Centri estivi comunali: previsioni sbagliate?

Home Notizie Centri estivi comunali: previsioni sbagliate?

Dal sito di NordMilano 24.it si racconta la rabbia dei genitori dei bambini esclusi dai Centri estivi comunali, in un post del 16 maggio). Ne rilanciamo un breve sintesi e ci chiediamo se non sia il caso di dare ascolto alle numerose critiche.

“Non si placano le polemiche dei genitori dei bambini di Paderno Dugnano rimasti esclusi dai centri estivi comunali che ora dovranno districarsi tra le difficoltà legate all’organizzazione familiare dopo la chiusura delle scuole. Il Comune nei giorni scorsi aveva reso pubbliche le graduatorie, suddivise per turni settimanali, con un anticipo rispetto ai tempi dettato dall’elevato numero di bambini e ragazzi che non troveranno posto nei centri comunali e che si troveranno costretti a trovare soluzioni alternative valutando altre proposte in città.

Un boom di richieste per quest’anno che, per Primarie e Secondarie, nelle prime settimane supera l’80% rispetto alla capacità di accoglienza dei centri estivi comunali e del 50% per le ultime settimane di luglio, mentre per l’Infanzia le percentuali variano dal 50% per i primi turni fino a quasi il 40% degli ultimi. E che ha trovato il Comune impreparato. “Il mio bambino – spiega Valentina C. -, come altri 80 solo della scuola dell’Infanzia, è stato escluso dal centro estivo comunale. …

…I criteri delle graduatorie non sono a favore di una famiglia in cui i genitori lavorano entrambi, tipo la mia – sottolinea -, anzi la discriminano! Ed è esattamente il contrario per cui sono stati pensati i centri estivi, nati per aiutare le famiglie che nel periodo estivo lavorano e non possono contare su altri aiuti. Il Comune ha completamente sbagliato la previsione dei posti disponibili”…

…Ma i genitori non ci stanno, ricordando che il servizio non è gratuito e che le iscrizioni si sono chiuse il 26 aprile scorso, dando la possibilità al Comune di fare i conti, numeri alla mano, e valutare eventuali soluzioni a sostegno delle famiglie: “Il Comune si è dimostrato ancora una volta non in linea con il benessere dei cittadini, peccando per l’ennesima volta sui servizi offerti – rimarca una mamma -. Con tutte le sedi che sono presenti sul territorio, come sia possibile non prendere in considerazione di aprirne almeno un’altra come è stato fatto negli scorsi anni?”…

…La domanda di tante famiglie che si sono rivolta al Comune per avere indicazioni rimane inascoltata: “Gli uffici preposti mi hanno esplicitamente detto di rivolgermi all’oratorio o ai comuni limitrofi”,