Nella nostra città è in corso un dibattito sull’ampliamento del Carrefour.
Questa iniziativa vede l’Amministrazione Comunale favorevole e la contrarietà di diversi mondi: associazioni ambientaliste, culturali, partiti politici, liste civiche e anche la contrarietà dell’Associazione dei commercianti più rappresentativa della città. Capire cosa sta succedendo nel vasto e variegato mondo del commercio che ha tanta rilevanza per la natura e la qualità di ogni città è certamente utile.
Capire è pertanto lo scopo di questa tavola rotonda.
43 anni fa, nel 1975 apriva Euromercato, forse uno dei primi fra le grandi strutture di vendita in Lombardia. Da allora ci sono stati due fenomeni rilevanti: la crescita ininterrotta della GDO e la crisi economica del 2007-2008.
Oggi lo scenario è profondamente diverso: nel Nord Milano tutti i comuni vicini (Cormano, Cusano, Muggiò, Limbiate, Cinisello Balsamo..) hanno una Grande Distribuzione Organizzata. Quindi oggi quella di Paderno agisce di più sulla città di riferimento. Se non ricordo male nello stesso studio dei flussi di traffico qualche anno fa Carrefour dichiarava che il 20% della mobilità proviene da Paderno Dugnano. Quindi Carrefour Paderno assorbe di più dalla struttura commerciale locale, punta di più sui consumatori locali.
La città e il commercio sono un binomio indissolubile. L’una dipende dall’altro e le politiche sono fondamentali se si vuole una città a dimensione umana. Diversamente crescita o degrado saranno frutti del caso o di non scelte. Per questo è scandaloso che l’Amministrazione Comunale non si sia preoccupata di ripensare un Piano Urbano del Commercio che è del lontano 2003/2004. E che non ci sia di fatto un assessore al commercio che di questo si occupi.
Serve …



