
2.2.2026
A Paderno Dugnano sono a rischio il centro servizi e 24 posti di lavoro dell’ ex Ilva. Il sito, collegato allo stabilimento di Taranto, è fermo da mesi e la Fiom Cgil ha proclamato un’agitazione ad oltranza: i dipendenti sono in presidio davanti ai cancelli.
Il Centro servizi della ex Ilva di Taranto è uno stabilimento dove normalmente il materiale lamellare veniva spedito da Taranto a Paderno e lavorato secondo le esigenze dei clienti e poi consegnato. Una specie di filiera definitiva del prodotto acciaio di Taranto. In origine erano impiegati 50 lavoratori. Ora sono diventati 24. Da diversi mesi lo stabilimento di via Pasubio 77 è fermo. I dipendenti in cassa integrazione a zero ore, con la prospettiva di non rientrare più.
Il sindacato ha proclamato uno sciopero ad oltranza e i lavoratori sono in presidio davanti alla sede per evitare lo smantellamento totale. Il centro servizi si estende su un’area di circa 27mila metri quadrati, e ora è completamente fermo con impianti inattivi e in parte già dismessi. La Fiom ritiene che la situazione padernese si inserisce nel quadro più ampio della vertenza nazionale di Acciaierie d’Italia: “Sta succedendo in diversi siti in giro per il Paese: si chiede di spedire direttamente il materiale ai clienti per garantire liquidità immediata ma a discapito dei lavoratori – aggiunge il sindacalista Giuseppe Cantatore –. Qui parliamo di persone dai 30 ai 55 anni, tutti monoreddito, con mutui sulle spalle“.