Scelta e revoca del medico di base

“I cittadini lombardi che devono scegliere o revocare il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta potranno farlo comodamente nella più vicina farmacia sotto casa. Non è necessario prendere appuntamento, basta avere con sé la propria Tessera Sanitaria Elettronica. Il farmacista, collegandosi alla piattaforma SISS, il Sistema Informativo Socio Sanitario di Regione Lombardia, indicherà i nominativi disponibili e, attenendosi alla scelta dell’utente, eseguirà in pochi minuti l’operazione che ha effetto immediato.”

Il Servizio è operativo da oggi, 5 luglio. Sarà immediatamente possibile anche da noi?

Il compagno Bruno

Ringrazio R.Trevisiol per la segnalazione di questo bel profilo umano, apparso sul “Corriere della Sera” del 29 giugno 2022, a cura di Massimo Gramellini:

“Aveva scritto a Draghi per criticare la scelta di spedire armi agli ucraini, «non si salvano vite uccidendone altre», senza sapere che di lì a poco avrebbe salvato quattro vite uccidendone una: la sua. C’è stato un tempo, ormai difficile persino da immaginare, in cui in Italia molti facevano politica per passione. Non seguivano un leader, ma un ideale: la libertà, il socialismo, il cattolicesimo popolare.

Nel caso di Bruno Padovani, centralinista presso un ospedale della provincia di Verona ed ex assessore, questo ideale era il comunismo. Non lo ha rinnegato quando il Pci è andato in pensione e nemmeno quando in pensione ci è andato lui: a 82 anni scriveva ancora lettere pacifiste al governo. Al paese lo chiamavano tutti «il compagno Bruno», anche i leghisti e senza alcuna ironia. Lunedì scorso si trovava al mare con la figlia, spirava un vento forte e in spiaggia sventolava la sua bandiera preferita, quella rossa. Quattro bimbi sono corsi in acqua lo stesso. Quando hanno cominciato a gridare aiuto, il compagno Bruno si è gettato tra i cavalloni, noncurante del peso delle onde e di quello degli anni. Con altri bagnanti ha portato in salvo i bambini. Poi si è sdraiato sulla riva, come per prendere fiato.

Se ne è andato così, nel modo in cui vorrebbero andarsene tutti: con un gesto di altruismo che riassume il meglio di una biografia. Un tempo la politica era fatta da gente di questo stampo. Non è una favola, …

Tavolo tecnico con Atm per garantire il tram

Dal sito del quotidiano IL Giorno del 29 giungo 2022

“L’impegno manifestato ieri dai sindaci riuniti d’urgenza a Paderno Dugnano

di Gabriele
Bassani

Tavolo tecnico
a breve per approfondire con Atm gli interventi necessari a garantire il
mantenimento del servizio tram Limbiate-Milano fino all’inizio dei cantieri per
la riqualificazione. E’ questo l’impegno manifestato ieri dai sindaci riuniti
d’urgenza a Paderno Dugnano dopo le proteste scaturite la scorsa settimana
dall’annuncio della probabile chiusura della linea per questioni di sicurezza
fin dal prossimo autunno.

L’allarme era
scattato dopo la diffusione della lettera con cui l’assessore alla Mobilità del
Comune di Milano, Arianna Censi, avvertiva della decisione dell’Ansfisa, organo
del Ministero delle Infrastrutture che garantisce la sicurezza delle linee di
trasporto pubblico di procedere con la nuova sospensione del servizio (dopo
quelle del 2012 e del 2017) per il venir meno dei requisiti di sicurezza.

“Oggi –
spiega l’assessora di Milano Arianna Censi – ho incontrato i sindaci
interessati dalla linea tranviaria Milano-Limbiate, Luigi Magistro di Cormano,
Antonio Romeo di Limbiate, Ezio Casati di Paderno Dugnano, Magda Beretta di
Senago e Filippo Vergani di Varedo alla presenza anche di Regione Lombardia. Di
comune accordo abbiamo deciso di convocare un tavolo tecnico per approfondire,
insieme al gestore del servizio, tutte le questioni tecniche e di garanzia di
sicurezza rispetto alla possibilità di proroga della dell’attività della linea
attuale”.

La
continuazione del servizio dovrebbe essere garantita almeno fino all’inizio dei
cantieri per la maxi riqualificazione, che avrebbe dovuto partire già entro
questo mese di settembre ma che, dopo l’ultimo rinvio concordato, dovrà essere
affidata con gara entro il 31 dicembre 2022 per poter aprire i …

Non fermate il Frecciarancio

Domani martedì 28 ci sarà la riunione d’urgenza sul futuro del tram Limbiate-Milano. I sindaci della tratta interessata (Limbiate, Senago, Varedo, Paderno Dugnano e Cormano) si riuniranno insieme a Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza, Regione Lombardia e Atm per fare il punto della situazione.

“La riunione è stata fissata con urgenza dopo le proteste sollevate in questi giorni dagli utenti della linea di fronte all’ipotesi di una cessazione del servizio in autunno. Intanto da Regione Lombardia, dopo l’intervento dell’assessore Terzi che chiede di non bloccare il servizio del tram fino all’avvio dei cantieri, interviene il consigliere Andrea Monti, vicecapogruppo della Lega: “La lettera di spiegazioni del Comune di Milano non spiega un bel nulla, se non l’arroganza con cui il sindaco Sala agisce sulla pelle dei pendolari brianzoli. E quanto alle promesse di Palazzo Marino, non si capisce cosa significhi la “possibilità di tenere in esercizio la linea” o quali siano le “difficoltà” ventilate nel portare avanti il nuovo progetto di una metrotranvia”

A Sesto vince il centrodestra

Di Setfano – Foggetta

Nonostante le vittorie, un pò ovunque in Italia e in Lombardia, a Sesto San Giovanni il candidato del centrosinistra non ce l’ha fatta. Di seguito il commento del blog “Dialogonews” di oggi:

“A Sesto ha votato solo il 42% degli aventi diritto. Uno smacco della democrazia partecipata, che a questo punto risulta malata. L’abbandono delle urne è la costante italiana degli ultimi anni. Vince Di Stefano con un risicato 52%. Sarà il sindaco di un quinto della popolazione. Poco, molto poco, che lo rende debole  di fronte alle sfide che interesseranno la città.

Un sindaco dimezzato, che dopo un quinquennio di potere e di propaganda continua, e di una campagna elettorale dispendiosissima e molto dura bei toni e nei contenuti, dopo essere stato costretto al ballottaggio, fa tantissima fatica per riconfermarsi.

Michele Foggetta, perde ma esce a testa alta. A lui va riconosciuto il merito di aver reso competitivo il centrosinistra allargato,  ridandogli dignità. Un voto che va letto con attenzione da ambo gli schieramenti. Sbaglierebbero i protagonisti a sottovalutare la sua disaffezione al voto. Sbaglierebbe il centrodestra ad esaltarsi e il centrosinistra ad abbattersi. La partita resta aperta.

Già dalla composizione della giunta e degli assetti istituzionali, si capirà il grado di tenuta dei vincitori che vedrà molti pretendenti della lista Di Stefano e non solo doversi accomodare in panchina. Resta aperto il nodo politico della Lega, ridimensionata e di Forza Italia, con il presidente del consiglio comunale uscente Giovanni Fiorino fortemente in bilico. 

L’ opposizione se vuole creare le condizioni per la riconquista della città, dovrà compattarsi in un progetto politico sostenuto da un’opposizione …