L’antitesi degli struzzi

Articolo di Ottorino Pagani:

“Il rapporto ‘Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability’, approvato da 195 governi membri dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu), è stato commentato dal presidente dell’Ipcc, Hoesung Lee, in questo modo: “Questo rapporto è un terribile avvertimento sulle conseguenze dell’inazione e sottolinea l’urgenza di un’azione immediata e più ambiziosa per affrontare i rischi climatici. Le mezze misure non sono più una possibilità“ .Il rapporto affronta aspetti che coinvolgono il nostro modello di vita, in particolare: gli scenari previsti per la siccità, la cura delle risorse idriche, l’impatto sulla salute, il ruolo delle città. La battaglia geopolitica in corso per il gas è coerente con le azioni immediate e  indispensabili per contrastare il cambiamento climatico?…

Tilane aperta fino alle 22

Una buona notizia per gli tutti coloro che frequentano la Biblioteca pubblica Tilane di piazza Divina Commedia. Da martedì 3 aprile, ogni martedì ed ogni giovedì, la Biblioteca resterà aperta fino alle ore 22. Buona lettura

La Cineteca anche al Cinema Arlecchino

Una nuova importante iniziativa di Fondazione Cineteca che ha siglato un accordo con L’Arlecchino; la storica monosala, attiva dal 1948 e ubicata a 500 metri da Piazza Duomo che aveva cessato l’attività il 10 febbraio.

Dal 30 aprile riparte la programmazione grazie a alla Cineteca di Milano che subentra nella gestione del locale, avendo preso in affitto il cinema con un contratto di sei anni + sei. Il progetto a lungo termine, denominato “Cinema al centro”, è stato presentato alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Il circuito di sale della Cineteca, oltre all’Arlecchino,
comprende anche la monosala Mic – Museo interattivo del cinema nella periferia
Nord della città e la bisala Metropolis
2.0 a Paderno Dugnano (MI).
«Con questa operazione – ha spiegato il
direttore della Cineteca Matteo
Pavesi – usciamo dalla nostra comfort zone legata al recupero,
restauro e diffusione dei film per entrare in quella di un esercizio più industriale.
Ma la nostra missione non cambia: dare vita ai film nei luoghi deputati per
farlo, i cinema. Abbiamo in programma anche iniziative con Eliseo e Colosseo».

1°maggio 2022 Festa dei lavoratori

L’immagine del “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo non è retorica ma per rammentare che il 1°Maggio non è la Festa del Lavoro; di un lavoro indistinto, generico, astratto ma è nata come la Festa dei Lavoratori.

Festa di uomini e donne concrete, vive che rivendicavano e rivendicano una loro dignità contro lo sfruttamento e l’oppressione di chi questa dignità non voleva riconoscerla. E che oggi continua a svalutare. Basta ascoltare le parole del presidente di Confindustria Bonomi per capire quanto questa Festa dei Lavoratori sia ancora necessaria.

“I lavoratori del ‘900 nel giorno del Primo Maggio sfilavano nelle città d’Italia pieni di orgoglio e signorilità; erano i costruttori, gli edificatori della Nazione, dai bordi delle strade il popolo li applaudiva, giovani donne gettavano loro garofani rossi. Avevano persino dei giornali tutti per loro, i giornali dei lavoratori, da non credere. ” (M.Maggiani)

Oggi come dice Landini: “al centro si metta il lavoro e la pace. La gente non arriva a fine mese e Confindustria continua a chiedere fondi senza condizioni. Per noi la priorità è alzare i salari e combattere la precarietà attraverso un contratto unico di ingresso basato sulla formazione. Che è la stessa chiave per cambiare cultura e fermare la strage sul lavoro. La riforma delle pensioni dovrà essere in legge di bilancio”.

Una vasca inutile ?

La domanda non è mia. E non è neppure una domanda ma un’ affermazione di AIPO, contenuta in un articolo del quotidiano La Repubblica del 21 aprile, che riportiamo e che nessuno ha smentito. Dunque? Facciamo finta di nulla?

Due anni di ritardo per i cantieri del piano Seveso” di Simone Bianchin

Il
sistema di vasche anti-esondazioni finirà nel 2025 A Niguarda si spera nella
prima difesa pronta a inizio 2023

I lavori nei cantieri per la costruzione delle vasche di laminazione del Seveso sono in ritardo, almeno di due anni rispetto alle previsioni che annunciavano il completamento del sistema anti-esondazioni tra il prossimo autunno e l’inizio del 2023. Invece la realizzazione del progetto globale, che comprende la realizzazione di cinque vasche, dal Parco Nord a Senago, Lentate, Paderno Dugnano, Varedo e Limbiate, slitta dal 2023 al 2025.
Lo spiega l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, l’ente che è stato individuato per la realizzazione dei lavori dalla Regione Lombardia, oltre che dal Comune di Milano per le vasche di Senago. Potrebbe comunque finire già dal prossimo gennaio il problema degli allagamenti di Milano in zona Niguarda e Brera dove l’acqua, a seguito delle piene del Seveso che in città è intubato, esce con forza dai tombini allagando strade e cantine e provocando danni. Spiega Aipo che Milano, infatti, non sarebbe più invasa dall’acqua già da quando saranno completati i lavori per la vasca di laminazione al Parco Nord (la cui conclusione è prevista entro la fine di quest’anno) oltre a quella in costruzione a Senago (fine lavori a gennaio 2023): “Dai nostri studi sulle analisi delle ultime cinque