Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Il commercio in città Più negozi di vicinato e meno GDO

Nella nostra città è in corso un dibattito sull’ampliamento del Carrefour.

Questa iniziativa vede l’Amministrazione Comunale favorevole e la contrarietà di diversi mondi: associazioni ambientaliste, culturali, partiti politici, liste civiche e anche la contrarietà dell’Associazione dei commercianti più rappresentativa della città.  Capire cosa sta succedendo nel vasto e variegato mondo del commercio che ha tanta rilevanza per la natura e la qualità di ogni città è certamente utile.

Capire è pertanto lo scopo di questa tavola rotonda.

43 anni fa, nel 1975 apriva Euromercato, forse uno dei primi fra le grandi strutture di vendita in Lombardia. Da allora ci sono stati due fenomeni rilevanti: la crescita ininterrotta della GDO e la crisi economica del 2007-2008.

Oggi lo scenario è profondamente diverso: nel Nord Milano tutti i comuni vicini (Cormano, Cusano, Muggiò, Limbiate, Cinisello Balsamo..) hanno una Grande Distribuzione Organizzata. Quindi oggi quella di Paderno agisce di più sulla città di riferimento. Se non ricordo male nello stesso studio dei flussi di traffico qualche anno fa Carrefour dichiarava che il 20% della mobilità proviene da Paderno Dugnano. Quindi Carrefour Paderno assorbe di più dalla struttura commerciale locale, punta di più sui consumatori locali.

La città e il commercio sono un binomio indissolubile. L’una dipende dall’altro e le politiche sono fondamentali se si vuole una città a dimensione umana. Diversamente crescita o degrado saranno frutti del caso o di non scelte. Per questo è scandaloso che l’Amministrazione Comunale non si sia preoccupata di ripensare un Piano Urbano del Commercio che è del lontano 2003/2004. E che non ci sia di fatto un assessore al commercio che di questo si occupi.

Serve …

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2 giugno, festa della Repubblica I nuovi Cavalieri di Bollate, Paderno, Cormano e Cusano

Dal Notiziario  on-line del 1 giugno ecco una notizia che dimostra come l’attività del Presidente Mattarella non sia stata turbata nemmeno da gli impericiosi appelli all’impeachment, poi caduti nell’oblio indistinto dove tutte le parole scompaiono, di giggino DiMaio e della feldmaresciallo Meloni. Paderno Dugnano ha un cavaliere della Repubblica in più.

“Sono 67 i nuovi cavalieri della Repubblica nominati dal presidente Sergio Mattarella in occasione del 2 giugno. Per Bollate, Paderno Dugnano e Cusano Milanino è motivo di orgoglio avere persone che si sono contraddistinte per il loro impegno civico e sociale.

Per Bollate è stato nominato Cavaliere della Repubblica il presidente del gruppo Alpini, Luigi Boffi.

E’ invece una donna colei che è stata insignita di questo titolo in rappresentanza di Paderno Dugnano. Si tratta di Marcellina Figini, odontoiatra della clinica San Carlo.

Per Cormano sono due i cittadini: Luigino Peverada con il titolo di cavaliere e l’ufficiale Fortunato D’Amico.

Infine, doppietta di Cavalieri anche per Cusano Milanino. L’orgoglio della Città Giardino sono Gaetano Minuti e Nicola Pedone. “

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No all’ampliamento del Carrefour Comunicato di Liberi e Uguali

Liberi e Uguali di Paderno Dugnano aderisce all’iniziativa unitaria del 5 Giugno anche per dire no all’ampliamento del Carrefour. Di seguito il comunicato:

“Una città più viva. Più negozi di vicinato e meno grande distribuzione. Per una città a dimensione umana. Ambiente, lavoro, casa, servizi e cultura sono aspetti concreti della vita quotidiana di ognuno di noi. La nostra città ha bisogno di cambiamenti profondi per aumentare i diritti del presente e del futuro di tutti e non per difendere i privilegi del passato di pochi.

Qualche esempio?

Vogliamo una città più viva e meno grigia. Con attività sociali, culturali e commerciali più numerose. Vogliamo più negozi sotto casa e meno centri commerciali.

La nostra città ha già un’offerta commerciale della grande distribuzione troppo grande; lo dicono la Regione Lombardia e l’Unione del Commercio. Inoltre i grandi centri commerciali sono in crisi ovunque nel mondo e in Italia. Perchè raddoppiare la superficie commerciale del Carrefour di Paderno Dugnano e fare concorrenza a tutte le attività del commercio al dettaglio che tengono vive le nostre strade cittadine?

Perchè indebolire il ruolo dei nostri “centri storici“ col rischio di favorine il degradoe l’abbandono?

Perchè attirare più traffico e peggiorare la qualità dell’aria. No all’ampliamento del Carrefour“

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Associazione Laudato sì Un'alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

E’ stata presentata ieri a Milano l’Associazione Laudato Si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale. Di seguito il comunicato stampa dal sito della Casa della Carità. Un’iniziativa di “grande valore culturale e politico” da seguire con la dovuta attenzione.

“Un programma di grande valore culturale e politico quanto mai urgente nella fase storica che viviamo. È quanto pensano della Laudato si’ decine di intellettuali e attivisti, credenti e non, che per questo hanno dato vita a un’associazione con l’obiettivo di promuovere gli stessi valori dell’enciclica di Papa Francesco del maggio 2015. L’associazione Laudato si’ – Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale è stata presentata a Milano dalla presidente Daniela Padoan, insieme a don Virginio Colmegna, presidente fondazione Casa della Carità e cofondatore dell’associazione Laudato Si’. Presenti anche Luigi Manconi, presidente UNAR, Lisa Clark, Rete italiana per il disarmo e Gad Lerner giornalista, che hanno sottoscritto la lettera-appello dell’associazione.

L’associazione Laudato si’ promuoverà corsi, convegni e seminari sui temi dell’enciclica quali ambiente e beni comuni, migrazioni e accoglienza, pace e disarmo, povertà ed economia, solidarietà e diritti umani. Produrrà inoltre materiale didattico ed editoriale da diffondere anzitutto nelle scuole e nelle università con iniziative specifiche rivolte ai giovani avvalendosi anche della collaborazione delle personalità che hanno aderito e che aderiranno all’associazione.

Tra queste, l’associazione può già contare sulla partecipazione di Alessandra Ballerini, Stefano Boeri, Aldo Bonomi, don Luigi Ciotti, don Tonio Dell’Olio, Erri De Luca, Donatella Di Cesare, Carlo Feltrinelli, Luigi Ferrajoli, Grazia Francescato, Franco Lorenzoni, Dacia Maraini, Giorgio Nebbia, Moni Ovadia, Francesca Re David, Paolo Rumiz, Salvatore Settis, padre Alex …

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Chi voleva rompere? Mattarella, Dimaio o Salvini?

Una domanda sorge spontanea: ma perché dopo 80 giorni di “lavoro duro” Salvini e Dimaio hanno buttato a mare un governo già pronto?

Ma se avevano un programma e una lista di ministri, trovato un presidente del consiglio (l’avvocato del popolo) per un governo del cambiamento che avrebbe potuto migliorare l’Italia perché l’hanno buttato a mare?

Ma se il programma era quello vero e i ministri tutti politici perchè non hanno trovato loro una alternativa a Savona? Perchè hanno spinto le loro pretese contro le prerogative del presidente Sergio Mattarella? Ne valeva la pena?

O forse qualcuno (Salvini) voleva quell’esito? Un governo per uscire dall’euro e l’umiliazione di Mattarella. E perché Dimaio non ha capito che gli conveniva (per avere finalmente un governo del cambiamento) appoggiare Mattarella e cambiare Savona per limitare lo strapotere di Salvini? Domande sul comportamento dei due protagonisti che in questi giorni avranno delle risposte. Chi voleva rompere? Intanto a sinistra regna un silenzio sconcertante.