Al voto, al voto..

Una campagna elettorale evanescente. C’è stata a Paderno Dugnano? Si, ma è già finita. Come è stata? Io ricordo la presentazione della lista dei Verdi e Sinistra del 25 agosto e un breve incontro con la capolista Eleonora Evi del 17 settembre in piazza Matteotti. Poi una serata del PD con E. Fiano e S. Roggiani del 12 settembre. Si dice una cena di FdI ad Incirano e poco altro. Si sono visti banchetti elettorali in tutti i mercati del martedì e del venerdì, con la presenza di alcuni candidati. Pochi presidi e gazebo nei quartieri di alcuni partiti. Visibili quelli del PD, dei Verdì-Sinistra e di FdI. Poca Lega, pochissimo Terzo polo e niente di Forza Italia e del M5S. Quindi?

Primo
imperativo categorico è: bisogna votare sempre e comunque. Poi ci si potrà
anche lamentare di tutto ma prima bisogna esercitare questo elementare
diritto-dovere del cittadino;

Secondo, per me, non si può votare nessuno del centro-destra: né Meloni, né Salvini, né Berlusconi e neppure Lupi. Sono un impasto di poca affidabilità democratica, nazionalismo più o meno mascherato, volontà antieuropea e di disgregazione dell’Italia (con l’autonomia differenziata). Vogliono la flat-tax che favorisce chi già sta bene e penalizza chi sta peggio. Sono per limitare i diritti civili (dall’aborto, ai lgbt, ai migranti..) e rivedere la Costituzione in senso presidenzialista. Sempre contro i lavoratori dipendenti e i loro sindacati: perché dovremmo votarli?

Terzo:
non esistono, è un’invenzione opportunistica del momento elettorale, nè un
Terzo polo e neppure un M5S di sinistra;

Infine sono convinto che bisogna comunque scegliere: io scelgo il centrosinistra e l’aggregazione tra PD-Verdi/Sinistra-+Europa-DiMaio. In questo aggregato …

Appello al voto

Pubblico volentieri l’appello al voto -che condivido- per la lista Verdi-Sinistra-Reti civiche:

LETTERA
APERTA AI CITTADINI

PERCHE’
VOTIAMO “VERDI – SINISTRA – RETI CIVICHE”

La storia individuale di molti di noi ha le stesse radici ideali e politiche che sono alla base dell’alleanza che si esprime nel simbolo “Verdi – Sinistra – Reti Civiche”. Due grandi questioni sono al centro della nostra campagna elettorale: occorre coniugare giustizia sociale e ambientale per ridare nuove energie all’Italia, con lo sguardo rivolto al futuro e alle generazioni che verranno. La giustizia sociale passa attraverso azioni precise.

La lotta all’evasione e all’elusione fiscale, la maggiore progressività fiscale, l’imposta sui grandi patrimoni, la redistribuzione a famiglie e imprese degli extraprofitti delle società energetiche. ll contrasto alla precarietà lavorativa e l’introduzione di un salario minimo a partire da 10 euro l’ora, la parità salariale tra uomo e donna, il sostegno all’occupazione giovanile grazie agli investimenti green e nello sviluppo sostenibile. La giustizia ambientale fa bene al lavoro, all’ambiente e alla salute.

Occorre la legge sul clima, che comprenda il contrasto alla deforestazione e al consumo di suolo, che promuova un piano straordinario per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, che preveda incentivi fiscali per la conversione ecologica. Serve un aumento degli investimenti sul trasporto pubblico locale nelle grandi aree urbane su standard europei, è necessario favorire la mobilità elettrica e incrementare le connessioni ciclabili. Il diritto alla salute va
tutelato anche sul piano sanitario: va ripristinata una rete
socio-assistenziale diffusa ed efficace, rafforzando la sanità pubblica, per
chi si cura e per chi ci lavora.

I nostri ideali di pace e cooperazione tra i popoli rispondono …

Decoro urbano?

Ecco la segnalazione di un cittadino padernese:

“In allegato foto scattata oggi; presenza rifiuti: da alcuni giorni. Vista la ripetitività e il luogo, non dovrebbe essere “impossibile” individuare chi abbandona questi rifiuti”..

Ultimi giorni del tram?

Continuano gli annunci e le polemiche sulla linea tranviaria Milano-Limbiate. Da un lato le associazioni dei viaggiatori e i Comuni dell’hinterland, dall’latro il silenzio di Milano e dell’ATM. Non giovano inoltre le polemiche elettorali e il rimpallo di responsabilità tra i partiti sulle competenze di Milano e/o della Regione Lombardia. Intanto i pendolari rischiano di perdere anche questo piccolo ed utile servizio di trasporto pubblico locale. Di seguito un aggiornamento da “Prima Monza” sito brianzolo: del 18 settembre.(gm)

“Salvataggio tram Milano-Limbiate: “Tempo quasi scaduto”. L’Associazione Utenti del trasporto pubblico e il gruppo “Salviamo il tram della Comasina” non hanno nascosto i loro dubbi.

Dopo mesi di silenzio generale si è aperto un piccolo spiraglio per la sopravvivenza della linea del tram che collega Milano a Limbiate. Il caso del tram Milano-Limbiate. La Regione Lombardia, a seguito di una interpellanza presentata durante la seduta del Consiglio regionale dell’ 8 settembre scorso, ha dichiarato di aver chiesto al Comune di Milano, titolare con Atm del contratto di servizio della linea, di aprire urgentemente un tavolo tecnico per trovare una soluzione al problema, con l’impegno a contribuire economicamente. Al momento non risultano pervenute risposte dal Comune di Milano. Crediamo che ora non ci siano più scuse per non agire. Se il problema, a detta del Comune di Milano, era la contrarietà ad impegnare risorse per una linea che in futuro subirà la completa ricostruzione, ora c’è chi è disposto ad intervenire economicamente.

Hanno sottolineato Mauro Anzani dell’Associazione Utenti del trasporto pubblico e Michele Reggiani, del gruppo “Salviamo il tram della Comasina”. Le perplessità. Una vicenda, quella legata al collegamento tranviario

Autunno in anticipo e le elezioni

Articolo di Ottorino Pagani:

“Anche nei parchi e nei giardini del nostro Comune si nota che gli alberi si stanno spogliando in anticipo, a causa della siccità e soprattutto della alte temperature di questa estate le foglie hanno iniziato a ingiallirsi e a cadere nel mese di agosto: vedi foto scattata oggi in via Copernico. E’ una situazione anomala e alcune specie stanno soffrendo maggiormente di altre  e pur considerando la loro resilienza solo nei prossimi mesi capiremo le conseguenze sulla loro vita e quante non sopravviveranno.

Questo
“panorama” ci accompagnerà al voto del 25 settembre e ci ricorderà quanto
evidenziato nel monitoraggio diffuso da 
Greenpeace Italia: “ Nei telegiornali del prime time lambiente è presente nell’11,9%
delle dichiarazioni politiche, ma per il 92,3% il tema viene affrontato nel
contesto delle politiche energetiche, in appena il 3,8% delle dichiarazioni si
parla di crisi climatica, nell
’1,9% dei casi di riduzione delle emissioni e in un altro 1,9% di
tutela dell
’ambiente. Solo il 10,2% dei post sui social riguardano
le tematiche ambientali ma, anche su Facebook, per quasi l
’81% delle dichiarazioni, il discorso è
incentrato sulle politiche energetiche. Ai cambiamenti climatici viene dedicato
solo il 2,1% dei post a tema ambientale, circa lo 0,2% di tutti quelli
pubblicati dai leader…..”

“Quella che si sta per concludere è un’estate che sarà tristemente ricordata per la frequenza e la violenza degli eventi climatici estremi a cui abbiamo assistito o continueremo ad assistere in Italia” spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, secondo cui “questa drammatica emergenza sembra non interessare affatto molti dei leader politici che si candidano