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E le mitigazioni ambientali?

Un commento di Ottorino Pagani al post “Riaprite quel sottopasso”:

Il problema del traffico, e del conseguente inquinamento, nel nostro territorio causato dalla “strategica infrastruttura di EXPO 2015” (la Rho-Monza) non può esaurirsi con la sollecitazione alla riapertura del sottopasso della bollatese via La Cava.

La gravità della situazione ripropone, a
mio avviso, gli argomenti già evidenziati nei post pubblicati su questo blog; in
particolare, vedi:

Ad oggi possiamo
evidenziare che non c’è ancora alcuna evidenza del “crono programma” dei lavori di
completamento e delle indispensabili mitigazioni ambientali in carico alla Società
Serravalle; e considerando l’avanzamento dei lavori, il dubbio che si vada “alle calende
Greche” si consolida.

In ogni caso, quando i Cittadini saranno informati in merito agli aggiornamenti del “crono programma” dei lavori di completamento del l’infrastruttura e, soprattutto, delle opere di mitigazione ambientale?

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Riaprite quel sottopasso

Il sito del quotidiano Il Giorno del 14 dicembre (a firma Giu.Na.) ha reso noto la richiesta di quattro comuni per la riapertura del sottopasso tra Bollate e Cormano che sta causando gravi disagi alla circolazione metropolitana. Di seguito l’articolo:

“Riaprire il sottopasso della bollatese via La Cava, a poche centinaia di metri dal confine cormanese: questo è l’obiettivo che si sono proposti i Comuni di Bollate, Cormano, Novate Milanese e Paderno Dugnano, Regione Lombardia e Città Metropolitana al tavolo di lavoro, in teleconferenza, sulla superstrada “Rho-Monza” che si è tenuto pochi giorni fa.

Il sottopasso, in direzione Est-Ovest, è stato chiuso l’8 giugno del 2018 per i lavori di riqualificazione della sovrastante superstrada. Da allora, in tutte e quattro le città confinanti e, in particolar modo a Cormano, si sono verificate lunghe code di autoveicoli, come in via dei Giovi e in via Figini, per raggiungere gli svincoli dell’altra e vicina superstrada: la “Milano-Meda”. Dopo le feste natalizie, ci sarà la presentazione di alcuni piani di intervento urbanistico per risolvere la questione sulla viabilità.”

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Ciao Aldrighi

Il compagno Rino Aldrighi, vecchio comunista di Cassina Amata, ci ha lasciato. Aveva 92 anni. Apprezzatissimo da tutti per la sua mitezza e coerenza. E’ stato anche consigliere comunale del PCI dal 1964 al 1975. I funerali si terranno lunedì 14 a Cassina Amata.

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Coronavirus: 38°aggiornamento

In attesa dei dati dal sito del Comune di Paderno Dugnano, che non sono in linea con quelli sopraesposti, riportiamo la tabella di Regione Lombardia aggiornata al 10 dicembre 2020.

Come si vede il contagio continua anche a Paderno Dugnano (n.2.671) e la percentuale di incidenza dei positivi sulla popolazione è ormai arrivata al 5,77%.

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Tari(5)

Ricevo da Ottorino Pagani una sua precisazione:

“Di seguito una integrazione al commento di Renzo Trevisiol al post precedente (TARI 4): il valore indicato per la vendita dei materiali riciclabili e dei contributi Conai (350.000 €) sembra essere una “stima” basata su dati 2016; l’appalto in corso prevede: “è obbligo dell’Aggiudicataria… di fornire un rendiconto mensile circa l’ammontare dei ricavi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili, con apposito tabulato in formato elettronico”.

Sulla scorta di questo tabulato sarebbe possibile produrre il dato annuale da inserire nel piano finanziario per il calcolo della TARI e per poter fare un confronto con i comuni più virtuosi nel riciclo dei rifiuti, ma io non ho trovato queste informazioni.

Ho trovato questi dati pubblicati da alcuni Comuni limitrofi (Meda, Nova e Seregno) e rapportando il numero di abitanti ai loro ricavi, pubblicati per l’anno 2019, ritrovo una cifra simile a quella ricavata con l’inferenza sullo studio della Bocconi: per Paderno D. dovrebbe essere circa 650.000€. anno per contributi e vendita materiali riciclabili; ma è in ogni caso un altra inferenza.

Inoltre, l’analisi dei piani finanziari per il calcolo della TARI dei Comuni sopra indicati evidenzia un minor costo pro capite per il sistema di gestione rifiuti rispetto al nostro Comune. E questo confronto ripropone il dubbio: a Paderno D. una TARI troppo cara? “