Un centro solo?

Home Cultura Un centro solo?

Bene il dibattito accennato da Giuranna e ripreso dal sito del PRC a proposito della mancanza di un centro a Paderno Dugnano. Voglio aggiungere qualche putualizzazione perchè è un tema che mi appassiona e spero possa esserVi utile. Senza ricorrere a citazioni e alla letteratura diciamo che spesso si sente il rammarico per la “mancanza di un centro” nella nostra città. I più colti citano Londra, Milano e le città europee, altri più semplicemnte confrontano l’esperienza padernese con i vicini borghi di Senago e Cusano Milanino. Due sono gli atteggiamenti che non mi convincono. Quello di coloro che si rassegnano perchè “Paderno è fatta come è fatta”: non ha un centro fisico. E quello di coloro che sono convinti che, a prescindere dalla storia urbana, basterebbero buona volontà e tante attività per costruire una vera centralità. Innanzitutto dobbiamo ricordare che siamo costitutivamento dentro l’area metropolitana milanese e ben ancorati nel distretto del Nord Milano. Questo deve diventare un punto di forza. Significa che anche le politiche amministrative debbono avere questa dimensione, pena l’isolamento e l’inefficacia.

Da tempo ormai si discute sui centri, le periferie e le città policentriche. Si diceva, con semplificazione estrema, che il tema delle nuove città sarebbe stato “decentrare la bellezza e non l’industria”. E così le migliori città si attrezzarono. Milano poco. Oggi quell’imperativo si può tradurre con il proposito di “decentrare le eccellenze e non i problemi”(come i rifiuti, le vasche di laminazione, le arterie autostradali..). Noi a Paderno Dugnano abbiamo la fortuna/sfortuna di avere una città policentrica per storia e di fatto. Di questo dobbiamo fare un punto di forza e non di debolezza; in modo da trasformare le nostre 5/6 centralità di frazione in arcipelago e non in isole.

La prima cosa è avere in mente una idea di una nuova centralità urbana e non decentrare tutto al Parco Toti o peggio ancora all’Euromercato. Si dovrebbero coniugare due atteggiamenti positivi.

Da un lato rafforzare le centralità urbane con progetti pubblici partecipati di qualità: come un nuovo centro per l’area delle ferrovia di Palazzolo dove insiste il Centro anziani e il parco Vismara. Oppure pensare ad una trasformazione per funzioni professionali di pregio dei cortili residenziali di via Gramsci a Dugnano oppure ancora ripensare ad un centro attorno alla palazzina uffici della ex-Breter per Calderara…

Dall’altro progettare con i cittadini e l’associazionismo soluzioni urbane per luoghi, traffico, pedonalizzazioni, eventi strutturali di alta qualità che sedimentino e implementino socialità, cultura e investimenti sull’ambiente cittadino con un occhio all’area metropolitana e alla vicina Milano.(apertura dei parchi storici, spettacoli nei cortili, attività professionali e commerciali di pregio..).

La città è ricca di esperienze professionali e personali che debbono diventare protagoniste per affermare una nuova centralità di Paderno Dugnano nell’area metropolitana milanese.