
Per la Giornata della Legalità 2020, il Comune di Paderno Dugnano invita alla iniziativa di esporre un lenzuolo bianco alle finestre e ai balconi: LENZUOLIAMO, oggi 23 Maggio 2020 alle ore 17,55.
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Per la Giornata della Legalità 2020, il Comune di Paderno Dugnano invita alla iniziativa di esporre un lenzuolo bianco alle finestre e ai balconi: LENZUOLIAMO, oggi 23 Maggio 2020 alle ore 17,55.
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Ieri 22 maggio si è riunita la commissione Antimafia e Legalità del Comune di Paderno Dugnano, presieduta da Daria Castelli.. Ecco il video.
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Ieri è stato diffuso un Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano che informa circa l’esito del confronto di coprogettazione sul Seveso River Park, condivisa con il Contratto di Fiume.
Il testo del comunicato stampa sembra però non tener conto della presa di posizione di Legambiente di Paderno Dugnano che dice chiaramente che le piene del Seveso “dipendono solo dalle acque meteoriche che finiscono dalle fogne comunali nel torrente, passando dai depuratori; e quindi le vasche volano sono una alternativa alle vasche di laminazione.” Si confida che questa posizione venga condivisa anche all’interno dell’ Amministrazione comunale di Paderno Dugnano. Ecco il testo del comunicato stampa:
“Per la programmazione delle future attività il Comitato di Coordinamento del Contratto di Fiume Seveso, riunitosi ieri in videoconferenza, ha approfondito due focus specifici: il progetto relativo al censimento
degli scarichi e la presentazione dell’idea progettuale di un Parco dell’Acqua a Paderno Dugnano, nel quartiere Calderara, nell’ambito del Masterplan Seveso River Park 2025+.
Il tema è stato già discusso in due sedute della Commissione Territorio della nostra città. Gli obiettivi principali di questa progettualità per il trattamento delle acque meteoriche, sviluppata dal Gruppo CAP e attualmente in fase preliminare, sono tre. Gli intenti sono, infatti, qualificare il contesto paesaggistico-ambientale, creare spazi di coesione e fruizione per la comunità, gestire le acque di pioggia tramite sistemi di ritenzione, di
fitodepurazione e di infiltrazione in linea con i Regolamenti regionali sull’invarianza idraulica e sulla qualità delle acque.
“Il Comitato del Contratto di Fiume Seveso ha condiviso la nostra proposta di affinare lo studio progettuale in forma di confronto con tutti i soggetti coinvolti – aggiunge Giovanni Giuranna, …

Dal “Cittadino” di ieri è giunta la notizia della scomparsa di don Luigi Alberio, colonna portante della parrocchia di Cassina Amata a Paderno Dugnano e motore inesauribile dell’associazionismo di tutta la Lombardia e del Nord Italia.
“Si
celebrano venerdì pomeriggio i funerali di Don Luigi Alberio,
colonna portante della parrocchia di Cassina Amata e motore
inesauribile dell’associazionismo di tutta la Lombardia e del Nord
Italia. Esequie in forma privata a Rovello Porro, la cittadina
brianzola in cui era nato 75 anni fa, il 21 marzo del 1945. Don Luigi
si è spento nella tarda mattinata di mercoledì….
I
padernesi lo ricorderanno per sempre per la sua esperienza alla
parrocchia di Sant’Ambrogio iniziata nel 1989 e conclusa con il
trasferimento a Mozzate nel 2007, dopo 18 anni fittissimi di impegno
e iniziative. Casa Betania per le mamme in difficoltà, il centro
anziani, la scuola materna di via Pasubio, la Sagra di Sant’Ambrusin,
creata in anni nei quali dare un nome dialettale ad eventi di sagra e
aggregazione non era così diffuso nè così popolare. C’è la sua
firma anche sulla Tenda Amatese.”
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Arturo Calaminici, storico esponente dell’Associazione Amici del Parco Nord che da anni si batte per una Nord Milano più vivibile e meno periferie, risponde alle osservazioni sbagliate, del sindaco Sala e dell’assessore Granelli, circa l’esondazione recente del fiume Seveso. Scrive Arturo Calaminici in un suo lungo post:
“Abbiamo sempre detto che prima vengono Niguarda, Pratocentenaro e gli altri quartieri da decenni vittime delle esondazioni del Seveso, poi vengono le discussioni, le differenze e i contrasti. Qualsiasi soluzione, abbiamo più volte ribadito, pur di mettere fine alla vergogna e alla offesa delle esondazioni e degli allagamenti, ai disagi e ai danni subiti ormai da generazioni dai cittadini del Nord Milano.
Noi, quelli indicati dal sindaco di Milano come i responsabili e i colpevoli del disastro, ebbene, abbiamo un’idea diversa della sua e ci siamo permessi di dirla, di spiegarla, di batterci per essa, di esercitare il nostro diritto di critica, visto che siamo in una democrazia. Noi riteniamo il progetto di costruzione delle cinque vasche di laminazione (ora quattro: due sono state, sulla carta, unificate), per lo stoccaggio di quattro milioni e mezzo di m3 di acqua inquinata e puzzolente, dentro ai parchi regionali delle Groane e del Parco Nord, un’idea delittuosa e totalmente inaccettabile, un crudele scempio del territorio. Ma non abbiamo mai, in nessun modo, impedito che chi ha il potere e la responsabilità di provvedere e di intervenire, lo potesse fare, lo dovesse fare.…