
Diamo notizia del comunicato CGIL che rilancia la battaglia per la sanità pubblica in Lombardia.
“Sanità lombarda, un referendum per rafforzare il servizio pubblico e garantire il diritto alla salute.
Medicina
Democratica, Cgil, Arci, Acli, Federconsumatori sono tra i promotori della
proposta di referendum che è stato depositato il 27 luglio 2023 in
Regione Lombardia con l’obiettivo di abrogare tre punti della riforma sanitaria.
I
quesiti riguardano l’equivalenza pubblico-privato e l’estensione delle funzioni e dei
servizi che il pubblico può delegare al privato rispettivamente da parte delle
Ats e delle Asst. L’abrogazione di questi passaggi ha l’obiettivo di riportare al pubblico
la funzione di programmazione e controllo dell’erogazione dei servizi.
Monica
Vangi, segretaria Cgil Lombardia, sottolinea: “La
nostra campagna referendaria è la naturale prosecuzione delle nostre iniziative
per ridare ai cittadini lombardi una sanità giusta ed efficace – sottolinea
Monica Vangi, segretaria CGIL Lombardia -. Sono anni che interveniamo
puntualmente su ogni provvedimento, presentiamo proposte di modifica,
interloquiamo con i vari assessori al Welfare e promuoviamo iniziative di
protesta a sostegno delle nostre proposte. Oggi è giunto il momento di ridare
la parola ai lombardi, chiamandoli ad esprimersi direttamente con il proprio
voto. Siamo convinti che serva tutto il nostro impegno per un tema così importante
e vicino come la quotidiana odissea delle liste d’attesa. Siamo contenti di avere
importanti compagni di viaggio in questa avventura”.
Per Catello
Tramparulo, segretario Fp Cgil Lombardia: “Anche
l’ultima
legge regionale in materia sanitaria, la n. 22 del 2021, ha determinato,
con gli altri provvedimenti legislativi, un pesante arretramento del perimetro
pubblico. La parificazione, in una logica di mercato, di sanità pubblica …



