Il futuro del “Mombello”: le “sibille” erano più chiare!

Articolo di Ottorino Pagani:

“Non parliamo dell’ex manicomio più grande d’Italia, ma del tram che da oltre cento anni, in modo efficiente ed apprezzato, collega Milano a Limbiate Mombello: il suo futuro sembra dipendere da un oracolo dell’Assessora alla Mobilità del Comune di Milano. Di seguito le predizioni che hanno sollevato un vespaio di illazioni:

“Ho chiesto ai tecnici della mia
direzione di confrontarsi con Atm al fine di comprendere la natura delle
difficoltà legate al mantenimento della linea in esercizio fino all
inizio dei lavori della nuova infrastruttura… Dal risultato
di tale confronto pur essendomi impegnata ad esperire tutte le ipotesi di
mantenimento della linea, ho dovuto recepire l
indicazione
che sottolinea l
impossibilità di proseguire con lesercizio tranviario non oltre lautunno
del 2022, termine che i tecnici della commissione della sicurezza dei trasporti
del Ministero (Ansfisa) hanno indicato corne improrogabile”.

E in merito alla nuova infrastruttura: “Si stanno effettuandoverifiche inerenti la conferma
della sostenibilità finanziaria a fronte dell
aumento
dei costi dei materiali, a causa della particolare congiuntura che stiamo
attraversando”.

Le “sibille” erano sacerdotesse dotate di virtù profetiche, in grado di
fare predizioni e fornire responsi, ma in forma oscura o ambivalente. Nel caso
della predizione per il “Mombello”, a mio avviso, la forma è sia oscura che
ambivalente: è oscuro e preoccupante che dopo molti anni di progettazione della
nuova infrastruttura si preannunciano per l’autunno oscuri problemi di
sicurezza tali da impossibilitare la continuità del centenario esercizio
tranviario; è ambivalente perché è oscuro anche il futuro della nuova
infrastruttura a causa di una nuova insostenibilità di questo …

Ciao Olindo..

Nato nel 1941 nella bassa mantovana tra Ostiglia e Magnacavallo Olindo Foletti studia elettrotecnica a Verona. Poi immigrato a Paderno Dugnano verrà assunto all’Autobianchi di Desio come tecnico e manutentore. Sue grandi passioni, oltre alla militanza nel PCI, l’elettrotecnica, la fotografia, l’informatica e poi il modellismo navale. E’ morto il 20 giugno 2022 a Paderno Dugnano.

E’ stato il grande vecchio del PCI del Villaggio Ambrosiano. Taciturno ma non silente. Mite e determinato nel suo essere un comunista italiano. Io l’ho conosciuto tardi ma ho potuto apprezzarne le qualità umane e politiche. Per un breve periodo mi ha anche assistito come amministratore del PCI-PDS padernese. Sempre preciso e affidabile.

Di lui ricordo, oltre alla sua passione per il modellismo
navale, anche la sua precisione nella elaborazione statistica dei risultati
elettorali che con puntualità offriva a tutti imilitanti padernesi perché ragionassero
sui quei dati che lui raccoglieva con puntualità.

Quando penso ad uomini come Olindo mi vengono subito in
mente Angelo Villa, Tonino Govoni, e tanti altri di quel mondo ormai scomparso:
Giuseppe Varisco, Cipriano Cortinovis, Gildo Negri,  Leonardo Troncato, Stefano Strada.

Alcuni di loro però vissero la loro appartenenza al “comunismo italiano” in maniera un po’ diversa da quella di Olindo perché vissero una funzione più politica di un partito che entrava nelle istituzioni, che vinceva o perdeva le elezioni, che governava la città. Alcuni di loro ebbero responsabilità istituzionali che contribuirono a trasformare, un po’, la loro natura mostrandone un lato più pubblico e più politico.

No uomini come Olindo mi rimandano alla memoria il
“militante politico di base” per eccellenza, con la sua formazione, in parte da
autodidatta. …

Salviamo il tram della Comasina

Grave e sbagliata presa di posizione dell’Assessora alla mobilità della Città di Milano Arianna Censi sulla continuità del tram Milano-Limbiate. Grave perché non corrisponde alle aspettative dei cittadini di questa porzione dell’area metropolitana. Grave perché da anni si promettono progetti e interventi che poi si smentiscono. E grave perché non si capisce cosa abbia fatto in questi anni la Città metropolitana per mantenere questa linea di trasporto pubblico. Per quanto ci riguarda ci opporremo a questa decisione tecnico-pilatesca.

* * *

Da Il Notiziario del 21 Giugno 2022

“Il tram della Comasina, che collega Limbiate a Milano potrebbe fermarsi in autunno. Lo scrive l’assessora comunale di Milano, Arianna Censi in risposta ai comitati che da anni sostengono l’utilità del tram e della linea che collega anche Varedo, Paderno Dugnano, Cusano Milanino e Cormano.

L’assessora
di Milano scrive
 “ho dovuto
recepire l’indicazione che sottolinea l’impossibilità di proseguire con
l’esercizio tranviario non oltre l’autunno del 2022, termine che i tecnici
della commissione della sicurezza dei trasporti del Ministero (Ansfisa) hanno
indicato corne improrogabile”.

Il rischio è quindi che dal prossimo mese di ottobre o novembre o dicembre, il cosiddetto “Frecciarancio” che partendo da Mombello di Limbiate collega alla fermata Comasina della linea 3 della metropolitana di Milano, non corra più sui binari.”