Sul cielo dell’Amministrazione Comunale si addensano nubi. Scelte importanti come l’ampliamento del Carrefour, la sicurezza urbana, il piano Scaltrini e l’assetto della dirigenza devono essere fatte dalla giunta nei prossimi giorni. Scelte che abbiano al centro l’interesse pubblico e quello preminente dei cittadini padernesi. L’attenzione deve essere massima, per l’Amministrazione che deve fare e l’opposizione che deve controllare e proporre. Sull’ampliamento del Carrefour, dopo le discussioni in commissione e dopo la presentazione delle osservazioni dei partiti sembra che l’Amministrazione abbia chiuso la discussione frettolosamente.
Infatti con la recente delibera di Giunta (n.52 del 9 marzo) si capisce che la proposta della proprietà è già stata accolta dall’Amministrazione senza tenere in alcuna considerazione le obiezioni avanzate da molti. Anzi l’Amministrazione sembra intestardirsi su scelte inspiegabili. Non serve alla città un nuovo cinema, non serve una nuova passerella sulla Milano Meda, non serve l’ampliamento del parcheggio di Incirano etc.
Sul tema della sicurezza urbana si annuncia un Consiglio Comunale dedicato per fine marzo. Bene, finalmente. Ma mi permetto un’osservazione. Dopo anni di silenzio nella progettazione comunale, da dove si riparte? Non discuto le diverse opinioni dei partiti e dei singoli ma almeno che si riparta da dati incontrovertibili, da un rapporto sulla criminalità locale e gli episodi da contrastare. Da un’idea condivisa di cosa è la sicurezza urbana a Paderno e di come la si possa arginare.
Con quali progetti , anche diversi, ci si può misurare. Il peggior servizio che si posa fare alla comunità è lasciare la discussione alla “libera ideologia” dei partiti e non costringersi a confrontarsi con la realtà dei fatti e non con la percezione che ognuno di noi può avere. Ha preparato la Giunta comunale un rapporto per quest’appuntamento? Ha intenzione di procedere con una dimensione partecipata della sicurezza che veda protagonisti cittadini e associazioni in collaborazione con gli strumenti dell’amministrazione pubblica o sarà un discussione politica e basta?
Infine ci sono le scelte urbanistiche che incalzano. Sul piano Scaltrini non ci sono informazioni: è tutto fermo o qualcosa si sta muovendo? E per tornare alla direzione del Settore Urbanistica cosa ha intenzione di fare la giunta Alparone? Procedere imperterrita anche contro il buon senso col rischio di fare danni o sta riflettendo? Non è indifferente che le scelte siano ponderate e ragionevoli, al di là della differenza di opinione. In gioco c’è l’assetto amministrativo di un Comune e del suo territorio anche in vista della revisione del PGT. Forse è il caso di dare qualche risposta o almeno, da parte dell’opposizione, di pretenderla.