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“Cessate il fuoco!”

Interessante incontro, promosso da SINISTRA ITALIANA, e ospitato dalla Casa della Cultura di Milano, oggi alle ore 21. “Per la pace, contro ogni guerra”. Partecipano:

Luciana Castellina di Sinistra Italiana, Luciano Gilioli direzione di Radio Popolare, Alessandro Pagano segretario regionale CGIL, Don Massimo Mapelli della Caritas Ambrosiana. Modera Elena Comelli.

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Vasche di laminazione: un altro convegno

Oltre alla “progettazione partecipata” in corso a Paderno Dugnano ci sono i convegni patrocinati dal CCTS a Bresso. Continuano i convegni sulle vasche di laminazione e sul Torrente Seveso. Ma sembra che l’unica lingua parlata sia quella dell’AIPO, favorevole e interessata solo alla costruzione delle vasche di laminazione. L’opposizione alle vasche è completamente scomparsa. Di seguito la notizia del Convegno, tratta da Dialogonews.

“BRESSO – Torrente Seveso, continuano i confronti e gli approfondimenti sui problemi delle esondazioni. Dopo il Convegno del 3 febbraio scorso, in cui è stata fatta una panoramica generale sulle criticità del Seveso, il CCTS (Comitato Coordinamento del Torrente Seveso) ha iniziato il previsto percorso di approfondimento con un primo tavolo sulla qualità delle acque ed il disinquinamento del Torrente, che ha avuto luogo il 24 marzo scorso.

Ora
si prosegue con un altro tema che riguarda lo status quo delle Infrastrutture,
cioè le vasche di laminazione, il CSNO (Canale Scolmatore Nord Ovest) e le aree
golenali. Gli argomenti che verranno affrontati in questo secondo tavolo sono
molto importanti e strategici nel loro complesso. La discussione metterà a
fuoco lo stato delle Infrastrutture finora realizzate e che dovrebbero
diventare operative nel 2022.

 L’appuntamento è per giovedì 19 Maggio, dalle ore 14.30 alle 16.30. Anche questo incontro vedrà la partecipazione di Sindaci, Assessori e Funzionari dei comuni da Seveso a Milano. Saranno presenti inoltre : Ing. R.Passoni-Aipo, Ing A. Reginato-Gruppo Cap, Ing S. Croci-Etatec, Ing F. Marelli e Ing. Ghia-MM. L’evento avverrà in modalità online su piattaforma Zoom e sarà aperto ai giornalisti e a tutti i cittadini interessati, previa registrazione sul nostro sito https://www.ccts-torrenteseveso.org/registrazione-tavolo/

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Centri estivi comunali: previsioni sbagliate?

Dal sito di NordMilano 24.it si racconta la rabbia dei genitori dei bambini esclusi dai Centri estivi comunali, in un post del 16 maggio). Ne rilanciamo un breve sintesi e ci chiediamo se non sia il caso di dare ascolto alle numerose critiche.

“Non si placano le polemiche dei genitori dei bambini di Paderno Dugnano rimasti esclusi dai centri estivi comunali che ora dovranno districarsi tra le difficoltà legate all’organizzazione familiare dopo la chiusura delle scuole. Il Comune nei giorni scorsi aveva reso pubbliche le graduatorie, suddivise per turni settimanali, con un anticipo rispetto ai tempi dettato dall’elevato numero di bambini e ragazzi che non troveranno posto nei centri comunali e che si troveranno costretti a trovare soluzioni alternative valutando altre proposte in città.

Un boom di richieste per quest’anno che, per Primarie e Secondarie, nelle prime settimane supera l’80% rispetto alla capacità di accoglienza dei centri estivi comunali e del 50% per le ultime settimane di luglio, mentre per l’Infanzia le percentuali variano dal 50% per i primi turni fino a quasi il 40% degli ultimi. E che ha trovato il Comune impreparato. “Il mio bambino – spiega Valentina C. -, come altri 80 solo della scuola dell’Infanzia, è stato escluso dal centro estivo comunale. …

…I criteri delle graduatorie non sono a favore di una famiglia in cui i genitori lavorano entrambi, tipo la mia – sottolinea -, anzi la discriminano! Ed è esattamente il contrario per cui sono stati pensati i centri estivi, nati per aiutare le famiglie che nel periodo estivo lavorano e non possono contare su altri aiuti. Il Comune ha

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Emergenza idrica?

E’ utile continuare ad interrogarsi sui grandi temi dell’emergenza climatica. Così fa Ottorino Pagani nel seguente post:

“L’ultimo rapporto “‘Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability” dell’Ipcc (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu), recentemente pubblicato, è di sicuro il più inquietante: spiega che ci dirigiamo verso la catastrofe. E la guerra in corso  sta provocando il blocco delle azioni di contrasto necessarie, anzi si assiste ad una retromarcia (a.e. la riattivazione delle centrali a carbone), e le indispensabili risorse vengono dirottate verso la distruzione.

Tra i rischi collegati al nostro modello di vita, il rapporto segnala la siccità e il conseguente urgente bisogno di cura delle risorse idriche. L’adattamento attuale si basa principalmente su strutture che assicurano la disponibilità e la fornitura di risorse idriche, ma queste strutture – spiegano gli autori – creano “un circolo vizioso in cui l’approvvigionamento idrico attira sviluppi che ne richiedono l’ulteriore aumento. Nel caso di riscaldamento globale elevato, inoltre, queste strutture potrebbero diventare insufficienti”; cioè “il ruolo delle Città (comprese le sue aree omogenee/vaste)” deve confrontarsi anche con questi argomenti per costruire un efficace “Piano di adattamento climatico”, rimettendo in discussione orientamenti consolidati, ad esempio, la “densificazione” delle città.

Sono prevalentemente temi “politici”, e questo comporta, a mio avviso, che i Comuni devono uscire dal torpore / senso di impotenza e riprendano il proprio ruolo, che comprende anche l’esercizio della responsabilità sanitaria, e, partendo dall’acqua, escano dalla logica delle deleghe in bianco alle società per azioni per la gestione dei beni comuni, anche se pubbliche.…