L’orologio dell’Apocalisse

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:

E’ la metafora del “Bulletin of the Atomic Scientists” per la “Mezzanotte dell’umanità” causata dal pericolo di una guerra atomica, ma dal 2007 indica tutto ciò che potrebbe causare danni irrimediabili all’uomo e alla terra, come il cambiamento climatico. Tra pochi giorni, il “consiglio degli scienziati” fisserà le lancette dell’orologio per il 2021.

Quando venne realizzato, nel1947 presso l’Università di Chicago, le lancette battevano sette minuti all’Apocalisse, nel 1953 i minuti si erano già ridotti a 2 per i rischi della guerra di Corea; solo nel 1991, con la fine della “Guerra Fredda” e il “patto di riduzione delle testate nucleari”, le lancette si allontanarono di ben 17 minuti. Ma la “Mezzanotte” si è progressivamente ravvicinata a partire da 2007, sia per i test nucleari della Nord Corea che per i segnali evidenti del cambiamento climatico.

Nel gennaio 2020, a causa della nuova corsa agli armamenti nucleari di Stati Uniti, Russia, Iran, Nord Corea e del fatto che il 2019 è stato il secondo anno più caldo della storia, hanno portato il “consiglio degli scienziati” a fissare le lancette a 100 secondi dalla “Mezzanotte”, con il seguente commento: “Il danno più grave è che i leader mondiali denigrano e scartano i metodi più efficaci per affrontare queste minacce, contribuendo ad alimentare una situazione tossica che, se non affrontata, porterà alla catastrofe”. Un quadro, per il Bullettin, macchiato anche dalle campagne di disinformazione per “seminare sfiducia e corrompere l’informazione da cui dipendono la democrazia e il processo decisionale pubblico”.

Questo
“orologio della coscienza umana” ci ricorda che resta poco tempo ed è ora …

Per la storia del PCI (di Paderno Dugnano)

In occasione del centenario della nascita del PCI si stanno moltiplicando le iniziative culturali, editoriali e di memoria per documentare quella straordinaria vicenda politica ed umana. Molti libri sono in uscita e molti seminari e conferenze sono già programmati.

Anche il Cinema di Paderno Dugnano dedica una rassegna cinematografica a questo evento. La fondazione Cineteca Italiana e il Cinema Metropolis propongono una selezione unica di materiali di archivio riguardanti Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer, oltre a filmati e cortometraggi d’animazione di propaganda, disponibili gratuitameete a partire appunto da oggi. La Rassegna dal titolo “Troppo comunista” proporrà anche una serie di film cominciando da IL GIOVANE KARL MARX (di Raoul Peck, 2017).

La nascita e la vita del PCI sono state un fatto storico memorabile e una vicenda politico e sociale che ha segnato tutta la storia d’Italia. Dal 21 gennaio 1921 del congresso di Livorno allo scioglimento del PCI nel congresso del 3 febbraio 1991.  Quel partito e quella storia non può essere dimenticata perché è essa stessa storia d’Italia.

Oggi, nonostante la dispersione di quel patrimonio politico e culturale sia molto avanzata, alcune istituzioni culturali della sinistra stanno raccogliendo quella eredità di vite, storie e battaglie per farne un tesoro di memoria per l’oggi e il domani. E’ così che è nato il “Protocollo sul Portale della Storia del PCI” che una serie di Istituti storici hanno sottoscritto. Sono la Fondazione Gramsci nazionale, le Fondazioni Gramsci regionali (sono 7), l’Associazione Enrico Berlinguer, (che rappresenta le oltre 60 Fondazioni) l’Istituto nazionale Ferruccio Parri, (che rappresenta la rete degli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) e la …

Una città a dimensione umana

Entra nel vivo la discussione sulle linee guida del prossimo Piano di Governo del Territorio. Anche i cittadini, oltre ai partiti il consiglio e la giunta comunale, dovranno potersi esprimere per far emergere un’idea di città nuova.

Non servono, in questa fase, competenze tecniche particolari ma idee chiare sul futuro che si vuole.

Ma quale revisione del PGT serve alla città di oggi e di domani? Si può ragionare come se tutto quello che sta accadendo non produca cambiamenti? Quali sono i problemi più importanti che dobbiamo affrontare, pianificandone le soluzioni? Il traffico lento, l’ampliamento delle aree verdi e boscate, la pulizia delle acque e dell’aria o i volumi da edificare? E quali servizi ci serviranno? Più parcheggi e strade o più servizi sociali e sanitari? Servirà ancora edilizia privata? E per chi? O, in questa fase, servirà solo edilizia sociale e pubblica? E quanti cittadini possiamo ancora accogliere nella nostra città, con la dotazione dei servizi che abbiamo? Insomma se si cambia il paradigma si potranno cogliere i cambiamenti già avvenuti nella società, diversamente sarà un PGT obsoleto.

Non serve un PGT di vecchia generazione ma uno sguardo, una visione potente che ponga domande radicali e dia risposte innovative. Serve un nuovo punto di vista, che parta dall’emergenza ambientale e sanitaria, dal cambiamento climatico, dalla centralità dell’uomo e dei servizi per la cura.

Serve un piano che legga i nuovi bisogni e lasci perdere le solite logiche sviluppiste (la normativa, le risorse, i diritti acquisiti). Per questo bisogna porre al centro, come un cardine, la questione ambientale attorno alla quale far girare tutto il resto. Per immaginare una città …

Coronavirus: 41°aggiornamento

Noi continuiamo ad aggiornare i dati della diffusione del contagio nella nostra città. Dati rilevati dal sito della Regione Lombardia, aggiornati al 15 gennaio.

Sono messi in evidenza i primi dieci Comuni della Provincia di Milano. Paderno Dugnano è il secondo comune per percentuale di persone contagiate, dopo Cinisello Balsamo e Cologno Monzese. Il contagio purtroppo non si ferma. Dobbiamo registrare il numero di 2.974 persone pari al 6,42%. Erano 2.914, pari al 6,29% il 7 gennaio.

Buone nuove dal fronte dei diritti

All’alba dell’era informatica e soprattutto di internet si era diffusa l’ideologia del “sapere condiviso e della libertà di accesso ugualitario e democratico di tutti alle informazioni e alla conoscenza”. Silicon Walley e le sue numerose aziende innovative furono per anni elogiate, dai diversi profeti dell’impresa, come regno delle libertà e i loro creatori come imprenditori illuminati e “democratici”.

Ma erano, e sono ancora, aziende private e il profitto era ed è l’unico scopo e fonte della loro missione. Piano piano quella visione idilliaca è svanita e ha lasciato il passo al prevalere del profitto sopra ogni regola e alla durezza dei rapporti di lavoro dentro quel mondo.

Per fortuna anche in quei settori imprenditoriali lavoratori e critici si stanno battendo (con studi e lotte) per l’affermazione delle libertà individuali. E’ proprio dai lavoratori impegnati all’epoca del “capitalismo della sorveglianza” che vengono due buone notizie

La prima: è una storica sentenza del Tribunale del lavoro di Bologna contro l’app e il sistema del ranking reputazionale che classifica e mappa i turni dei lavoratori di Deliverroo. Il Tribunale ha condannato l’azienda per “condotta discriminatoria nei confronti del rider e della CGIL a cui dovrà pagare 50mila euro. Interessante la motivazione della sentenza: ”Quando vuole la piattaforma può togliersi la benda che la rende cieca o incosciente e riservare un trattamento particolare al rider punendo comprovate ragioni dotate di rilievo giuridico, prima fra tutte ma non sola l’esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente garantito. La CGIL ha così commentato: ”L’ordinanza dimostra che le aziende come Deliveroo e tutta la cosiddetta economa 4.0 non sono diverse perché si gestiscono con un algoritmo, in realtà …