
…


Riconosciamo volentieri che il consigliere regionale Massimo De Rosa è spesso in sintonia con le battaglie che il Nord Milano si ritrova a combattere per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.
…

Continuiamo a seguire, con preoccupazione, le vicende amministrative e politiche relative alle linee tranviarie che da Milano si irradiano verso Limbiate e verso Seregno. Secondo la giornalista Valentina Vitagliano, di MB news del 22 luglio, la Metrotranvia che collegherà Milano Parco Nord con Desio e Seregno si farà.
“Ad annunciarlo è il consigliere regionale e vice capogruppo Lega, Andrea Monti. La notizia sarebbe trapelata dalle riunioni preparatorie del Cipess, il comitato intergovernativo di programmazione economica e sviluppo sostenibile.
Secondo
Monti: “I 6 milioni di euro a
carico del Comune di Milano saranno probabilmente coperti da una parte delle
risorse assegnate per gli imprevisti”
“La
bella notizia è che la Metrotranvia si farà grazie all’intervento del Governo
che coprirà gli extra costi. Regione Lombardia e tutti gli Enti coinvolti
dal percorso della Metrotranvia stanno facendo la loro parte coprendo le rispettive quote e una serie
di ulteriori costi aggiuntivi. E proprio su queste ulteriori somme
che i 6 milioni di euro a carico del
Comune di Milano saranno, infatti, molto probabilmente coperti utilizzando una parte delle
risorse assegnate per gli imprevisti inserite nel quadro economico
generale dell’opera, a causa della non disponibilità del capoluogo meneghino a
farvi fronte. Tutti eccetto Milano quindi, che ancora una volta grazie
all’atteggiamento miope del suo sindaco, si dimostra assente e non
collaborativa” ha dichiarato
l’esponente del Carroccio.
“Sala – conclude Monti – dovrebbe comprendere che, se pur l’infrastruttura non attraversa la città, non significa che per i milanesi non sia ugualmente utile e indispensabile”. La Metrotranvia Milano-Desio-Seregno avrà un costo complessivo di 128 milioni di euro e ha ottenuto dal Cipess il finanziamento del 60% dei costi. La riqualificazione di questa importante infrastruttura di trasporto pubblico, …

Ieri è stato presentato il IX Rapporto consumo di suolo SNPA che nel 2022 ha toccato il valore più alto degli ultimi dieci anni. Il Rapporto tiene conto dei dati 2020 e 2021: un periodo di pandemia nel quale qualcuno credeva che le attività edilizie si sarebbero rallentate. Il consumo di suolo nel 2021 è tornato a crescere, con una media di 19 ettari al giorno, il valore più alto negli ultimi dieci anni, per un valore che sfiora i 70 chilometri quadrati di nuove coperture artificiali in un solo anno
Di questo Rapporto, purtroppo pochi media ne hanno parlato, a dimostrazione di quanto la sensibilità ambientalista sia diffusa. E riguarda il dato più importante; che regola l’intera sfera della protezione ambientale: il consumo di suolo. Per la verità ne hanno parlato solo Il Giorno, Il Fatto quotidiano e il Manifesto. Da questo Rapporto emergono dati sorprendenti che dovrebbero far impallidire ogni singola persona, associazione e partito politico.
Per quanto ci riguarda sottolineiamo solo che a livello regionale gli incrementi maggiori sono avvenuti in Lombardia (con 883 ettari in più), Veneto (+684 ettari), Emilia-Romagna (+658), mentre la Valle d’Aosta è la regione con il consumo inferiore. Ricordo che la Regione Lombardia si vanta di avere una legge contro il consumo di suolo: infatti se ne vedono gli effetti. A dimostrazione di quanto quella legge sia una “manipolazione lessicale” e serva al contrario a far consumare suolo. Chissà se lo ricordano i nostri amministratori e chissà se stanno introducendo delle contro misure legittime prima di dover dire- a fronte di richieste di privati- che “bisogna rispettare le leggi regionali”?
Inoltre, …

Dalle informazioni che trapelano sui lavori della Commissione del 25 luglio sono emerse criticità circa il finanziamento del progetto della nuova infrastruttura e sulla chiusura della “vecchia” linea prevista per il 30 settembre. Da Varesenews.it riportiamo la cronaca dell’audizione in Regione Lombardia:
“L’ipotesi di sopprimere in autunno le corse del Frecciarancio, il tram Milano – Limbiate, è stata al centro della Commissione Territorio che si è svolta al Pirellone con un’audizione richiesta dal Vice Presidente dalla Commissione. L’obiettivo è evitare la sospensione di un servizio che ogni giorno trasporta tra le 2.500 e le 3.000 persone.
Attorno al tavolo si sono ritrovati l’Assessore alla
Mobilità del Comune di Milano, i Sindaci dei Comuni di Limbiate, Cormano,
Paderno Dugnano, Senago e Varedo, i tecnici di ATM e dell’Unità Operativa
Trasporto Pubblico e Intermodalità di Regione Lombardia, i funzionari
dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico (UTP).
Dall’incontro sono emerse due criticità. La prima riguarda il finanziamento della nuova metrotranvia Milano – Limbiate. A causa di un aumento dei prezzi di circa il 20%, per poter chiudere l’iter amministrativo e pubblicare la gara di affidamento lavori servono 23milioni e 400 mila euro (su un investimento complessivo di 153 milioni di euro, di cui 26,8 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia). In attesa di reperire le risorse necessarie, l’iter procedurale potrebbe subire un ritardo di circa un anno: i tecnici del Comune di Milano ritengono si possa chiudere nel dicembre del 2023 con l’aggiudicazione dei lavori e, poi, nel settembre del 2024 con l’inizio del cantiere che dovrebbe durare circa tre anni e mezzo.”
Il secondo problema sul tavolo riguarda la chiusura
dell’attuale linea prevista, …