Nonostante Granelli

Nonostante le sciocchezze che continua a recitare l’assessore milanese Granelli il Seveso, in questi giorni di piogge abbondanti, non ha esondato a Niguarda. Chiedersi il perché sarebbe troppo complicato? Noi riportiamo il comunicato del Comitato torrente Seveso:

Comitato Torrente Seveso – AGGIORNAMENTI DAL TORRENTE SEVESO Siamo ovviamente soddisfatti della mancata esondazione del Seveso, nonostante le abbondanti piogge notturne, che ha evitato disagi ai cittadini ai quali va la nostra sincera vicinanza.

Siamo invece totalmente insoddisfatti dalle “solite dichiarazioni ” dell’assessore Granelli che pervicacemente ripropone le vasche come unica soluzione quando è evidente che, basta leggere le relazioni in proposito, le immissioni degli scarichi cittadini a valle del Canale Scolmatore NordOvest ammontano a 140 mc/sec mentre la portata del canale che si interra è massimo 40 mc/sec. Non occorre essere degli specialisti per capire che se non si interviene nella regolazione delle immissioni cittadine a monte del tratto milanese non si otterrà mai l’esito sperato.

Abbiamo proposto un Piano pubblico per l’applicazione dell’ INVARIANZA IDRAULICA su tutto l’asse del Seveso finanziato con i 140 milioni di euro, oggi destinati alla realizzazione di vasche !”…

Ancelor Paderno:sciopero

Ieri sciopero dei lavoratori del gruppo Arcelor Mittal in tutta Italia. Anche a Paderno Dugnano i lavoratori del deposito di via Pasubio hanno aderito alla manifestazione di protesta contro il piano industriale che prevede circa 5.000 licenziamenti. Di seguito l’articolo del quotidiano IL GIORNO.

Ex Ilva, Paderno trema: “Temiamo tagli anche qui”.

Sono solo 35 i dipendenti, in cassa integrazione dall’inizio del lockdown. Oggi lo sciopero. “I siti Arcelor sono a rischio e noi siamo una goccia nel mare”. di MONICA GUERCI

Paderno
Dugnano (Milano), 9 giugno 2020 –  Fiato sospeso e braccia
incrociate all’ex Ilva di Paderno Dugnano
 come a Taranto. “L’anno
scorso siamo stati sfiorati dal piano degli esuberi, ma ora da quello che
capiamo, dato che non siamo stati coinvolti in nessuna discussione
dall’azienda, tutti i siti produttivi sono a rischio“. Lo
afferma Giovanni Ranzini, della segreteria Fiom di Milano. Nello stabilimento
di via Pasubio, i 35 lavoratori, in cassa integrazione a
rotazione 
dall’inizio del lockdown, aderiscono oggi allo
sciopero
 indetto dalle sigle dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil in
tutti gli stabilimenti del Gruppo Arcelor Mittal ex Ilva, in concomitanza con
l’incontro tra le segreterie nazionali e il ministro dello sviluppo economico
Stefano Patuanelli. “Le segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm, insieme
alle strutture territoriali e alle Rsu del gruppo Arcelor ex Ilva – spiegano –
ritengono inaccettabile il piano industriale presentato da Arcelor Mittal al
Governo, non ancora ufficializzato alle organizzazioni sindacali, contenente
esuberi all’interno dei vari siti”.

Coronavirus a Paderno

Che i numeri non siano facili da maneggiare lo sanno tutti. E che si debba fare molta attenzione dovrebbe essere altrettanto noto. Ma da un pò i numeri sulla pandemia dei Comuni del milanese e, a volte anche di Paderno Dugnano, risultano differenti a seconda delle fonti . Il sito del Comune di Paderno Dugnano al 5 giugno registra 376 contagiati mentre il sito del Corriere della sera, aggiornato al 7 giugno, ne riporta 424. Forse sarebbe utile un chiarimento.

Per George Floyd.(2)

Banksy leva la mano di street artist e la voce in ricordo di George Floyd e contro il razzismo. Ecco la descrizione dell’ANSA:

“Anche la voce di Banksy – l’artista senza nome seguito da milioni di follower – si è levata, potente, contro il razzismo generato dal ‘sistema bianco’ per rendere omaggio a George Floyd e per far sentire la sua vicinanza alle rivolte che da Minneapolis stanno contagiando mezzo mondo. Sul suo profilo Instagram l’artista ha pubblicato due immagini, la prima è un dettaglio della seconda, e poi un messaggio dove spiega il suo punto di vista. Come sempre ricca di significato e densa di metafore, l’opera di Banksy consiste in un volto stilizzato avvolto nel buio con due fessure chiare per gli occhi. Il volto è incorniciato, appoggiato ad una parete sulla quale è appesa una bandiera americana. Accanto alla cornice ci sono dei fiori, senza colore, ed una candela accesa dalla cui fiamma la bandiera a stelle e strisce comincia a prendere fuoco. 

Dopo la potenza dell’immagine, quella delle parole. Banksy racconta che all’inizio pensava di limitarsi ad ascoltare le ragioni degli afroamericani su questo tema. Ma poi l’artista confessa di aver capito che quel problema era un problema creato dai “bianchi” e che quindi “toccava a loro risolverlo”. Ma se il sistema “bianco” non lo farà, “qualcuno dovrà salire le scale e venire al piano di sopra a dare un calcio alla porta”. Proprio come farebbe una famiglia che vede il proprio appartamento allagato a causa di una perdita d’acqua che viene dal piano di sopra e che i proprietari non riparano come dovrebbero.”