Il Tar Lombardia dice no alla “nuova Eureco” Comunicato stampa di Medicina Democratica

Di seguito il comunicato stampa a firma di Fulvio Aurora e Lorena Tacco sulla sentenza del Tar Lombardia che dice  NO AL NUOVO INSEDIAMENTO DI TECNOLOGIE AMBIENTALI NEL SITO DELL’EURECO DI PADERNO DUGNANO

” Il Tar della Lombardia con sentenza n. 01747 dell’8 agosto annulla gli atti della Città Metropolitana che hanno autorizzato la società Tecnologie Ambientali s.r.l. di riprendere la produzione nel campo del trattamento di rifiuti con tipologie e modalità quasi identiche a quelle in precedenza autorizzate (e non rispettate) dalla ditta Eureco di Paderno Dugnano. Il ricorso è stato presentato dal Comune di Paderno Dugnano con intervento ad adiuvandum di Medicina Democratica (MD) difesa dall’avvocato Paola Ferrari del foro di Milano e con consulenza tecnica di Marco Caldiroli, responsabile Ambiente di MD.
Indimenticabile quanto è avvenuto il 4 novembre 2010 all’Eureco dove 4 operai hanno trovato la morte bruciati dal fuoco al seguito della lavorazione dei rifiuti svolge in spregio della normativa sulla sicurezza sul lavoro e a tutela dell’ambiente: un crimine che ricorda da vicino quanto già avvenuto alla Tyssen Krupp di Torino, dove i morti furono 7.
La popolazione di Paderno Dugnano, un comune importante del nord Milano di 50.000 abitanti, guidata dal “Comitato a sostegno dei famigliari delle vittime e dei lavoratori dell’Eureco” si è mobilitata inducendo il Comune a impedire che il nuovo (vecchio) insediamento industriale riprendesse la produzione. Non sono bastati i 4 operai morti e gli altri feriti con gravi conseguenze oltre che la perdita di lavoro e di reddito ? Non è bastata la condanna del titolare dell’Eureco Giovanni Merlino che forse non è estraneo alla richiesta di riapertura dell’impianto …

Salviamo il parco di via Gorizia Restano molti interrogativi

L’articolo di Rienzo su Paderno 7.0 on air (del 26 luglio) mi è piaciuto perché affronta con correttezza di dati e informazioni la vicenda dell’edificazione “detta” RE3. Così è possibile il confronto politico, tecnico e tra opinioni diverse. Senza manipolare o travisare i dati. La “storia” amministrativa di quell’intervento ho cercato di ricostruirla in un precedente post.

So che nella Variante del 1999, che curai anche personalmente, si decise di confermare quella previsione edificatoria per due motivi: la creazione del Parco del Seveso che la destra ci ha sempre rimproverato parlando di “fogna a cielo aperto” non comprendendone l’importanza strategica e la difficoltà legale nel togliere un diritto edificatorio maturato dai privati.                                                                                                   Quell’intervento prevedeva una quantità di residenza largamente compatibile con l’area circostante e gli obiettivi del Piano. Fin qui tutto bene. Fin qui siamo d’accordo con Rienzo. Quel diritto si consolida fino al 2013.

I problemi nascono appunto con le giunte Alparone di centrodestra e con le sue politiche urbanistiche,  sancite nel PGT del 2013,  che sbilanciarono quell’area con “la precisa scelta politica” aumentando le capacità edificatori delle aree a servizi di 0,35 mq/mq. L’approvazione di quel PGT portò anche al dissenso e alla rottura del capogruppo di Forza Italia Maurizio Rimoldi che lasciò quel partito proprio sulle scelte urbanistiche sconsiderate. Sconsiderate? Si.

Ripercorriamone una tra le tante facendo nomi e cognomi. Per anni il sottoscritto- come assessore all’urbanistica- ha risposto negativamente alle richieste di una azienda di costruire nel Parco del Grugnotorto proponendo alla stessa di farlo su un’area dismessa. Proposta credibile data la forza e la rilevanza finanziaria di quell’azienda. Per anni. Ma il PGT del …

Le bugie della Lega Nord La vera storia del RE3

Le bugie della Lega hanno le gambe corte. Basta consultare la cronistoria dei Piani Regolatori di questi ultimi 20/30 anni per capire che centrosinistra e centrodestra uguali non sono, nel consumo di territorio. La vicenda del piano di lottizzazione RE3 sta diventando emblematica dei comportamenti delle forze politiche e delle persone. Attraverso di esso si può leggere il merito delle questioni e il travisamento dei fatti operato dall’assessore  Bogani e dal comunicato della Lega del 25 luglio. La Lega afferma che: “è inaudito che le critiche al PGT del 2013 abbiano origine da coloro i quali hanno condotto l’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano dal 1995 al 2009, cementificando la Città senza limiti. Sappiano i Cittadini di Paderno Dugnano che in questi 8 anni la Lega Nord di Paderno Dugnano ha governato la Città con l’obbiettivo di salvaguardare il Territorio e di fermare la speculazione edilizia avvenuta prima del 2009. Non è stato facile ma oggi Paderno Dugnano è una Città molto più attenta al consumo di suolo.”
Per rispondere agli slogan leghisti basterebbe ricordare il bell’articolo di Francesco Rienzo su Paderno 7.on air del 26 di luglio 2017. Correttamente e con onestà intellettuale Rienzo dice che l’aumento delle volumetrie  è merito del centrodestra “per una precisa scelta politica“ del PGT del 2013. A buon intenditor poche parole. Ma poiché non voglio sottrarmi alle responsabilità, che ho avuto nell’urbanistica padernese per almeno 15 anni, ho ricostruito con l’aiuto di alcune amiche ed amici la vera storia del RE3. Come e da dove nasce quell’ipotesi edificatoria? Nella tabella sottostante ho cercato di esemplificare  i dati ricostruiti.

Dobbiamo risalire al PRG …

Continua il tam tam per salvare il parco Appuntamento il 3 Agosto

Dopo l’appuntamento del 24 luglio continua il tam tam di Rifondazione per salvare il parco di via Gorizia. Nell’aderire con convinzione a questa protesta rilancio l’appello come di seguito:

“A fronte dell’ ormai inevitabile decisione  della giunta padernese di rendere edificabile il parco di Via Gorizia, il circolo PRC  A. Casaletti esprime  la propria contrarietà in merito a tale provvedimento  poichè il polmone verde ubicato a ridosso delle varie corsie delle arterie Rho-Monza e Milano Meda costituisce  importante barriera contro un inquinamento sempre piu’ elevato.Inoltre si ribadisce l’importanza di una zona verde che anche se poco frequentata risulta luogo importante da difendere dopo aver assistito a tagli inutili di alberi secolari durante i mesi passati. Esistono numerose aree dismesse che potrebbero essere bonificate anzichè far ricadere tali scelte  su beni  ad uso comune della cittadinanza che ne verrebbe penalizzata da qualsiasi punto di vista.  SALVIAMO IL PARCO NO ALLA CEMENTIFICAZIONE. Prossimo incontro “Porta una sedia al parco”  No alla cementificazione “

giovedì 3 agosto ore 20,30  al parco di Via Gorizia

Responsabilità e meriti Una precisazione

Le discussioni sul passato non mi appassionano ma non posso nè voglio sottrarmi alle mie responsabilità, visto che ho fatto l’amministratore pubblico di Paderno Dugnano dal 1995 al 2009. Proprio per questo, condividendo tutto quanto scritto dall’on.Ezio Casati al blog La Scommessa a proposito dell’operato del centrosinistra al governo di Paderno Dugnano debbo aggiungere una precisazione: “Il centrosinistra padernese ha governato per tre “consiliature”. Dal 1995 al 2004 con sindaco Casati e con assessore all’urbanistica il sottoscritto. Nel corso del 1999 approvammo anche una Variante Generale al PRG. Poi dal 2004 al 2009 il centrosinistra governò con sindaco Massetti e assessore all’urbanistica Michele Crapuzzo. In quest’ultimo periodo non furono approvati altri strumenti urbanistici generali.”. Dal 2013 è in vigore il PGT approvato dal centrodestra.