Michele Foggetta (Sinistra Italiana) vince le primarie di Sesto San Giovanni

Da Dialogonews:

Una giornata all’insegna della partecipazione democratica si conclude con la designazione di Michele Foggetta, come candidato della coalizione progressista alle prossime elezioni per il Sindaco della Città. Un grande ringraziamento a tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno partecipato con entusiasmo e voglia di cambiamento a queste primarie che si svolte anche per l’impegno profuso dai molti volontari nei seggi elettorali.
Un grazie anche ai candidati Alberto Bruno, Marialuigia Pagani (detta Mari) che sicuramente non mancheranno di dare il loro contributo alla coalizione per le elezioni del sindaco previste per il 12 giugno.”
Voti e percentuale: Votanti 1657, Schede bianche e nulle 12. Voti Validi 1645.
Alberto A. A. Bruno 611 (37,14 %)
Michele Foggetta 638 (38,78 %)
Marialuigia Pagani detta Mari (396 24,07 %)

Share this:

Le Metro si allungano: ma Paderno?

Oltre 730 milioni di euro per allargare la Metro di Milano. Queste sono le risorse che la nuova finanziaria metterà a disposizione dell’area metropolitana milanese. “Il governo ha stanziato i fondi per prolungare le linee della metro M1, M3 e M4. Stanziati anche i primi 5 milioni per realizzare uno studio per la realizzazione della nuova M6”.

Nello specifico alla linea M1, la Rossa, sono assegnati 180
milioni di euro per il prolungamento fino al quartiere Baggio e 5 milioni e
mezzo andranno invece alla linea gialla (M3) per portare i treni fino alla
Paullese. Fondi anche per la nuovissima linea M4 che -pur non essendo ancora
entrata in servizio- vede già pronto un tesoretto da 420 milioni di euro per
collegare l’aeroporto di Linate con Segrate. Con 122 milioni si andrà infine ad
intervenire sul deposito della linea rossa del Gallaratese.

Sul piatto ci sono poi 5,5 milioni per realizzare uno studio di fattibilità della linea M6, la linea che sarà di colore rosa. Secondo i progetti collegherà la periferia nord-ovest di Milano a quella sud-est passando per il centro della città. La tratta iniziale prevede i capolinea nelle fermate di Certosa e Tibaldi. Per realizzarla serviranno però molti più fondi, le stime parlano di 3 miliardi di euro.

Noi siamo sempre in attesa che anche lo sviluppo della M3 in, direzione nord lungo l’asse della ex-Comasina, si trasformi in realtà. I consiglieri che rappresentano il nostro territorio, nella Città Metropolitana e in Regione, lo hanno sempre in mente o sono in altro affaccendati?

Nel Parco Nord arriva la filiera corta delle ciliegie

L’agricoltura “periurbana” fa un passo avanti con l’inaugurazione, mercoledì scorso, di un terreno con ciliegi realizzato all’interno dell’area Balossa al Parco Nord Milano. Il nuovo frutteto, a cui è stato dato il nome di progetto CiliegiaMI, è composto da 2.500 ciliegi (Prunus avium), che saranno presto 6.000, recentemente piantati su una superficie di circa 10 ettari dall’azienda agricola ‘La Balossa’, che ha voluto scommettere sulla produzione agricola urbana.

Alla
conferenza stampa, che si è tenuta direttamente sul campo di ciliegi in
presenza di Fabio Rolfi assessore della Regione, dei sindaci e dei referenti
istituzionali dei Comuni limitrofi di Cormano, Novate Milanese, Cusano Milanino,
Cinisello Balsamo e dei rappresentanti della Società agricola ‘La Balossa’, l’agricoltura
in città è stato il tema centrale:

Abbiamo creato questo frutteto –
raccontano Nicola Micheletti e Matteo Locatelli di CiliegiaMI – selezionando
20 varietà per gusto e consistenza. A oggi abbiamo piantato 2.500 alberi.
Completeremo il frutteto arrivando a 6.000 ciliegi entro fine 2023”. “Gli
alberi daranno frutti dal quarto anno e il frutteto sarà aperto al pubblico
così che i cittadini potranno raccogliere direttamente dalla pianta i cestini
di ciliegie che prenoteranno su una piattaforma online. Con CiliegiaMI vogliamo
promuovere una nuova modalità di approvvigionamento. Lo facciamo portando la
filiera sul territorio e sostenendo al contempo delle collaborazioni con altri
agricoltori, favorendo la creazione di una rete di produttori in città
”.

Medici di base in sciopero?

La situazione della medicina del territorio resta preoccupante,
in attesa del realizzarsi della Casa della Comunità, nell’attuale sede del
Palazzo Sanità riqualificato

I Medici di Medicina Generale, primo fronte di questa sanità pubblica lombarda ormai allo stremo, sono in agitazione per l’impoverimento progressivo della categoria. La carenza complessiva si aggira sul 15% in meno in tutta la Lombardia. A fine 2021 i medici di base erano 5.852, di cui 3.958 massimalisti (con il massimo di utenti registrati di 1.500). I bandi di Ats non hanno risposte di adesioni da parte dei medici e così la situazione è diventata ingestibile per gli assistiti e per i medici.

Nel Nord Milano la situazione è quasi allarmante. A Novate, Bollate, Baranzate mancano 11 medici di base .Non meglio nel distretto di Cinisello, Bresso, Cusano Cormano dove ne mancano ben 13. Nel garbagnatese, con Cesate e Solaro, ne mancherebbero solo 3. Tra Paderno e Senago ne mancano ben 9.

Come stupirsi quindi se i MMG si auto organizzano e cominciano a scioperare? Domani a Milano scenderanno in piazza, con il camice bianco, le ‘Coccarde gialle’ della Lombardia, il movimento “a-sindacale e a-partitico” che rappresenta un migliaio di medici di famiglia, nato lo scorso gennaio.

Si sono infatti dati appuntamento per sabato 26 marzo, in piazza Duca D’Aosta, sotto al Pirellone per chiedere un rilancio della “medicina generale” vicina “a un punto di non ritorno” e di tornare “a fare prevenzione, a curare i pazienti e non i burocrati”. Come si legge in una nota, il movimento, denuncia “la carenza di medici, il carico burocratico sempre più oppressivo, il disinteresse delle istituzioni” e “una …

Intervista all’Assessore Giorgio Rossetti

Dal sito di “Insieme per Cambiare”:

“Presentiamo oggi la seconda intervista condotta nei giorni scorsi per far conoscere un po’ più nel dettaglio ai cittadini il lavoro che si sta facendo all’interno della città. A parlarci è Giorgio Rossetti, Assessore ai Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano”.