Papa Francesco e i preti operai

Ieri, 11 luglio, ho letto un Interessante articolo da “Il Fatto Quotidiano” a firma di Carlo Giorni dal titolo “Dopo 38 anni di pregiudizi (e accuse di comunismo) la Chiesa si riconcilia con i preti operai” a cui rinvio e che mi da modo di ricordare l’esperienza di un prete operaio padernese.

Il giornalista racconta le alterne vicende italiane dei preti operai che a partire dal Concilio Vaticano II, e dopo la contestazione operaia e studentesca del 1968, ebbero una certa diffusione in molte realtà d’Italia. Esperienza contrastata spesso dalle autorità religiose e che cominciò a declinare a partire dagli anni 80 perdendosi anche nella tradizione cattolica. Certamente non ebbe fortuna presso i due papati di Wojtyla e di Ratzinger.

Ora però –afferma Giorni- “Il filo spezzato è stato riannodato in questi giorni, 38 anni dopo, ad opera del cardinale Matteo Zuppi che ha convocato a Bologna i preti operai ancora vivi e operanti per dire loro che sono un fiore all’occhiello di papa Francesco: “Talvolta la vostra aspra critica alla Chiesa può aver radicalizzato le posizioni, ma penso che oggi sia il momento di ribadire a tutto tondo che la vostra è un’esperienza di Chiesa. Senza di voi i modelli di evangelizzazione sarebbero più stantii. Per questo desidero rendere lode al Signore per quello che siete e che siete stati”.

Noi cogliamo l’occcasione per riannodare il filo della nostra memoria cittadina per ricordare Cipriano Cortinovis il prete operaio bergamasco che divenne prima operaio della Tonolli e poi sindacalista.

Ricordiamo Cortinovis, il cui ritratto potete leggere nel libro di Luigi Minuti ( Profili di preti operai bergamaschi al crepuscolo della rivoluzione industriale) perché lui fu, insieme ad altri, protagonista delle lotte del Cdf Tonolli per la salute in fabbrica. Memorabile il Convegno del 1978 (La salute in fabbrica) che indicò come condurre le lotte operaie contro la nocività in fabbrica e per la bonifica degli ambienti di lavoro. L’esperienza della Tonolli fu non solo condivisa da CGIL-CISL-UIL ma divenne anche una linea guida che i sindacati confederali diffusero in tutta la Lombardia. Cortinovis divenne poi sindacalista milanese e fondatore della Cooperativa edificatrice Lavoratori Tonolii fino alla improvvisa scomparsa, a causa di un incidente nelle sue montagne, nel 1993. Una figura che merita di essere ricordata.