
Dopo il grave incendio che ha coinvolto la RSA del Comune di Milano, tornano al centro le insostenibili condizioni delle gestioni in appalto di alcuni servizi sociali. Anche il sindaco pensionati SPI-CGIL prende una posizione dura. Di seguito il loro comunicato stampa:
“Cinque giorni fa il tragico rogo divampato nella residenza per anziani “Casa per i Coniugi” di Milano e costato la vita a sei anziani, con 80 feriti. Un fatto inaudito e di cui vanno accertate le responsabilità: per questo lo Spi Cgil si costituirà parte civile nel processo. Ad annunciarlo lo Spi Cgil di Milano e lo Spi Cgil Lombardia con il sostegno della struttura nazionale.
“Giustizia e verità per le vittime –
spiega il segretario generale dello Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti – sono la nostra priorità. La nostra
organizzazione aveva già avviato negli scorsi anni un’attività di monitoraggio
delle strutture per anziani in Italia, oggi il presidio e la vigilanza su di esse diventa imprescindibile e
intendiamo richiamare le amministrazioni pubbliche alle loro responsabilità.
Non solo la salute e la sicurezza degli anziani ospitati in queste strutture
deve essere sempre garantita ma non si può neppure lasciare solo il personale
che spesso si trova a operare sottodimensionato e in condizioni di enorme
difficoltà”.
Per il sindacalista questo paese deve
tornare a prendersi cura degli anziani. Serve una riforma delle case di riposo
e delle Rsa
A Milano, lo scorso febbraio, i
pensionati di Cgil, Cisl e Uil avevano siglato un
accordo con il Comune per l’avvio di un tavolo di confronto
sulle strutture socio-sanitarie territoriali e sulla loro evoluzione con una
particolare attenzione proprio a …



