
Articolo di Ottorino Pagani:
Roma 24 giugno: in Piazza con la CGIL per la salute e la
Costituzione.
Art. 32 della
Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli
indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i
limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
La manifestazione di
Roma ci ricorda la “vera partita” che oggi è in corso: la riqualificazione del
sistema sanitario pubblico, la responsabilità pubblica della gestione della
sanità e l’urgenza di una politica radicale che metta “al centro” il diritto
fondamentale alla salute. Un sistema che recuperi l’impostazione con cui fu
istituito negli anni Settanta: “salute” non è solo “sanità”, è integrazione
dell’intervento sanitario e di quello sociale, è centralità del momento
preventivo, è tutela della salubrità dei posti di lavoro e dell’ambiente. E’
quindi cura del territorio e per questo deve avere una capillare organizzazione
territoriale e una “governance” locale partecipata.
Non può essere un
sistema privatizzato in balia dei meccanismi e delle logiche di mercato,
non può essere un sistema in ostaggio a
misure di prestazioni senza senso in nome di una falsa autonomia differenziata
e non può continuare ad ignorare le pesanti ricadute sulla salute di città
asfissiate dallo smog, dall’inquinamento e dal consumo d suolo.
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