Partecipazione 2020

Di seguito una riflessioni e alcune proposte di Ottorino Pagani.

“Costituzione Italiana – Articolo 3 Comma 2:

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale,
che,
limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono
il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti
i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

E partecipare”
alla ”organizzazione”, in termini giuridici, vuol dire proprio partecipare all
azione amministrativa dei pubblici poteri. E parlare di lavoratori” vuol dire parlare di tutti i
cittadini, poich
é per la Costituzione non esistono i fannulloni”:
o si ha la capacità di lavorare e si
deve” lavorare, o si è “inabili al lavoro” ed allora si ha
diritto al mantenimento ed all
assistenza sociale.” (Paolo Maddalena:
Giudice, per un decennio, della Corte Costituzionale)

E le situazioni di crisi richiedono, a
maggior ragione, quanto indicato dalla Costituzione: l’intervento di tutti. Per
questo è apprezzabile che nel documento “PADERNODUGNANO 2020 – Per una
ripresa in sicurezza che guarda al futuro”
il primo punto delle “Linee
di intervento”
riguarda la “Partecipazione”, indicando precisamente:

  • “Garantire
    la partecipazione e la condivisione delle decisioni con tutti i soggetti che
    costituiscono il tessuto sociale di Paderno Dugnano, coinvolgere le istituzioni
    locali, le parti sociali, il terzo settore, le associazioni, i lavoratori
    autonomi, anche attraverso strumenti digitali e percorsi condivisi”.
  • “Avviare
    il processo per la definizione di nuove forme di partecipazione – con
    attenzione ai quartieri e alle tematiche – e per un nuovo regolamento per la
    partecipazione, alla luce di quanto accaduto”

Una considerazione : la situazione

Commissariare Regione Lombardia

La Lista Sinistra per Paderno Dugnano ha aderito ufficialmente alla manifestazione di sabato 20 giugno “Salviamo la Lombardia” per commissariare  Regione Lombardia e la sua politica sbagliata dell’emergenza  sanitaria. Di seguito l’ incipit dell’appello apparso su Facebook: 

“Oltre 60 organizzazioni, oltre 100 volontari mobilitati per garantire il il distanziamento personale. Lavoratori della sanità, ex-pazienti e familiari, intellettuali, artisti, insieme per una vera svolta nelle politiche sanitarie della Regione Lombardia, per la revisione della legge Maroni, per mandare a casa chi non ha saputo gestire la pandemia. Cresce la mobilitazione intorno all’iniziativa organizzata da Arci Milano, ACLI Milanesi, AiutArci a Milano, Arci Lombardia, Casa Comune, Cittadini reattivi, iCoinvolti, I sentinelli di Milano, Medicina Democratica e Milano 2030…”

Coronavirus. 26°aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 12.06.2020: ORE 17.00

I casi di positività al Coronavirus con relativa anagrafica visibile ai Sindaci sulla piattaforma ATS e riscontrati su Paderno Dugnano sono 380. Di questi risultano: 70 deceduti, 6 ricoverati (di cui 1 caso proveniente da RSA), 7 dimessi ancora positivi dalle strutture ospedaliere (di questi 2 in RSA), 13 seguiti presso il domicilio, 49 in RSA (questo dato tiene conto sia delle strutture presenti in città sia dei cittadini che risultano ancora residenti a Paderno Dugnano ma ospiti in strutture fuori città), 235 risultati guariti perché negativi ai tamponi di controllo (di questi 54 sono ospiti in RSA).
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza periodica per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus, anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.
Si ricorda, inoltre, che il report quotidiano sui contagi divulgato da Regione Lombardia fornisce un mero dato numerico che viene verificato e caricato nei giorni successivi (con le relative specifiche anagrafiche) sulla piattaforma ATS accessibile ai Sindaci, per questo i dati non possono essere contestualmente coincidenti.

Una proposta per l’Assessore alla Cultura

Nella seconda metà dell’ottocento Emilio De Marchi, nei suoi soggiorni estivi presso la villa Tavecchio di Paderno Dugnano, leggeva novelle e racconti nel cortile e nel parco dei suoi ospiti milanesi.

Oggi Fondazione Cineteca lancia un appello a finanziare il sogno di riportare il racconto cinematografico attraverso un Cinemobile che negli anni Trenta attraversava l’Italia trasformando ogni piazza in una sala cinematografica. Appello che rilancio qui sotto con una proposta all’Assessore alla Cultura di Paderno Dugnano. Perché non finanziamo noi, cittadini e Amministrazione comunale, non solo una ma più serate negli spazi aperti (cortili, giardini, parchi) della nostra città scegliendo una location nuova e suggestiva?

La cultura riportata nel cuore di Paderno Dugnano con un legame diretto con la Città di Milano. Non è forse lo stesso filo culturale che legava la narrazione di De Marchi a Paderno Dugnano?

Qui sotto l’appello di Cineteca:

SOTIENI LA NOSTRA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING!

Dopo il lungo
lockdown, anche culturale, questa estate vogliamo riportare la magia
del cinema in ognuno dei 9 municipi di Milano
, città colpita in modo
importante dalla pandemia di Covid19.

Le proiezioni
all’aperto consentono di agevolare le restrizioni per il distanziamento
sociale, e in quest’ottica va letta anche la scelta di utilizzare il Cinemobile
con la sua dimensione pubblica, aperta, collettiva. Mai come in questo preciso
momento storico, caratterizzato da contenuti on demand e fruizione individuale,
è necessario valorizzare la potentissima esperienza di racconto, condivisione e
nutrimento della collettività che rappresenta la proiezione cinematografica
pubblica.

Il Cinemobile Fiat 618
del 1936, perfettamente restaurato da Regione Lombardia e custodito e
valorizzato presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, ti …