
Qualcuno,in questi giorni mi ha chiesto: perché una Lista Sinistra per Paderno Dugnano? Perchè hai lasciato il PD e perché rischiare, con due candidati del centrosinistra, di favorire la coalizione di centrodestra, Lega in testa? Tre domande legittime. Provo a rispondere.
Ho lasciato il PD
già da tempo per motivi squisitamente politici e che riguardano quello che il
PD è diventato. Un partito moderato di centro con una cultura subalterna
all’ordine delle cose esistenti; non in occasione delle elezioni amministrative
della nostra città.”Renzi” è stato il motivo scatenante ma la cultura politica
moderata è il vero nodo indigeribile, almeno per me.
Perché una Lista di Sinistra per Paderno Dugnano? E’ la conseguenza del primo ragionamento. Per cambiare davvero le politiche amministrative in città serve una nuova cultura politica . Una cultura e una proposta ambientalista, egualitaria, femminista, di sinistra e non il moderatismo accomodante. Di cosa parlo?
Di consumo di
suolo zero, di nuovo PGT, di stop ad alcune convenzioni urbanistiche, di no
all’ampliamento del Carrefour e di si ai centri commerciali diffusi. Di
sportello LGBT e di Sportello Amianto…
Come ho già detto altrove Paderno Dugnano ha bisogno della sinistra. Della sua cultura, dei suoi programmi, della sua radicalità e della sua voglia di trasformazione. Noi lo abbiamo detto e fatto, nel nostro territorio.
Oggi, dalle pagine
del quotidiano La Repubblica il sindaco di Milano Giuseppe Sala da voce ad un
sentimento diffuso e dice esplicitamente: : ” servono altre forze a
sinistra, il PD da solo non basta”.
Ecco noi ci
proviamo davvero visto che ci sono sordi che non vogliono ascoltare l’esigenza
di cambiamento che c’è …








