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Articolo di Ottorino Pagani:
“L’attuale stato siccitoso del Nord Italia preoccupa gli “esperti”: di seguito uno stralcio della Newsletter dell’11 febbraio 2022 pubblicata dal Consorzio Est Ticino Villoresi:
“Prosegue
purtroppo la siccità; al Nord si registrano ormai numerosi record negativi
mentre la penuria idrica inizia ad impensierire anche il Centro-Sud del Paese.
Con la completa assenza di precipitazioni che ha caratterizzato questa
settimana, si conferma la situazione allarmante: risulta al di sotto del 70% la
consistenza del manto nevoso e del 54% il totale delle riserve idriche invasate
nei laghi e bacini mentre i principali fiumi presentano livelli idrometrici
vicini ai valori minimi storici per il periodo. Dell’attuale stato siccitoso e dei suoi
effetti ha parlato Alessandro Folli in qualità di Presidente di ANBI Lombardia
lo scorso lunedì, intervistato in diretta al Ponte della Becca, nel Pavese, …
proprio dal letto del fiume Po caratterizzato da numerose aree in secca, ha
ribadito l’eccezionalità del momento con valori che si avvicinano e
spesso superano anche quelli tipici del mese di agosto. Con lui il Presidente
di Coldiretti Pavia Stefano Greppi, che ha invece posto l’accento sugli enormi danni che
stanno investendo le produzioni agricole. Dal confronto …. è emersa la
necessità, sempre più stringente, di provvedere all’accumulo di riserva idrica cui
poter attingere durante i periodi più critici.”
Uno
scenario che conferma le preoccupazioni e le considerazioni che abbiamo già
espresso nel post pubblicato l’11 maggio 2020: “#SOS Bacino Seveso”, in
particolare si rafforza la possibilità di dover declassare nei prossimi anni il
torrente a ruscello; negli ultimi anni, la riduzione di portata a valle
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Articolo di Ottorino Pagani:
La strategica infrastruttura per Expo 2015: ancora rinvii
La
fotografia, scattata ieri, è un documento dello stato del cantiere dopo 7 anni
dalla prevista data di “fine lavori”: a dispetto dell’ultimo aggiornamento,
riportato nel “sito” della Società Serravalle, “per il completamento del
primo lotto della riqualificazione della Rho-Monza: fine 2021 –
inizio 2022”, prendiamo atto che non è ancora definita una “nuova” data …
La causa
ufficiale sembra essere “un imprevisto emerso durante il collaudo del nuovo
cavalcavia sulla Milano – Meda, per la cui soluzione sono necessari alcuni
interventi aggiuntivi sull’impalcato del viadotto”. Sembra inoltre che
l’incertezza nel definire una “nuova” data dipenda anche dalla difficoltà di
reperire l’acciaio necessario per gli interventi aggiuntivi a causa della crisi
logistica mondiale che stiamo subendo. Lo stato del cantiere, visibile da chi
percorre in coda il collegamento attuale da Paderno Dugnano verso Rho, e
testimoniato anche dalla fotografia qui riportata, lasciano qualche dubbio
sulle motivazioni del rinvio a data sconosciuta.
E in
stretta coerenza con quanto fatto in questi sette anni: non esiste un crono –
programma pubblico ma solo l’esortazione alla pazienza per il disagio dei
pendolari e dei cittadini di Paderno Dugnano, ovviamente senza alcuna
discussione su ristori / compensazioni per i danni subiti dai cittadini a causa
del catastrofico ritardo, e soprattutto senza alcun crono – programma pubblico
per le “Opere di mitigazione ambientale” nel nostro territorio.
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