Il 25 Aprile a Paderno Dugnano

Una bella giornata e una manifestazione riuscita per ricordare la Paderno antifascista e il 77 Anniversario della Resistenza e della Liberazione. Presenti associazioni, partiti e cittadini.

Una nota stonata lasciar parlare dal palco di piazza della Resistenza un rappresentante di Fratelli d’Italia.

La cultura della pace

Articolo di Ottorino Pagani:

“In contrapposizione al bombardamento mediatico sui temi della “guerra in Ucraina”, la marcia Perugia – Assisi di domenica prossima ripropone simboli, colori e parole dei movimenti pacifisti europei che si sono affermati dopo la seconda guerra mondiale: la bandiera di Aldo Capitini confezionata per la prima edizione della marcia nel 1961; il simbolo della pace di Gerald Holtom che richiama il disarmo nucleare; la colomba della pace di Picasso disegnata per il primo congresso del “Movimento dei Partigiani della Pace” a Parigi nell’aprile 1949 e le parole del comitato organizzatore della prossima marcia:

Impegniamoci tutti a
chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”. L
appello che Papa
Francesco ha rivolto a tutti, nella domenica di Pasqua è stato raccolto da
decine di migliaia di persone di ogni fede e orientamento culturale e politico
che domenica prossima, 24 aprile, marceranno insieme per la pace da Perugia ad
Assisi.

Dopo quasi due mesi di bombe, uccisioni, sofferenze e devastazioni, allarmati per le pesanti conseguenze sociali di questa nuova guerra è tempo di ridare spazio e voce alla pace e per farlo è necessaria la mobilitazione di tutte le donne e uomini di buona volontà. La Marcia, eccezionalmente convocata in meno di un mese, intende rilanciare il grido di Papa Francesco “Fermatevi! La guerra è una follia” e la proposta di intervenire a difesa dell’Ucraina imboccando la via della pace.

La preoccupazione è
rivolta alla drammatica escalation della guerra in Ucraina ma anche alla
necessità di un forte intervento della comunità internazionale per fermare la terza
guerra mondiale a pezzi che continua

Che cosa è la “rigenerazione urbana”

Articolo di Ottorino Pagani:

“Legge nazionale per la “Rigenerazione urbana”?

Mentre
la legge regionale lombarda è in attesa di una riscrittura dopo la bocciatura
della Consulta (vedi post: Legge Regionale 18/2019: rigenerazione urbana?, pubblicato
il 24 novembre 2021), il Parlamento è alle prese con la stesura di un testo
unificato a livello nazionale: di seguito il commento di “Italia nostra” sullo
stato dell’arte della proposta in discussione al Senato: per i lombardi
potrebbe essere un bel “passo avanti”: dalla padella alla brace …

No al disegno di
legge per la rigenerazione 
urbana.

Un colpo di spugna
azzera le acquisizioni culturali e le esperienze stratificate nel tempo per la
tutela dei centri storici. È questo il disastroso risultato che si avrebbe se
il testo unificato sulla rigenerazione urbana, attualmente in esame alla XIII
Commissione del Senato, venisse definitivamente approvato. Non solo: il
provvedimento darebbe un ulteriore e decisivo contributo alla
deregolamentazione
rinvenibile nella più recente legislazione, nazionale e
di molte regioni, che viola le regole fondamentali del governo del territorio.

Le autentiche finalità che il testo persegue, in manifesta contraddizione con i buoni propositi disseminati nelle premesse, mirano a favorire l’incremento delle prospettive economiche delle iniziative private in campo edilizio-immobiliare a discapito sia degli interessi generali (la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, la dotazione di spazi pubblici e di uso pubblico), sia degli interessi dei residenti, specie se inquilini.

Com’è noto, la cultura italiana ha da tempo riconosciuto il valore specifico dei tessuti insediativi antichi sotto il profilo storico-documentale e paesaggistico anche in assenza di rilevanti beni architettonico-artistici. In tal senso, i centri storici sono componenti essenziali