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La giunta devasta il parco di via Gorizia Altro consumo di suolo

Una commissione territorio da dimenticare. Non per i numerosi cittadini presenti e per il buon lavoro dei consiglieri di opposizione ma per la sordità e l’arroganza del centrodestra e del reggente Bogani. Il vicesindaco introduce ribadendo la posizione della giunta. “La variante rappresenta un giusto compromesso, un giusto equilibrio”, usando il Parco del Seveso come schermo all’operazione sbagliata e speculativa di un privato costruttore. E dopo aver snocciolato tra osservazioni non ammesse, osservazioni accolte e osservazioni respinte conclude affermando che l’obiettivo pubblico (parco del Seveso) è superiore a questo sacrificio (parco di via Gorizia). In realtà la Giunta comunale – e i suoi tecnici- non risponde a nessuna delle numerose osservazioni tecniche e politiche avanzate dai 4 documenti presentati dai partiti di opposizione e dalle associazioni ambientaliste.

I consiglieri Giuranna, Caputo, Marelli e Biraghi hanno diversamente sottolineato le problematicità politiche, urbanistiche e tecniche della variante che la Giunta Comunale vuole approvare nel prossimo Consiglio comunale dell’8 maggio.

In particolare segnalo alcune osservazioni di particolare gravità:

1.La mancanza di un chiaro interesse pubblico non essendo serio l’interesse di fare un parco distruggendone un’altro;

2.L’indifferenza alle preoccupazioni di cittadini che numerosi, oltre 3.000, hanno presentato una petizione per chiedere all’Amministrazione Comunale di non approvare un simile scempio;

3.Le numerose deroghe presenti nella variante a favore dell’interesse del privato;

4.Il contenzioso in corso tra il privato e l’Amministrazione per il mancato pagamento dell’IMU che inficia i rapporti con la Pubblica Amministrazione;

5.La mancanza di un atto formale prodromico di svincolo del parco di via Gorizia dai beni indisponibili, prima di qualsiasi atto di permuta e di variante.

Infine la domanda più semplice …

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Giornata delle vittime dell’amianto Difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

Ricevo da Lorena Tacco dell’A.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto:

Giustizia per le vittime dell’amianto

IN RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI E I CITTADINI ASSASSINATI PER IL PROFITTO

Sabato 28 aprile 2018 – ore 16.00 corteo

partenza dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni, fino alla lapide di via Carducci

In tutto il mondo il 28 aprile si celebra la giornata mondiale contro l’amianto. Una fibra killer che continua a uccidere nel mondo oltre 100 mila persone ogni anno. Secondo l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno, in Europa, perdono la vita per patologie asbesto-correlate circa 15 mila persone (4mila in Italia) e una persona su tre è a rischio.  L’amianto non è un problema del passato ma del presente e del futuro. Una vera emergenza sociale, ambientale e sanitaria.

A 26 anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia ci sono ancora 32 milioni di tonnellate d’amianto e le bonifiche sono ancora da fare.

Per denunciare questo pericolo, rivendicando misure concrete per la tutela della salute degli esseri umani e per la messa in sicurezza del territorio, da anni molte associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto hanno intrapreso campagne informative e contenziosi giudiziari per la difesa della salute e della vita umana.  La conoscenza è la prima forma di difesa

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Sesto San Giovanni (Mi) aprile 2018 e-mail: cip.mi@tiscali.it

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Tram Milano-Seregno E' la volta buona?

Poche le informazioni dalla Commissione territorio del 18 aprile circa lo stato di avanzamento dei progetti delle due tranvie: Milano -Limbiate e Milano-Seregno. Intanto dal IL GIORNO del 24 aprile apprendiamo che: ” La scorsa settimana i Comuni e gli enti interessati hanno ricevuto dalla Cmc di Ravenna l’ultima versione del progetto definitivo, quella che, secondo quanto richiesto da Città Metropolitana, dovrebbe contenere tutte le prescrizioni imposte dalle amministrazioni. Ora gli uffici tecnici sono al lavoro per l’analisi degli elaborati e per verificare la sostenibilità del progetto. Ognuno dovrà studiare le carte relative alla tratta di sua competenza e redigere un’istruttoria che servirà a confermare o respingere l’ultimo piano redatto da Cmc.”

Il sindaco di Bresso, Ugo Vecchiarelli avverte che mentre i suoi tecnici stanno esaminando il progetto: “Dal punto di vista politico, ci preme verificare che i costi previsti in origine non siano modificati e che le soluzioni proposte non siano a discapito del territorio. Su questo non faremo sconti”. E sottolinea che“Milano non ha ancora garantito la sua quota relativa all’acquisto dei convogli che dovranno percorrere la linea”, afferma. Il costo a carico del Comune di Milano dovrebbe essere di circa 40 milioni di euro, (su un totale di 250 milioni) in parte provenienti dallo Stato.

Il sindaco di Cinisello Balsamo e consigliere di Città Metropolitana per la Mobilità, Siria Trezzi  afferma inoltre che: ” il progetto definitivo è all’esame delle amministrazioni e di Atm, che dovranno redigere l’istruttoria tecnica . Se non ci saranno nuovi rilievi, Città Metropolitana sarà in grado di chiuderla in breve per avviare la fase di cantierizzazione”.

 Speriamo sia così.  Sono …