
Il quotidiano IL GIORNO del 7 dicembre ha pubblicato una intervista, di Alessandro Crisafulli, a Silvana Carcano sul tema delle mafie, che ritengo utile rilanciare:
“Nell’analisi sulle “mafie nel Nord Italia“ dell’ ex consigliere regionale del M5S, Silvana Carcano, la fragilità e la vulnerabilità della Brianza
«Il nostro territorio, purtroppo, era già compatibile e disponibile ad accogliere la criminalità organizzata. Con la pandemia, il sistema è ancora più fragile e vulnerabile. Ecco perchè dobbiamo capire che tutti noi dobbiamo essere e fare antimafia, non solo magistratura, forze dell’ordine e qualche politico onesto».
Silvana
Carcano, ex consigliere regionale del M5S e consulente della Commissione
parlamentare Antimafia, ha fatto dello studio della criminalità organizzata una
delle sue mission. Per fare informazione e sensibilizzazione. Per
diffondere il seme della legalità, che possa far germogliare un argine forte,
contro il male «torrenziale». A breve, uscirà la sua analisi su «Mafia e
corruzione nel nord Italia: il caso della provincia di Monza e Brianza –
Proposte operative da attuare all’interno delle istituzioni pubbliche, anche a
seguito della pandemia da Covid19».
Come nasce l’idea di questo studio?
«Me lo ha chiesto il senatore Gianmarco
Corbetta, con il quale abbiamo condiviso l’esperienza in Consiglio regionale.
Io sono di Paderno Dugnano e frequento molto la Brianza. Ci ho lavorato per
diversi mesi e adesso è quasi pronto. Il fenomeno ormai è piuttosto,
tristemente, noto».
Cosa è cambiato con la pandemia?
«Le condizioni ordinarie del nostro territorio
erano già compatibili con le infiltrazioni della ‘ndrangheta. La pandemia ha
aggravato il tutto, perchè per tanti non ci sono soldi, si è bloccato l’accesso
al credito, tante realtà …




