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Questa sera alle ore 21 al Centro Falcone e Borsellino primo confronto tra i candidati sindaci per le elezioni amministrative del 26 maggio 2019.
L’evento è organizzato dal settimanale di Monza e Brianza Il Cittadino.
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L’intervento che “avrei voluto fare” per raccontare la storia di Tilane.
1.La Biblioteca Tilane:
un obiettivo raggiunto
Innanzitutto grazie per l’invito a partecipare a questo 10° compleanno della biblioteca Tilane che ho inaugurato il 3 maggio 2009.
E grazie anche per l’affermazione che ho letto nell’invito dell’Amministrazione comunale laddove affermate che la biblioteca “ha impreziosito la nostra città”. Se questo obiettivo è stato raggiunto è stato possibile grazie all’impegno di tante persone. Certo fa piacere che dopo tanti anni (e polemiche strumentali) oggi tutti, proprio tutti, riconoscano il successo e la bontà di quell’ operazione.
E’ certo però che qualcuno questa biblioteca l’ha pensata, qualcuno l’ha voluta, qualcuno ci ha creduto da subito, ci ha lavorato, l’ha costruita e l’ha realizzata. C’è stato anche qualcuno che l’ha ignorata, che l’ha subita e che l’ha denigrata. Ma di questo oggi non parliamo. Di chi sto parlando? Le persone adulte sanno giudicare e dare i nomi alle cose.
Si poteva fare meglio? Credo di si, come sempre. Oggi comunque l’obiettivo di un moderno centro culturale per la città è realtà.
2. Ringraziamenti
E’ doveroso un ringraziamento a tutti gli amministratori e gli assessori alla cultura del periodo 1995-2009 che hanno condiviso con me questo progetto. In particolare voglio citare Michele Crapuzzo, assessore all’Urbanistica del periodo 2004-2009 che ha condotto con me le trattative con le due imprese private (Mittel e Filca Casa) seguendo e impostando la Convenzione urbanistica nel dicembre 2005. Convenzione che ha permesso di avere le opere pubbliche prima dell’intervento privato e anche prima che le due aziende andassero (poi) in crisi finanziaria. Così il progetto della biblioteca era in …

Bella partenza, ieri sera, della Coalizione per Giuranna sindaco.
Sala ex quartiere di Cassina Amata stracolma, tanta
spontaneità, freschezza ed entusiasmo. Si sono sentite parole nuove, idee nuove
e viste persone nuove. Tanto interesse per la “politica” intesa come polis e
bene comune della città. Fiducia nell’impegno sociale e anche voglia di
riportare la fiducia nelle Istituzioni locali. Nessun tono sopra le righe ma
tanta attenzione ai problemi delle persone.
Quella di Giuranna è una vera coalizione di persone e Liste che incarnano l’impegno sociale locale. Chi da un punto di vista della dottrina sociale cristiana, chi dalle sponde più ambientaliste, chi vuole rinnovare i valori fondanti della sinistra italiana.
Una coalizione che è nata dentro le battaglie dell’opposizione consiliare (Giuranna, Coloretti e Tomaselli) e nelle iniziative sociali per difendere l’ambiente della città. La battaglia della Rho-Monza, la difesa del parco di via Gorizia che ha portato al ricorso al TAR fermando (momentaneamente) quello scempio e la contrarietà all’ampliamento del Carrefour arenatosi anche dentro le contraddizioni della maggioranza di centrodestra.
Una coalizione vera e delle Liste vere che non somigliano ad
altre che sembrano più Liste civetta.
E’ stata l’occasione per fare gruppo tra i diversi percorsi personali e collettivi e per ricordare i punti essenziali del Programma della coalizione che Giovanni Giuranna ha ben riassunto.
Alla fine della serata giunge una domanda “centrale”: ma noi chi siamo?
Molte le risposte e tutte ben motivate che io riassumo sinteticamente in tre parole: una Coalizione civica, ambientalista e progressista.
Tre parole per tre liste e per tre aspetti tutti presenti ed incarnati nelle storie personali dei candidati che dovranno ora …
Un primo maggio difficile. Per il lavoro che manca e per la democrazia che rischia. Segnalo due interventi.
Maurizio Landini (su Repubblica) lancia l’idea di un “sindacato unitario per tutti i lavoratori” ritenendo superate le ragioni storiche e politiche che hanno diviso Cgil, Cisl e Uil.
Il sociologo Domenico De Masi afferma (su Il Manifesto) che “ridurre l’orario è inevitabile e di sinistra”.
Nella nostra città è stato diffuso un comunicato della Lista “Sinistra per Paderno Dugnano” che rilancio.

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