Rinviato Auchan..

Dal sito di Legambiente di Cinisello Balsamo emerge un primo stop all’operazione di apertura del megacentro Auchan. Una prima vittoria parziale del movimento contro la grande distribuzione commerciale nel nord Milano. Di seguito il comunicato stampa del 23 luglio:

“Legambiente da decenni contrasta il consumo di suolo e a Cinisello Balsamo nel 2014 ha impugnato legalmente il Piano di Governo del Territorio (PGT) per combattere la cementificazione eccessiva del territorio in una zona urbana già fortemente edificata.
In seguito ci siamo opposti a tutti gli atti urbanistici caratterizzati da queste finalità promossi dalle varie Amministrazioni cinisellesi, compreso il progetto che prevede la realizzazione di un mega centro commerciale in zona Bettola, prospiciente la stazione metropolitana in via di realizzazione.

Secondo la nostra convinzione e quella degli urbanisti, architetti, medici e scienziati da noi interpellati, questo intervento urbanistico, che prevede oltre il megacentro commerciale anche l’edificazione di ulteriori palazzi ad uffici e servizi, peggiorerà notevolmente la qualità della vita nella nostra città e dei Comuni vicini. Soprattutto il traffico attratto dal nuovo centro commerciale porterà al collasso la viabilità dello snodo autostradale A4, A52, SS 36 (Fulvio Testi) e S.P. 58 Via Valtellina con un pesante aumento di veicoli sulla viabilità locale.

La stessa Commissione Europea con una recente nota della Commissaria alle Petizioni aveva criticato questo progetto richiamando i pesanti impatti ambientali conseguenti ed i loro effetti sulla salute dei cittadini.
L’anno scorso Legambiente ha unificato i propri ricorsi che chiedevano la
cancellazione del progetto e l’intera ridiscussione del Piano Governo del Territorio vigente. Finalmente lo scorso 12 luglio 2019 il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha iniziato la disamina del …

Fine delle risorse disponibili

Dal sito di Possibile un monito:

” L’#EarthOvershootDay, il giorno in cui l’umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno, nel 2019 è arrivato il #29luglio

Gli scienziati ci dicono che abbiamo dieci anni per fermare il declino verso il quale sta precipitando il nostro Pianeta. 

Dobbiamo chiudere per sempre l’epoca della paura, in cui ognuno ha cercato di salvarsi da solo, e inaugurare un tempo nuovo, ripensare profondamente il nostro sistema produttivo e sociale, smontando dalle fondamenta il modello di società diseguale e ingiusto che ci sta portando all’estinzione. “

Chiuso il ponte ciclabile sulla FNM

Finalmente chiuso il ponte ciclopedonale sulla FNM. Dal sito del Notiziario del 21 luglio apprendiamo che è stato chiuso a tempo indeterminato il ponte ciclopedonale dopo il crollo di una parte di parapetto a Palazzolo Milanese a scavalco del fiume Seveso e della FNM.

“La decisione è stata presa dalla Città Metropolitana di Milano proprietaria della struttura che ha ritenuto il crollo di una porzione di parapetto “un grave pericolo per gli utenti”, si legge nell’ordinanza.

Da qualche giorno, il ponte ciclopedonale che unisce Garbagnate a Monza è stato chiuso con transenne e recinzioni rappresentando un disagio per le centinaia di ciclisti che lo utilizzano soprattutto nella bella stagione. Al momento non sono indicati i percorsi alternativi da seguire per superare la ferrovia, alcuni scelgono di scavalcare le recinzioni e proseguire sulla passerella.

Nel punto più alto è avvenuto il distacco di una porzione di parapetto in legno. Una situazione nota a Città Metropolitana che già il 19 aprile aveva compiuto il primo sopralluogo, poi ripetuto dieci giorni più tardi. “La chiusura della passerella è a tempo indeterminato“, ha ordinato l’ente.”

Consumo di suolo? Buone notizie da Anci Lombardia

Riassumo in breve la notizia diffusa da ANCI Lombardia insieme al Comune di Brescia, riguardo ad una sentenza, depositata il 16 luglio, della Corte Costituzionale sul consumo di suolo che pone fine a tutte le “remore” (interessate) sui poteri dei comuni in materia di pianificazione urbanistica.

” La Corte Costituzionale con la sentenza 179 del 2019 ha accolto la domanda di incostituzionalità presentata dal Comune di Brescia, con il sostegno di ANCI Lombardia, di una norma della legge regionale lombarda n. 31 del 2014 per la disciplina sul contenimento del consumo di suolo.

“Una
sentenza che conferma la libertà pianificatoria del proprio
territorio da parte dei Comuni, così come sancito dalla
Costituzione”.

“Una
libertà che arriva da molto lontano visto che come riporta anche la
sentenza della Corte Costituzionale “La funzione di pianificazione
urbanistica nel nostro ordinamento è stata tradizionalmente rimessa
all’autonomia dei Comuni fin dalla legge 2359 del 1865”.

La
sentenza n. 179 della Corte Costituzionale rappresenta il punto di
arrivo di un lungo contenzioso che ha coinvolto in questi anni il
Comune di Brescia e Anci Lombardia da un lato e alcuni privati
dall’altro che avevano ricorso al Tar ritenendo illegittima la
decisione del Comune. 

La
norma contestata, l’art. 5, comma 4, nel frattempo modificata da
Regione Lombardia, faceva divieto ai Comuni, nell’attesa che si
completasse l’iter attuativo previsto dalla legge regionale, di
procedere autonomamente, alle varianti dei propri piani di governo
del territorio per ridurre il consumo di suolo.

I
Termini della vicenda

La
vicenda ha avuto inizio quando il Comune di Brescia, come molti altri
Comuni, ha modificato il suo Pgt, eliminando una vasta area …