Il Cinema al parco Belloni

L’imbrunire scende lento e dolce, nel parco Belloni di Cassina Amata.

Il cielo azzurro è sfumato con strisce rosse e gialle, verso ovest, oltre le grandi querce. Il profumo dell’erba appena tagliata da un sottile piacere mitigato appena dal garrire di pappagallini dispettosi, che col buio si zittiscono. Morbide arrivavano, piano piano, le note delle musiche da film. Ennio Morricone con le sue le melodie “squillanti” aumenta l’emozione nelle prime ombre della sera.

E’ il Cinemobile che, nell’ attesa della “prima” cinematografica dopo il lockdown, accompagna le persone ad accomodarsi, uno ad uno, davanti allo schermo. Alcuni sulle panchine del parco, altri su seggiole pieghevoli portate da casa. Poi, abbassata la luce del sole, si accende la pellicola. E’ il cinema, bellezza.

Una bella serata ripercorrendo la storia del cinema. Dai capolavori del muto alla commedia all’italiana, alle pubblicità per cinematografi d’altre epoche. Veri e propri racconti della nostra storia italiana.

Le immagini scorrono veloci e la memoria le accompagna. Cineteca è davvero una miniera di emozioni. Approfittiamone. Oltre al 9 luglio ci saranno, in città, altre due occasioni: il 16 e il 23 luglio.

PS: Un meno per la storia locale e per l’assessore Varisco: ricordo che, nella legislatura 2004-2009, l’Amministrazione comunale raccolse e custodì (nel suo magazzino) quel che restava di una storica serra in ghisa del parco Belloni. L’intento era di riportarla agli antichi splendori. Poi non se ne fece più nulla. Forse varrebbe la pensa andare a fondo di quella vicenda, ripescare quel progetto e quei reperti ottocenteschi.

Coronavirus. 27° aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 08.07.2020: ORE 17.30

I casi di positività accertati per Paderno Dugnano dall’inizio dell’emergenza a oggi e resi visibili con relativa anagrafica visibile ai Sindaci sulla piattaforma ATS sono 408. Sono 312 i nostri concittadini che risultano guariti (di questi 89 ospiti in RSA), nessun ricoverato, 71 i deceduti e 25 quelli ancora positivi seguiti presso il domicilio (di questi 18 in RSA, sia nelle strutture presenti in città sia in quelle fuori Paderno Dugnano).
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza periodica per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus, anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.

RE3. Ricorso al Consiglio di Stato

Comunicato di Legambiente di Paderno Dugnano:

RE3. E’ DECISO. RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO.

L’opposizione alla
realizzazione della variante RE3 continua.  

Un gruppo di cittadini, a prescindere dalle scelte politiche che
saranno effettuate, in considerazione dei tempi strettissimi per farlo, ha
deciso di non rinunciare all’opzione di proseguire il percorso giudiziario,
dando incarico ai propri avvocati di presentare un nuovo ricorso, questa volta
al Consiglio di Stato.
 La sentenza del T.A.R. non ha intaccato
minimamente la convinzione che la scelta operata dalla passata
Amministrazione Comunale non sia accettabile dalla città e che non rappresenti
assolutamente il suo interesse pubblico
, come sbandierato ai quattro venti
dagli esponenti del centro-destra padernese.

Senza ricostruire di
nuovo nei dettagli tutta la vicenda, si vogliono qui richiamare alcuni
punti, molto chiari, che stanno alla base della decisione di proseguire
nell’azione giudiziaria
, nella convinzione che la sentenza del T.A.R non ha
colto la vera essenza del problema, limitandosi ad una mera indagine sulla
regolarità degli atti amministrativi, in presenza di leggi regionali in materia
dalla interpretazione elastica.

Eccoli questi punti:

  1. Una precisa scelta politica (sbagliata) del
    centro destra ha aumentato nel 2013 la volumetria di 5 volte nell’area di via
    Camposanto, nella quale non c’erano le condizioni oggettive per farlo, per la
    presenza del rischio esondazione del torrente e per la destinazione dell’area a
    Parco Urbano del Seveso.
  2. Trasferire i diritti edificatori nell’area
    verde di via Dalla Chiesa è stata un’altra scelta politica sbagliata perché le
    aree verdi rimaste vanno preservate intatte, con cura e attenzione.
  3. L’area verde di via Dalla Chiesa non è, come
    alcuni esponenti del solito centro destra continuano

I manifesti di Sergio Risso

Il concittadino Sergio Risso ha pubblicato, per la casa editrice romana “WriteUp Site”, un bel libro dal titolo “Sui muri. Manifesti della contestazione 1969-1979 (344 pagg., €45.00). Un volume elegante, ben stampato e rilegato, dalla copertina morbida. Sono qui riprodotti una raccolta di circa 400 manifesti politici della contestazione che sono una piccola parte di oltre tredicimila manifesti che Risso ha raccolto a partire dal 1968.

Il
libro si apre con una citazione dell’indimenticato Primo Moroni ed è suddiviso
in dodici sezioni: Vietnam, Internazionalismo, 25 Aprile, Potere Operaio-Lotta
continua, Avanguardia Operaia-Operaismo, Movimento Studentesco, Gruppi-Stampa,
Repressione, Cultura, Movimento donne, Anarchici, Cile.

Inoltre,
per chi lo volesse, è lo steso Risso che mette a disposizionbe la sua raccolta
completa dei manifesti che è consultabile, previo appuntamento alla sua mail: sergio.risso@virgilio.it

Questo libro testimonia come il manifesto politico, affisso sui muri, abbia avuto per lungo tempo una forte funzione comunicativa ed emotiva. ” Era un periodo in cui i mezzi di comunicazione erano disponibili a più ampi strati di popolazione. Con la macchina fotografica, il super 8, il ciclostile si potevano comunicare nuovi contenuti, esprimere disagi ignorati o snobbati dai piani alti della cultura ufficiale, si potevano denunciare senza mediazioni le ingiustizie e le diseguaglianze di classe, esigere la legittimazione di nuovi bisogni, mettere a punto progetti, aggregare stimolando condivisione e solidarietà, difficili da trovare con i mezzi controllati dai poteri costituiti” (dalla introduzione di G.Paolin: Manifesti del ‘68 e dintorni).

Certo il loro significato di testimonianza di una passione politica è mutato col cambiare del contesto sociale ma, sfogliando il volume, si conferma immutato il valore di documento storico e, in …

Una “chiamata” per architetti

Segnalo questa iniziativa benemerita dell’Ordine degli architetti milanesi. Progetto che riguarda anche il territorio di Paderno Dugnano.Di seguito il bando:

“Il progetto è stato pensato per valorizzare il patrimonio architettonico moderno e contemporaneo dei comuni del territorio Metropolitano di Milano, nell’anno in cui l’Ordine degli Architetti di Milano ha scelto di dare priorità alla sua dimensione metropolitana. La prima azione di VIVA l’ARCHITETTURA! prevede il coinvolgimento attivo di professionisti e appassionati di architettura nella raccolta di contributi che raccontino i comuni dell’hinterland milanese coinvolti nel progetto, incentivandone la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio architettonico.

Per questo è stata
aperta una Call che invita gli architetti iscritti
all’Ordine, residenti o con il proprio studio professionale presso i comuni
di LegnanoPaderno DugnanoSan Donato
Milanese
 e Sesto San Giovanni, a inviare materiali
utili ad approfondire i contesti dei quattro comuni coinvolti
dalle attività, attraverso racconti sulla realizzazione di
interventi di trasformazione urbana e di attivazione di efficaci politiche
urbane, episodi di storia urbana, immagini della
città presente-passata-futura, esperienze spaziali specifiche,
narrazioni locali, segnalazioni di progetti di particolare
interesse architettonico e/o urbano, ecc.

Sarà possibile
partecipare inviando immagini (fotografie, cartoline),
file audiovideo o di testo, link a
pagine web o qualsiasi altro documento ritenuto utile.

I materiali dovranno
essere inviati via mail all’indirizzo vivalarchitettura@architettura.mi.it e saranno pubblicati sul sito vivalarchitettura.it, così da contribuire alla costruzione di un
mosaico di informazioni capace di restituire un’idea composita e inedita
del comune di riferimento.

La call è anche
occasione per raccogliere l’interesse a partecipare e dare risonanza alle
attività future che scaturiranno dal progetto (eventi, itinerari, mostre
fotografiche) …