
Articolo di Ottorino Pagani:
” Negli articoli pubblicati da “Avvenire” e “Wired” e riportati ai seguenti link:
https://www.wired.it/article/peter-thiel-palantir-roma-anticristo
si documentano le perplessità e le preoccupazioni per eventuali collaborazioni delle nostre istituzioni con le aziende di proprietà di Peter Thiel, in particolare con la società “Palantir”, di cui è fondatore e proprietario.
Di seguito un esempio del pensiero economico di questo “imprenditore”, tratto dal suo libro “Da zero a uno- I segreti delle start up, ovvero come si costruisce il futuro”:
“Le compagnie aeree combattono tra loro, ma Google e’ solo. Per spiegare questa differenza, gli economisti utilizzano due modelli: concorrenza perfetta e monopolio. Secondo i principi base dell’economia, la concorrenza perfetta è considerata contemporaneamente l’ideale e lo stato naturale dei mercati. Mercati che raggiungono l’equilibrio quando l’offerta del produttore incontra la domanda del consumatore. In questi mercati ogni impresa è indifferenziata e vende gli stessi prodotti omogenei. Poiché nessuna impresa ha potere sul mercato, tutte devono vendere a qualsiasi prezzo deciso da quest’ultimo. Se c’è spazio per il guadagno, nuove imprese entreranno nel settore, l’offerta aumenterà e spingerà verso il basso i prezzi, eliminando il profitto che le ha attratte in prima battuta. Se troppe imprese entreranno nel mercato, soffriranno perdite, qualcuna abbandonerà e i prezzi torneranno a livelli sostenibili. In condizioni di concorrenza perfetta, nel lungo periodo, nessuna impresa realizzerà un profitto economico.
L’opposto della concorrenza perfetta è il monopolio. Un monopolista possiede il proprio mercato, quindi può stabilire il proprio prezzo. Dato che non ha concorrenti, produce alla combinazione tra prezzo e quantità più profittevole per lui. Per un economista i monopoli sono tutti uguali, sia che eliminino i rivali in modo scorretto, si assicurino una licenza dallo Stato oppure trovino una propria strada innovativa verso il vertice. A noi non interessano i gruppi illegali né i favoriti dal governo: con monopolio intendiamo il genere di impresa così brava a fare ciò che fa che nessun’altra può offrire un sostituto simile. Google è un buon esempio di impresa che è andata da 0 a 1: non ha più combattuto nel settore della ricerca su Internet sin dagli inizi del 2000, quando ha definitivamente surclassato Microsoft e Yahoo…”
Questo “orientamento” economico è in completa antitesi con la nostra Costituzione che, all’articolo 43, indica: ““Ai fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale”.
Per questo condivido la presa di posizione dei parlamentari di AVS (Alleanza Verdi Sinistra) che hanno presentato un’interrogazione parlamentare al fine di evitare collaborazioni istituzionali con le sue aziende, che vogliono operare in regime di monopolio mondiale, senza controlli e senza regole.”