
Articolo di Ottorino Pagani:
” In un “dibattito pubblico che non c’è” i Cittadini dovrebbero essere alle prese con la forte contraddizione legislativa, emersa recentemente, che potrebbe condizionare l’operato dell’istituzione a loro più vicina, mi riferisco alle recenti sentenze della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale:
- la Legge Regionale n. 18/2019 (vedi
post del 24 novembre 2021) che ha riproposto il tema dell’autonomia
decisionale dei Comuni (sentenza del 29 ottobre 2021); - l’articolo 177 del “Codice dei contratti
pubblici” in merito all’obbligo di esternalizzare i contratti di lavoro,
servizi e forniture (sentenza del 23 novembre 2021);
e il “DDL Concorrenza” licenziato il 4 novembre dal CdM,
che all’articolo 6 favorisce la privatizzazione
dei servizi pubblici locali e la definitiva mutazione della potestà dei Comuni.
Con i recenti orientamenti della Consulta non è remota l’aspettativa di incostituzionalità anche di una eventuale
legge che recepisca gli orientamenti di questo “DDL”; ma a maggior ragione, l’analisi di questa contraddizione dovrebbe essere almeno discussa
nei vari Consigli Comunali.
Anche la gestione pubblica dell’acqua viene rimessa in discussione, senza tenere in considerazione l’esito del referendum del 5 giugno 2011. In merito a questa possibilità: nel caso del nostro Comune non dovrebbe esserci un impatto diretto, visto che il servizio è svolto dal Gruppo CAP. Infatti, dal 1928 “i Comuni di Paderno Dugnano-Limbiate-Cusano Milanino e Cormano costituiscono un ente per la costruzione degli acquedotti: nasce il Consorzio per l’Acqua Potabile ai comuni del bacino del Seveso … Oggi, Gruppo CAP è per patrimonio la prima monoutility del panorama nazionale … Il raggio d’azione si è ampliato: Gruppo CAP, società …



