La manutenzione della città

Oggi ho inviato all’assessorato ai Lavori Pubblici le immagini di tre luoghi del quartiere di Palazzolo Milanese. Due foto mostrano gli alberi mancanti (da diversi anni) in piazza Addolorata e non ancora sostituiti così da lasciare ampio gioco al parcheggio selvaggio.

Un’altra evidenzia lo stato di degrado della fermata delle linee autobus verso Como sulla strada Comasina, senza marciapiede di sicurezza ed infine una quarta foto che mostra la differenza nella potatura dei platani sulla via Risorgimento di Senago. Quest’ultima via è sul lato sud di competenza del Comune di Paderno Dugnano, mentre su quello nord di quello di Senago.

Non faccio altri commenti ma, come cittadino, mi aspetto un cambiamento nello stato di questi tre luoghi. Grazie.

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Scuola e DAD

Mi sembra utile e interessante pubblicare la Lettera aperta dei Genitori del Consiglio d’Istituto  Gadda di Paderno Dugnano a proposito di Scuola e DAD del 20 gennaio 2021

“Alla luce di quanto sta accadendo in queste ore con la Lombardia diventata “zona Rossa” – seppur sub judice – dall’altra parte l’ultima presa di posizione del CTS che dà il via libera per il ritorno a scuola, benché non a ranghi completi, anche negli Istituti Superiori, noi genitori ci sentiamo davvero disorientati e, allo stesso tempo, preoccupati per il futuro dei nostri ragazzi. Dalle Istituzioni, specialmente quelle Superiori, servirebbero indicazioni certe e, soprattutto, calate in un contesto di prospettiva.

Purtroppo, invece, il discorso della DAD al 100% sta facendo – e
noi crediamo abbia già fatto – danni incalcolabili dal punto di vista
relazionale e nella formazione di studenti come i nostri in primis, che stanno
attraversando la fase adolescenziale e non possono certamente essere costretti,
o comunque avere la concezione della Scuola come di un semplice monitor dal
quale vedere docenti e compagni di classe coi quali, in alcuni casi – ci
riferiamo qui al caso evidentemente delle prime classi – non c’è stata neppure
la possibilità di condividere esperienze reali ed instaurare amicizie. Da qui
la nostra decisione di prendere carta e penna e scrivere questa lettera aperta
che ha intenti esclusivamente costruttivi ed è spinta dal desiderio di
sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad un tema che viene colpevolmente
relegato tra gli ultimi.…

Se questi sono uomini

Riporto l’editoriale di Don Ettore Dubini, della Coop. Emmaus,del 23 gennaio 2021

Qualche voto in più, qualche voto in meno e un governo che avanza arrancando e sferragliando come un vecchio treno, e lontano da noi l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti Biden.

L’opinione pubblica è stata presa nella settimana che si chiude da questi due eventi. Ma non lontano da noi sulla cosiddetta “rotta balcanica” si sta consumando un dramma umano tra l’indifferenza della opinione pubblica e dei media. Caritas ambrosiana ha messo in evidenza questa situazione di emergenza:
“Più di 900 persone stanno affrontando l’inverno bosniaco al freddo e al gelo senza niente. Niente riscaldamento, niente acqua corrente, niente elettricità, niente servizi igienici, niente vestiti invernali e nemmeno un tetto sulla testa. Il campo di Lipa era stato costruito in estate per affrontare l’emergenza Covid e aveva portato alla chiusura dei campi della zona di Bihac.

Enormi tendoni costruiti su un altipiano a 30 km dal primo centro abitato inadatti per l’inverno. Il tempo è passato e i profughi non sono stati spostati in altri centri. A fine dicembre è stata organizzata la chiusura del campo e i migranti sono stati caricati su alcuni autobus che non sono mai partiti perché non c’era un luogo alternativo di destinazione. Mentre si effettuava l’evacuazione il campo è andato a fuoco. I migranti dopo 24 ore di attesa sono stati invitati a scendere e tornare al campo che nel frattempo era andato in fumo. Hanno provato a costruire dei ripari di fortuna con quanto si è salvato dalle fiamme, ma sono ripari inadatti ad arginare il freddo e a una …

L’orologio dell’Apocalisse

Ricevo da Ottorino Pagani il seguente post:

E’ la metafora del “Bulletin of the Atomic Scientists” per la “Mezzanotte dell’umanità” causata dal pericolo di una guerra atomica, ma dal 2007 indica tutto ciò che potrebbe causare danni irrimediabili all’uomo e alla terra, come il cambiamento climatico. Tra pochi giorni, il “consiglio degli scienziati” fisserà le lancette dell’orologio per il 2021.

Quando venne realizzato, nel1947 presso l’Università di Chicago, le lancette battevano sette minuti all’Apocalisse, nel 1953 i minuti si erano già ridotti a 2 per i rischi della guerra di Corea; solo nel 1991, con la fine della “Guerra Fredda” e il “patto di riduzione delle testate nucleari”, le lancette si allontanarono di ben 17 minuti. Ma la “Mezzanotte” si è progressivamente ravvicinata a partire da 2007, sia per i test nucleari della Nord Corea che per i segnali evidenti del cambiamento climatico.

Nel gennaio 2020, a causa della nuova corsa agli armamenti nucleari di Stati Uniti, Russia, Iran, Nord Corea e del fatto che il 2019 è stato il secondo anno più caldo della storia, hanno portato il “consiglio degli scienziati” a fissare le lancette a 100 secondi dalla “Mezzanotte”, con il seguente commento: “Il danno più grave è che i leader mondiali denigrano e scartano i metodi più efficaci per affrontare queste minacce, contribuendo ad alimentare una situazione tossica che, se non affrontata, porterà alla catastrofe”. Un quadro, per il Bullettin, macchiato anche dalle campagne di disinformazione per “seminare sfiducia e corrompere l’informazione da cui dipendono la democrazia e il processo decisionale pubblico”.

Questo
“orologio della coscienza umana” ci ricorda che resta poco tempo ed è ora …

Per la storia del PCI (di Paderno Dugnano)

In occasione del centenario della nascita del PCI si stanno moltiplicando le iniziative culturali, editoriali e di memoria per documentare quella straordinaria vicenda politica ed umana. Molti libri sono in uscita e molti seminari e conferenze sono già programmati.

Anche il Cinema di Paderno Dugnano dedica una rassegna cinematografica a questo evento. La fondazione Cineteca Italiana e il Cinema Metropolis propongono una selezione unica di materiali di archivio riguardanti Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer, oltre a filmati e cortometraggi d’animazione di propaganda, disponibili gratuitameete a partire appunto da oggi. La Rassegna dal titolo “Troppo comunista” proporrà anche una serie di film cominciando da IL GIOVANE KARL MARX (di Raoul Peck, 2017).

La nascita e la vita del PCI sono state un fatto storico memorabile e una vicenda politico e sociale che ha segnato tutta la storia d’Italia. Dal 21 gennaio 1921 del congresso di Livorno allo scioglimento del PCI nel congresso del 3 febbraio 1991.  Quel partito e quella storia non può essere dimenticata perché è essa stessa storia d’Italia.

Oggi, nonostante la dispersione di quel patrimonio politico e culturale sia molto avanzata, alcune istituzioni culturali della sinistra stanno raccogliendo quella eredità di vite, storie e battaglie per farne un tesoro di memoria per l’oggi e il domani. E’ così che è nato il “Protocollo sul Portale della Storia del PCI” che una serie di Istituti storici hanno sottoscritto. Sono la Fondazione Gramsci nazionale, le Fondazioni Gramsci regionali (sono 7), l’Associazione Enrico Berlinguer, (che rappresenta le oltre 60 Fondazioni) l’Istituto nazionale Ferruccio Parri, (che rappresenta la rete degli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) e la …