Dopo la COP 26. Nucleare: che c’azzecca con il PNRR?

Articolo di Ottorino Pagani:

In Europa continuano le diatribe linguistiche sulla “tassonomia verde”, nel frattempo alla Cop26 l’Italia non ha partecipato alla conferenza stampa durante la quale Germania, Austria, Lussemburgo, Portogallo, Danimarca, Irlanda e Spagna hanno informato di aver sottoscritto una dichiarazione esplicita contro l’inserimento del nucleare nella “tassonomia” della UE per definire gli investimenti coerenti con lo scopo del PNRR. Una svista o un imbarazzante “silenzio  – assenso”?

Oltre
alla pericolosità, questa energia è costosissima (circa 4 volte il costo
dell’energia solare), richiede enormi finanziamenti (tipicamente pubblici …) e
produce scorie radio-tossiche da immagazzinare in  depositi ad alta sicurezza per un periodo
variabile da 300 a un milione di anni.

Di seguito il testo della lettera aperta sul nucleare, che si è
trasformata in una petizione promossa da “Osservatorio per la transizione
ecologica – PNRR”
su chance.org
al link:

https://chng.it/D9cYr2MvfD:

Al Presidente del Consiglio Mario Draghi

  Al Ministro per la
transizione ecologica Roberto Cingolani

  Al Ministro degli
Esteri Luigi Di Maio

Noi elettrici ed elettori che abbiamo votato NO al nucleare nel referendum popolare del 2011 il cui risultato ha bloccato per la seconda volta – dopo quello del 1987 – il tentativo di costruire centrali nucleari in Italia per produrre elettricità non abbiamo dimenticato né i disastri di Three Miles Island, né di Chernobyl, né di Fukushima per la salute delle persone e per l’ambiente. Per questo chiediamo al Governo Draghi di respingere con nettezza in sede europea il tentativo di 10 paesi guidati dalla Francia di fare passare – nella tassonomia europea – il nucleare come energia verde e rinnovabile.

L’Assessore Giovanni Giuranna si dimette

Comunicato stampa dal sito del comune di Paderno Dugnano:

“Giovanni Giuranna si è dimesso da Assessore rimettendo nelle mani del Sindaco Ezio Casati le deleghe ai Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano. Motivi personali hanno indotto Giuranna a lasciare l’incarico che ricopriva dal giugno 2019.

E’ stata una decisione meditata in questi ultimi tempi che
ho assunto con serenità per esigenze personali e familiari che in questo
momento richiedono da parte mia più tempo e attenzione
 – spiega Giovanni
Giuranna – Ringrazio il Sindaco Casati per aver compreso questa scelta
e per la fiducia che ha riposto in me sin dall’inizio del mandato.

Ringrazio gli uffici comunali e tutte le persone con cui ho
condiviso l’esperienza fatta insieme, lavorando con passione e impegno per il
bene della nostra comunità.

Auguro a tutta la Giunta e all’Amministrazione Comunale di proseguire questo percorso di servizio raggiungendo obiettivi sempre più importanti e decisivi per la nostra città. Da parte mia, manterrò per quanto mi sarà possibile attenzione e impegno per la nostra comunità”.

Ho accolto con rammarico le dimissioni di  Giovanni ma
comprendo le motivazioni che lo hanno portato ad assumere questa scelta
 –
commenta il Sindaco Casati – A lui va la mia vicinanza umana e la mia
gratitudine per il lavoro svolto in questi anni in cui abbiamo condiviso
decisioni e progettualità per la nostra città.

A Giovanni erano assegnate deleghe sicuramente strategiche
nell’ottica dell’innovazione e della tutela del territorio.

Dopo un confronto che ha coinvolto le forze politiche e civiche che compongono la maggioranza, ho deciso di nominare sin

Anche l’Amministrazione sceglie il Palazzo Inam per la Casa della Comunità

Alla fine è arrivato anche il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale che ufficializza la candidatura del Palazzo Inam come sede per la futura Casa della comunità.

Nota la posizione della Lista Sinistra per Paderno Dugnano a favore del Palazzo della Sanità di via 2 giugno e contraria ad avanzare candidature di altre soluzioni in subordine.

E ieri era arrivato anche un comunicato stampa unitario di CGIL-CISL-UIL che aveva rafforzato al posizione di Paderno Dugnano per la destinazione dei fondi per una Casa della Comunità pubblica.

Il Sindacato pensionati per una Casa della Comunità a Paderno Dugnano

Ricevo e rilancio il comunicato stampa del sindacato pensionati CGIL-CISL-UIL di Paderno Dugnano che sollecita la costituzione di una Casa della Comunità nella nostra città.

I sindacati si dicono disponibili ad un confronto con le autorità sanitarie e con la cittadinanza per affermare la centralità del servizio sanitario pubblico.

E i partiti cosa fanno?