Rilancio l’appello del Circolo Casaletti del P.R.C. di Paderno Dugnano: “..la giunta comunale padernese ha previsto di rendere edificabile il parco di via Gorizia., un polmone verde, anche se poco frequentato, utile non solo a rendere l’aria meno irrespirabile, ma anche a ritrovare la frescura in giornate estive in cui la canicola si fa particolarmente sentire. Invitiamo tutti i cittadini , le associazioni, i partiti politici e i movimenti padernesi che sono contrari ad una nuova cementificazione nelle aree verdi del nostro territorio ad un incontro nel parco di via Gorizia il giorno 24 luglio ore 20,30.
PORTATE UNA SEDIA AL PARCO PER DIRE NO ALLA CEMENTIFICAZIONE DEL VERDE A PADERNO DUGNANO.”
Una iniziativa opportuna per chiedere il sostengo e sensibilizzare l’opinione pubblica padernese (oltre ai partiti di opposizione) alla giusta protesta contro una variante urbanistica in palese contrasto con l’interesse pubblico. Come già detto nel mio precedente post del 1 luglio (Tira una brutta aria per l’ambiente) aggiungo che:
“quando c’è uno scambio di aree -come nel caso della variante R3- si tratta anche di valutare il valore (reale) delle aree in gioco. Quello che preme è capire se la somma di tante piccole azioni di variante sono finalizzate a realizzare un progetto di città o solo la soddisfazione di interessi (legittimi) particolari. E’ prioritario l’integrità dei parchi (Grugnotorto e di via Gorizia) e la salvaguardia di aree libere (consumo di suolo) o la soddisfazione della richiesta di un privato? E’ prioritario (e di pubblico interesse) sostenere la centralità urbana di Paderno o è meglio de-localizzare ancora funzioni di commercio e di cinema nell’area dell’Euromercato? Perché la costruzione di una città dovrebbe essere un’azione (difficile) continua e coerente con una sensibilità che privilegia interesse pubblico, salvaguardia di aree libere, centralità di funzioni commerciali, culturali, sociali..per consolidare una comunità di cittadini e non solo un luogo geografico.”