
Ho ricevuto da Gianni Rubagotti il seguente appello, che rilancio, in favore di Radio Radicale. La Radio rischia davvero di chiudere perché il governo grillo-leghista non vuole rinnovare una convenzione che le garantisce una fonte di finanziamento. Non ho condiviso spesso le idee e le lotte dei radicali ma certamente non sono d’accordo che si spenga la loro voce.
” Rispondo a Pallotti chiedendo ai padernesi di digiunare con me per Radio Radicale
“Si tratta di un metodo prepotente per imporre le proprie idee, uno schifoso ricatto” così il Consigliere 5 Stelle di Cusano Milanino definisce lo sciopero della fame a favore della Radio.
Questo sabato mi unirò per un giorno al digiuno per Radio
Radicale e invito tutti i padernesi, specialmente i candidati alle
amministrative, a fare altrettanto.
Dopo la recente legge di bilancio il governo ha dimezzato i
fondi della convenzione che ha permesse negli ultimi decenni a Radio Radicale
di mandare in onda i lavori parlamentari ma anche processi, congressi di tutti
i partiti, dibattiti e sedute del CSM alimentando un archivio che contiene 40
anni di storia italiana e costringendo alla chiusura la radio il prossimo 21
maggio.
Maurizio Bolognetti, militante storico del Partito Radicale
in Basilicata, digiuna da quasi 50 giorni, dallo scorso 9 aprile Rita
Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Irene Testa, tutte e tre facenti
parte della Presidenza del Partito Radicale, e di Paola di Folco, militante
delle lotte nonviolente.
Questo digiuno (posa cosa rispetto a quello degli altri ma
sentito) è la mia risposta a Benedetto Pallotti, consigliere comunale 5 stelle
a Cusano Milanino, che così ha commentato il link all’articolo sullo …



