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Mattarella premia la concittadina Bergna

Tra i 57 nuovi Cavalieri del Lavoro premiati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella c’è anche la ricercatrice padernese Annalisa Bergna. Un ‘onore per lei e che rende orgogliosa tutta la città di Paderno Dugnano. Ancora complimenti.

“Con lei premiti anche il team di ricerca dell’ospedale Sacco e dell’Università degli Studi di Milano, poli di eccellenza nell’ambito del sistema sanitario e di ricerca nazionale; Claudia Balotta capo del team, ora in pensione che già nel 2003 aveva isolato il virus della Sars; Gianguglielmo Zehender, professore associato; Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori.”

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Due modeste proposte

In tempi di Coronavirus il rapporto tra cittadini e istituzioni è cambiato. Ma ora, che il Covid 19 non è ancora stato debellato e l’emergenza è fortemente ridimensionata, è tempo di tornare alle buone abitudini democratiche. Nell’emergenza è stato giusto affidarsi di più ai decisori politici, agli esecutivi, a chi ha il dovere di decidere in fretta. Ed è stato giusto limitare le critiche che potevano intralciare la efficacia di una riposta per alcuni versi imprevedibile come imprevedibile era l’emergenza da fronteggiare. E’ stato giusto a tutti i livelli.

Ma ora? Torniamo ad una dialettica più democratica. Ci sono tanti modi per concepire il rapporto tra cittadini, pubblica opinione ed istituzioni. Io ritengo che il governo non debba restare rinchiuso nelle sue mura, nelle sue logiche organizzative ma debba favorire la cittadinanza attiva. A tutti i livelli. Certo di ci sono diverse modalità (e tecniche) di concepire questo rapporto ma, in sostanza, queste si possono ridurre a poche.

L’indifferenza: non ascolto nessuno. La manipolazione: fingo di ascoltare e faccio quello che voglio interpretando a modo mio. L’ascolto: io ascolto ma non voglio vincoli e non mi impegno su nulla. La consultazione: sentire le parti interessate e contemperare le esigenze. La partecipazione: ascolto e faccio partecipare alle formazione delle decisioni. La democrazia partecipativa: la delega di quote di decisione direttamente ai cittadini. Tutte queste forme hanno un elemento costante in gioco. La cessione o meno di quote di sovranità. Tanto più ne cedi e tanto più il cittadino si sente parte e protagonista delle decisioni pubbliche.

Io temo che vada troppo di moda il tema ideologico dell’ascolto. …

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USCA? L’ASST Rhodense non risponde

Avere informazioni sul Coronavirus è difficile e non si capisce il perché. Ho chiesto all’Urp della ASST Rhodense se esista una unità USCA e mi hanno gentilmente risposto di chiedere all’ATS di Milano.

Evidentemente loro non lo sanno. Leggendo il loro sito non si capisce nulla; però veniamo a sapere (da Sempione news) che a “partire da mercoledì 3 giugno anche sul territorio dell’Asst Rhodense sarà avviata l’indagine di siero prevalenza organizzata dal Ministero della Salute e dall’Istat che ha l’obiettivo di determinare la proporzione di persone nella popolazione che ha sviluppato una risposta anticorpale rispetto a determinanti antigenici di SARS-CoV-2. Sul territorio dell’ASST Rhodense sono stati individuati 1.245 cittadini che saranno contattati per effettuare il prelievo, su appuntamento, in una delle 4 sedi autorizzate:

Punto prelievi di Garbagnate Milanese – via Milano, 144 (dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 14,00). Poliambulatorio di Arese – via Col di Lana, 10 (dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 14,00).
Poliambulatorio di Paderno Dugnano – via Repubblica,13 (dal lunedì al venerdì dalle 10,30 alle 14,00).
Punto prelievi di Pero (fraz. Cerchiate) – via Risorgimento angolo via Matteotti (dal martedì al venerdì dalle 7,30 alle 12,30).

In caso di
risultato positivo del test, la persona sarà contatta dal proprio Medico di
Medicina Generale per sottoporsi al tampone e  verificare la presenza o
meno del virus COVID 19.

Sul territorio dell’ASST Rhodense i tamponi sono effettuati presso il POT di Bollate e l’Ospedale di Passirana.”

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No alla chiusura del passaggio a livello

Ieri ho aderito alla petizione, su Change.org, lanciata dal Comitato per Palazzolo Milanese, di cui riporto il testo:

Comitato per Palazzolo Milanese ha
lanciato questa petizione e l’ha diretta a Claudia Maria Terzi (Assessore alle Infrastrutture,
Trasporti e Mobilità sostenibile – Regione Lomba ((Assessore alle
Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile – Regione Lombardia)
 e
a 7 altri/altre

“La chiusura del passaggio a livello di Palazzolo Mil.se comporta alla comunità una interruzione del transito veicolare e ciclopedonale che pregiudicherebbe in modo insanabile la vivibilità di tutto il quartiere , creando di fatto una Palazzolo A ed una Palazzolo B.

La chiusura permanente del passaggio a livello avrebbe un impatto sociale enorme (si pensi alle scuole, al centro anziani,le farmacie,l’asilo nido,l’ufficio postale, la chiesa, le strutture oratoriane senza contare tutte le attività commerciali presenti in zona ed i servizi di prossimità offerti) oltre a pesanti ricadute sulla viabilità locale, già critica e spesso compromessa in determinate fasce orarie.
Il collegamento tra le vie Monte Sabotino e Coti Zelati rappresenta l’asse portante di tutto il quartiere. E’ il fulcro attorno al quale l’intera comunità si è sviluppata ed ha costruito nel tempo, la sua identità sociale e commerciale.

Interromperlo significherebbe creare un nuovo muro di Berlino, ma a Palazzolo Milanese.

Pensate solo al percorso ( e quindi al tempo impiegato!) , in caso di emergenza, che una ambulanza dovrebbe fare se il passaggio a livello fosse chiuso definitivamente, qualora debba raggiungere un malato grave in quelle zone più prossime il passaggio a livello.

Firma anche TU per sostenere il Comitato per Palazzolo Mil.se che è contrario alla chiusura del passaggio a livello .

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