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Buone pratiche 1

Il Comune di Cesano Maderno aderisce all’annuale campagna per il Risparmio Energetico ‘M’illumino di meno’:

“Venerdì 1 marzo verranno spente simbolicamente le luci a Palazzo Arese Borromeo per sensibilizzare la popolazione alle buone pratiche del risparmio energetico.

L’iniziativa, in collaborazione con InnovA21, conferma l’adesione dell’Amministrazione Comunale alla campagna in favore del risparmio energetico  giunta alla XV^ edizione e promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2.”

E Paderno Dugnano?

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Le vasche e il Seveso

Ottorino Pagani mi ha inviato il seguente post, che pubblico volentieri:

“Segnalo un articolo molto interessante: “I sette veli del fiume Seveso” di Arturo Calaminici. E’ diviso in due parti :

Le argomentazioni della prima parte e le proposte della seconda parte, che condividiamo, meriterebbero una discussione pubblica in tutti i Comuni dell’asta del Seveso, quindi anche a Paderno Dugnano, dove l’impatto della soluzione idraulica delle vasche di laminazione potrebbe essere molto pesante per la frazione di Palazzolo, come indicato nell’articolo :

Le vasche di laminazione sono megaimpianti, che si costruiscono a valle del fiume, e si riempiono di acque comunque sporche, anche se il fiume fosse pulito, perché, quando ci sono i grandi eventi meteorici, le acque di fogna non entrano nel depuratore, ma scaricano direttamente nel fiume…… Della super vasca nell’area ex industriale della SNIA di Varedo (risultato della fusione delle previste Vasche di Paderno e di Varedo), che da sola dovrebbe stoccare la metà dell’intero Piano AIPO, si sa poco. Per costruirla occorrerebbe prima l’abbattimento e lo smaltimento degli edifici industriali, ancora tutti in piedi, nonché la bonifica dei vasti terreni. Tempi e costi enormi, stanziamenti per ora inesistenti. Secondo me è un’opera messa su un binario morto. ”

Comunque,
per essere sicuri di evitare questo scenario a Paderno Dugnano è necessario
realizzare la proposta alternativa indicata nell’articolo e che si sviluppa in
in cinque

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Carrefour: e ora?

Due notizie in due giorni costringono  tutti a ripensare la proposta di ampliamento del Carrefour di Paderno Dugnano.

Lo scenario, per chi non lo voleva vedere, adesso è fortemente cambiato. Carrefour stesso ci ha informato che dovrà procedere ad una riorganizzazione con oltre 500 esuberi. E questo a prescindere da tutti i ragionamenti su Paderno Dugnano.

Ora da Bruxelles la notizia che il Parlamento Europeo boccia l’ampliamento dei centri di Cinisello, Bollate e Arese.

Al Parlamento europeo infatti, il 21 febbraio, è stata esaminata e accolta, presso la Commissione Petizioni, la proposta dei firmatari di 3 richieste contro altrettanti progetti di espansione: centro Auchan di Cinisello Balsamo (Milano), lo shopping center – per ora sulla carta – di Bollate, area Cascina del Sole e Cassina Nuova, fortemente avversato anche da Legambiente, e l’espansione del Centro di Arese, per il quale si prevede, entro il 2020, l’aggiunta di 20.000 mq.

Una bella botta all’inerzia di Regione Lombardia, che in questi anni ha fatto finta di opporsi all’ avanzare della Grande distribuzione ma poi in realtà ha lasciato fare.

Può così  riprendere vigore la mobilitazione contro un ampliamento inutile e spropositato. Visto che i Centri commerciali “artificiali” perdono terreno forse è il caso di rafforzare altre tipologie di vendita commerciale.

Quindi no ad operazioni immobiliari, che portano traffico e che danneggiano ancora di  più il commercio locale di vicinato.

Quali argomentazioni useranno adesso i vari candidati sindaci in vista delle prossime elezioni amministrative, a cominciare dall‘aspirante leghista Bogani?

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Tav: numeri non aggettivi

Ricevo da Ottorino Pagani questo post:

“Numeri, non aggettivi” è l’incipit di un interessante libro scritto dal Prof. David Mackay: “Sustainable energy-without hot air”, purtroppo non tradotto in italiano.

Per i
sistemi di trasporto il libro presenta diverse analisi sui consumi energetici
coinvolti, riporto di seguito un paio di queste analisi:

Trasporto
passeggeri: considerando tutti i consumi energetici coinvolti (mezzi –
stazioni- depositi 
-uffici-illuminazioni- ascensori- scale mobili) e le saturazioni dei
viaggi (non sempre , i trasporti pubblici sono al pieno della capacità) il
consuntivo misurato in Giappone indica che il consumo energetico in kWh per 100
persone al km è:

    – auto = 68 – bus =19 – ferrovia = 6 – aeroplano= 51 – nave = 57

Il trasporto pubblico ferroviario permette sia la riduzione del consumo energetico che l’indipendenza dai combustibili fossili; il trasporto pubblico via bus è ancora una buona scelta soprattutto se usa motorizzazioni elettriche o con biogas…

Trasporto
merci: consumi su ferrovia = 0.1 kwh/t-km : consumi su gomma  = 1,1 kwh/t-km , cioè 1 tonnellata di
carta igienica trasportata per 580 km consuma 638 Kwh per strada e 58 Kwh con
il treno.

Questi numeri indicano che, sia per le merci che per i passeggeri, i trasporti su gomma consumano circa 11 volte di più che i trasporti tramite ferrovia.…

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Piano Anticorruzione

Il 31 gennaio la Giunta comunale ha approvato l’aggiornamento del Piano di Prevenzione della corruzione del Comune di Paderno Dugnano per il triennio 2019-2021. E’ un buon inizio. Diamo anche atto che, ovviamente, il Piano è stato redatto in maniera conforme alle indicazioni dell’ANAC e che fortunatamente Paderno Dugnano si può avvalere in questo Piano anche di strumenti di verifica e di controllo (PEG, DUP, Sistema di Gestione della Qualità, Piano Performance e PDO) che permettono al Piano stesso di essere coerente con le finalità indicate e stringente sull’efficacia. Nel documento si dice che:

“Il
presente documento (P.T.P.C. 2019-2021) costituisce il quinto aggiornamento
annuale del P.T.P.C. comunale che include la disciplina in materia di
trasparenza e integrità, e si collega alla programmazione strategica e
operativa dell’Ente, integrandosi con il ciclo della performance, attraverso la
previsione nel PEG 2019-2021 degli obiettivi per la realizzazione delle azioni
e delle misure di contrasto e di prevenzione della corruzione.

Possiamo senz’altro affermare che è un buon piano sia per come è stato concepito che per gli strumenti e gli obiettivi strutturali che si è dato. Buona anche l’attenzione alla cultura della legalità (il Piano diritto allo studio) e buona anche la parte sulla Trasparenza. Tutto questo è un bene che dobbiamo riconoscere. Mi permetto però di aggiungere alcune domande e qualche riflessione:

1.Come è davvero vissuto questo Piano di prevenzione della corruzione dall’intero apparato comunale? Dai dirigenti e dai Responsabili Unici del Procedimento è visto come un puro adempimento o si è compreso che è uno strumento che deve essere condiviso pienamente per essere efficace e per tutelare la correttezza e l’integrità professionale dei …