FNM provoca

L’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha appena diffuso un comunicato stampa che informa della “grave provocazione” messa in atto da FNM che, scrivendo al Sindaco, “ha intimato” la chiusura totale del passaggio a livello di Palazzolo Milanese entro 30 giorni.

Di seguito il testo:

Un’altra buona notizia

Dopo che a Segrate è stato sospeso il progetto del mall più grande d’Europa; era previsto un polo del lusso con le Galeries Lafayette, ristoranti e cinema per 155.000 metri quadrati, capitola anche un altro progetto della GDO nel Nord milano. Oggi è la volta di Bollate. Vedremo cosa succederà al Carrefour di Paderno Dugnano. Intanto rileggiamo la notizia dal quotidiano IL Giorno del 24 maggio.

“Bollate, mega mall al tramonto: “Un’occasione mancata”
di MONICA GUERCI

Il super progetto di polo commerciale non vedrà la luce. Dopo il lockdown, l’investitore si sfila. Doveva creare 400 posti di lavoro.

Bollate (Milano), 24 maggio 2020 – Naufragato il progetto del mall fra Cassina nuova e Cascina del Sole a Bollate. Per ora niente lavori per la realizzazione del centro commerciale che a opera conclusa sarebbe stato più grande anche de Il Centro di Arese. Il mega mall contestato da più parti, ambientalisti in primis, avrebbe portato con sé opere pubbliche e posti di lavoro. Tutto sospeso per effetto del lockdown? Non solo: l’investitore (la società Retail Italia Network che fa capo all’imprenditore Sergio Zuncheddu, proprietario de “La Nuova Sardegna”), concentrato su altri interventi, non avrebbe rinnovato il contratto con i proprietari dell’area, che scadeva a fine dicembre scorso. In questi mesi le incertezze conseguenti alla pandemia sembrerebbero aver messo la parola fine sul progetto. In Comune non c’è ancora nulla agli atti, ma è una lettera di Opera Pia Bellani (il maggior proprietario delle aree di vendita) ad aver messo al corrente la municipalità della situazione.

“Un’occasione persa
per la citt
à”, commenta il
sindaco Francesco Vassallo. Il Piano Attuativo, noto …

C’è una USCA del Rhodense?

E’ una domanda che sorge spontanea visti i dati COVID di questo territorio. Ragioniamo. Secondo il sito del Comune di Paderno Dugnano, al 22 maggio le persone positive erano 370 mentre, secondo il settimanale Settegiorni, erano 411. Partiamo però dai dati comunali: 370 i positivi e di questi 66 sono deceduti, 18 sono stati dimessi ancora positivi, 29 seguiti presso il domicilio, 109 in RSA (anche fuori Comune) e 140 guariti perché negativi ai tamponi.

Quindi dal novero dei 370, tolti i deceduti (66), i 102 in RSA, i 15 in Ospedale e i 140 guariti restano, 147 in casa di cui solo 29 sono seguiti a domicilio? Cosa significa? Gli altri 118 in che stato di salute sono? E i 147 a domicilio che vivono ovviamente con altri famigliari quanti altre persone hanno contagiato? In questi giorni sono usciti di casa? Qualcuno li tracciati? C’è stata una visita delle USCA?

Ma esiste una USCA dell’ASST Rhodense? Esiste una USCA di riferimento del territorio comunale?

La DGR XI/2986 del 23.3.2020 di Regione Lombardia ha deciso di creare le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) che “debbono svolgere attività domiciliari per i pazienti COVID. Le loro funzioni sono principalmente rivolte alle cure al domicilio per pazienti COVID (dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati) con bisogni di assistenza compatibili con la permanenza al domicilio e per la cura al domicilio di pazienti con sintomatologia simil influenzale, di cui non è nota l’eventuale positività e che devono essere considerati come sospetti casi COVID”. La stessa DGR afferma:

1.“di
istituire, ai sensi del citato articolo 8 del Decreto Legge n. 14/2020, le

Vasche o Seveso River Park? (2)

Di seguito un commento di Ottorino Pagani al Comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano pubblicato nel post “Vasche o Seveso River Park?”:

“Con la premessa che approvo e condivido l’obiettivo indicato: “agire preventivamente sulle acque piovane prima che queste confluiscano nel Seveso e provvedere, inoltre, ad una loro depurazione. Nel trattamento delle acque dobbiamo guardare al futuro e cercare soluzioni avanzate di sostenibilità ambientale e di valorizzazione paesaggistica.” Alcuni punti da segnalare:

– il “Masterplan Seveso River Park 2025” deve essere analizzato nel contesto generale dei  problemi del bacino del Seveso, e in particolare, come vera alternativa alle vasche di  laminazione. In questo contesto, le vasche volano di CAP o Brianza Acque devono  essere molteplici e distribuite su tutto il bacino, soprattutto nei Comuni iper impermeabilizzati del Nord Milano; per finanziare questa molteplicità di interventi si devono usare i soldi pubblici già stanziati per le inutili vasche di laminazione, circa 140.000.000€. (Inutili: perché non risolvono il problema dell’esondazione del sistema fognario del Nord Milano a Niguarda; in particolare, le vasche a monte del Canale scolmatore di Palazzolo.)

– per realizzare questa interessante e importante alternativa, occorre discutere il costo  con CAP; in questo momento il costo proposto è, a mio avviso, distante da un costo industriale competitivo: la vasca di laminazione di Senago ha una previsione di costo di 59€/mc mentre la vasca volano di Calderara ha una previsione di costo di 394€/mc; con tutta la buona volontà,  c’è qualcosa che non torna e che bisognerà risolvere per evitare di “affossare” questa indispensabile alternativa.

– ci sono poi alcuni aspetti di impostazione progettuale da analizzare/discutere e per questo apprezzo …

Coronavirus. 23°aggiornamento

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 22.5.2020: ORE 18.00

Dai dati visibili ai Sindaci sulla piattaforma ATS, i casi di positività al Coronavirus riscontrati su Paderno Dugnano sono 370. Di questi risultano: 66 deceduti, 15 ricoverati, 18 dimessi ancora positivi dalle strutture ospedaliere, 29 seguiti presso il domicilio, 102 in RSA (questo dato tiene conto sia delle strutture presenti in città sia dei cittadini che risultano ancora residenti a Paderno Dugnano ma ospiti in strutture fuori città), 140 risultati guariti perchè negativi ai tamponi di controllo.
Considerato che l’aggiornamento dei casi di contagio al Covid19 sulla piattaforma ATS (completo con l’anagrafica dei casi stessi) visibile ai Sindaci non è tempestivo, la comunicazione sui dati avverrà a cadenza settimanale per consentire l’elaborazione delle informazioni sul decorso sanitario di chi ha contratto il virus anche a seguito dei contatti diretti con i cittadini interessati.
Si ricorda, inoltre, che il report quotidiano sui contagi divulgato da Regione Lombardia fornisce un mero dato numerico che viene caricato gradualmente nei giorni successivi (con le specifiche anagrafiche) sulla piattaforma ATS accessibile ai Sindaci, per questo i dati non possono essere contestualmente coincidenti.


AGGIORNAMENTO – 19.5.2020: ORE 12.30

Si riparte! A seguito dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste da DPCM e Ordinanze Regionale pubblicate nella tarda serata di domenica, siamo a lavoro per garantire la ripresa di sempre più servizi ai cittadini in sicurezza e nel rispetto delle misure per il contenimento del rischio contagio. Siamo a lavoro per sostenere le famiglie, le attività produttive e commerciali anche in applicazione di tutte le misure previste nel Decreto legge in via di pubblicazione. Siamo …