
Articolo di L.Lana (il giorno 29,9,2026):
Addio alla bottega del clan..
“È in fase di attivazione un percorso di coprogettazione per trasformare una bottega in un hub per le associazioni locali e in uno spazio polifunzionale per la cittadinanza attiva, oltre a ospitare iniziative di contrasto alla criminalità organizzata. In questi giorni, infatti, l’amministrazione ha chiesto che un locale del Villaggio Ambrosiano, confiscato in via definitiva alle cosche della ‘ndrangheta, passi gratuitamente al Comune per trasformarlo in un bene da riattivare per la comunità.
“Come Giunta abbiamo compiuto un passo importante. La delibera, che è stata approvata all’unanimità, ha risposto alla proposta dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il negozio passerà al patrimonio del Comune con il decreto di trasferimento”. L’immobile si trova in via Messico e, dopo l’acquisizione, l’obiettivo è quello di trasformarlo in uno spazio per le associazioni e tutta la cittadinanza. “Per Paderno Dugnano non è un atto qualsiasi. L’Operazione Infinito del 2010 partì anche da un summit di ‘ndrangheta tenuto in città, nel centro intitolato a Falcone e Borsellino – ha ricordato l’amministrazione -. Oggi un bene appartenuto a uno degli imputati di quell’inchiesta torna alla comunità, in un percorso per la legalità che comprende la commissione antimafia, la presenza nei processi e l’educazione dei più giovani”.
Il locale di via Messico misura oltre 70 metri quadri e ha un valore economico stimato in 71mila euro. In totale, in questi anni, sono stati oltre 10 i beni confiscati alle mafie e riattivati con progetti sociali tra appartamenti – e anche una villetta – dove abitavano i capi clan, botteghe e altri immobili che sono diventati sede degli alpini, “casa“ della cooperativa Duepuntiacapo con un centro socio educativo per persone con disabilità o alloggi, che dopo essere stati ristrutturati, sono stati reinseriti nei circuiti comunali di edilizia sociale e pronto intervento abitativo per nuclei familiari in condizioni di grave fragilità economica o sfratto. Dopo la conclusione della fase burocratica, tutto l’iter di trasformazione del locale del Villaggio Ambrosiano sarà condiviso dall’amministrazione sui canali istituzionali e con la cittadinanza.”