale.

Al primo posto, dunque, la strada romana A24 Roma-Teramo con 10 incidenti al chilometro. Segue appunto Monza Brianza con la tangenziale Nord, che ne riportato 8,8. Terza la diramazione Capodichino-A1 a Napoli con 8,1 incidenti per chilometro. Dati che si attestano ben sopra …

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Case di Comunità & partecipazione.

Articolo di Ottorino Pagani:

“Il Ministero della Salute ha pubblicato il 6 ottobre 2022 il documento: “Atto di indirizzo riguardante le modalità di partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute da parte delle associazioni o organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate su tematiche sanitarie”. E’ un atto importante, facilmente rintracciabile nel web,  che ripropone la necessità di chiarezza del ruolo dei Comuni nella definizione e, poi, nella gestione del Piano Socio-Sanitario Territoriale che le ASST (o ASL) devono predisporre e attuare.

Da un
lato, la chiamata in causa dei Comuni è conseguente alla necessità, definita
dal Ministero delle Salute, di integrare nelle Case di Comunità le attività
sanitarie con quelle sociali che fanno capo alle amministrazioni comunali, al
fine di far fronte ai conseguenti bisogni di erogazione degli interventi
sanitari e di integrazione sociale. Inoltre, devono essere obbligatoriamente
previsti luoghi fisici per la partecipazione dei cittadini.

Dall’altro
lato, il coinvolgimento delle amministrazioni comunali riguarda la
realizzazione delle strutture fisiche previste nell’ambito del PNRR: non solo
individuando edifici pubblici esistenti e facilmente accessibili alla comunità
di riferimento, ma anche affiancando le Aziende sanitarie preposte alla
realizzazione delle Case di Comunità sia per agevolare la definizione degli
spazi interni che le necessità del contesto urbano, quali: la viabilità, i
parcheggi, i percorsi ciclopedonali, le aree verdi prossimali. L’importanza di
questa riorganizzazione del Sistema Sanitario Territoriale comporta anche
l’impegno per le Amministrazioni comunali di verificare il rispetto delle
scadenze condizionate dal PNRR e  la
successiva allocazione di risorse adeguate, in particolare: medici, operatori
sanitari e amministrativi.

Infine, l’Amministrazione comunale è l’istituzione che dovrebbe per prima farsi carico di come organizzare …

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Roberto Saviano contro il potere

Ringrazio Renzo Trevisiol per la segnalazione dell’autodifesa di Roberto Saviano, pubblicata sulla Stampa del 16 novembre 2022. E’ un testo che ben racconta la difficoltà di “restare umani”, in questo nostro paese.

Il mio grido contro il potere che processa la democrazia di Roberto Saviano.

Mi ritrovo in quest’aula, oggi, rinviato a giudizio per aver criticato in modo radicale due dei politici, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che ho ritenuto maggiormente responsabili di una costante e imperitura propaganda politica fatta ai danni degli esseri umani più disperati, più deboli e più incapaci di difendersi: i profughi. Una propaganda che non si limita ad attaccare persone in cerca di salvezza lontano da paesi martoriati da guerre, povertà e desertificazione, ma fa di più: si scaglia con violenza anche contro le Ong operanti nel Mediterraneo, che con le loro imbarcazioni raccolgono donne, bambini e uomini dal mare, un attimo prima – o un attimo dopo, purtroppo – che questo si trasformi nella loro tomba.

Mi ritrovo oggi in quest’aula, e ritengo singolare che uno scrittore sia processato per le parole che spende, per quanto dure esse siano, mentre individui inermi continuano a subire atroci violenze e continue menzogne. Ma in questo vedo anche un’opportunità: non per me, ma perché ho fiducia che si possa finalmente esorcizzare la più subdola delle paure e cioè che avere un’opinione contraria alla maggioranza significhi avere un’opinione non legittima, e che quindi avere un problema con la maggioranza di questo Governo significhi avere un problema con la giustizia. …

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Aperto il prolungamento della tangenziale Nord Rho-Monza fino a Novate Milanese

Aperto ieri, in pompa magna e con la presenza di autorità regionali e nazionali, la Galleria Fonica di Paderno Dugnano che rappresenta il prolungamento della Rho-Monza fino a Novate Milanese.

Dopo anni di ritardi e di disagi il mostro, voluto anche dalla giunta Penati e avversato dai cittadini padernesi, è una brutta realtà e non saranno certo le mitigazioni ambientali dovute a fare diventare l’autostrada una “infrastruttura verde”.

La collocazione territoriale del nostro Comune, che nei decenni passati è stata una risorsa e un’opportunità di sviluppo e di crescita non solo economica, rischia di diventare penalizzante a fronte di politiche miopi. La Città metropolitana in questo si è rivelata insufficiente e inutile.

Un Comune ricco di verde e servizi rischia di essere il ricettacolo di scelte sbagliate: autostrada in centro città, vasche di laminazione e parchi d’acqua discutibili, blocco della riqualificazione delle tranvie Milano-Limbiate e Milano-Seregno, disfunzioni delle FNM e una mobilità che rischia la paralisi. La superstrada Milano-Como quasi sempre bloccata e una ex-Comasina al limite del collasso. Se poi pensiamo agli interventi che favoriscono la logistica nell’area Tonolli e nell’area Snia Di Varedo il futuro non può che essere peggiore del presente.

E nessuno più parla di inquinamento dell’aria. Meglio il silenzio?

Per questo è sempre più pressante l’esigenza di una politica comunale decisa e forte contro questo modello di sviluppo. A ricordare i disagi dei cittadini padernesi l’intervento del Sindaco di Paderno, che riportiamo in calce.

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Proroga del mercato tutelato dell’energia…

Articolo di Ottorino Pagani:

“A complemento del post “Caro bollette: una battaglia per la sinistra?” pubblicato il giorno 8-11-2022: Comunicato ANSA – 11 novembre 2022: “Gas, resta in maggior tutela ancora un anno, proroga al 2024. La norma è contenuta nel decreto Aiuti quater. Viene prorogato al 10 gennaio 2024 il mercato tutelato del gas per famiglie e imprese. La proroga è contenuta nel decreto aiuti quater che modifica l’attuale termine del primo gennaio 2023.

Il termine della maggior tutela per l’elettricità era già fissata al 10 gennaio 2024. L’Autorità per l’energia aveva da tempo sollecitato il governo per un rinvio, considerata anche la situazione
di emergenza sul fronte delle bollette. “

Ottima notizia è il commento di Assoutenti -, il rinvio al 2024 impedirebbe una nuova stangata
sulle tasche delle famiglie. Da mesi chiedevamo di rinviare la fine del mercato
tutelato del gas, in considerazione della grave situazione attuale che impone
di garantire gli interessi degli utenti, anche a fronte di tariffe
sensibilmente più elevate sul mercato libero. In tal senso la bozza del
decreto accoglie in pieno il nostro appello, ma è necessario che ora tale
provvedimento diventi realt
à  e sia
confermato nel testo definitivo del decreto”.

Per
il Codacons: “la fine del mercato tutelato dell
’energia
va abolita definitivamente
…..“Per evitare il caos e offrire
maggiori garanzie a cittadini e imprese, il nuovo Governo dovrà necessariamente
bloccare la fine del mercato tutelato dell
’energia, misura su cui la stessa
Arera ha espresso nei giorni scorsi forti perplessità”.