In piazza subito per fermare la guerra!

Sembra utile diffondere questo appello, dopo 8 mesi di guerra.

Nucleare tattico o no bisogna fermare questa guerra. L’appuntamento della rete Europe for Peace è per il weekend dal 21 al 23 ottobre con l’invito ad associazioni, sindacati, gruppi ad organizzare iniziative varie per rilanciare l’appello di luglio per un cessate il fuoco immediato e una Conferenza di Pace.

Una speranza per il tram ??

Secondo quanto riporta il sito Dialogonews ci sarebbe una piccola speranza ,per una ripresa della linea Milano-Limbiate, in un ripensamento del Sindaco Sala. Aspettiamo e vediamo. Intano ecco il testo diffuso dal sito:

“PADERNO DUGNANO – La lettera inviata dai sindaci di Paderno Dugnano, Varedo, Cormano e Limbiate per chiedere ad Atm e comune di Milano di non chiudere il servizio di trasporto del tram Frecciarancio sembra avere un seguito, che lascia aperta la possibilità di fare riprendere le corse sospese dal 30 settembre.

Il Comune spiega che assieme ad Atm
si riserva di riesaminare il progetto di manutenzione straordinaria per
riattivare la linea Milano-Limbiate. “E’ quanto ci ha comunicato il sindaco
di Milano Giuseppe Sala rispondendo a una lettera che noi Sindaci dei Comuni
interessati dalla tratta (Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo e Limbiate)
gli abbiamo inviato proprio con l’intento di riattivare la linea il prima
possibile in condizioni di sicurezza
” annuncia il sindaco di Paderno Ezio
Casati.

In
particolare l’obiettivo è di concentrare gli interventi sulla tratta
MIlano-Varedo con l’intento di ridurre i tempi e i costi delle opere necessarie
a rimettere in esercizio la linea che da Varedo a Limbiate rimarrebbe comunque
garantita con trasporto su gomma. In quest’ottica, si valuterà anche che i
lavori della nuova infrastruttura inizino proprio dalla tratta Varedo-Limbiate,
affinchè l’investimento per la messa in sicurezza straordinaria del restante
percorso della linea possa garantire un periodo di esercizio più lungo.

L’altra partita su cui noi
Sindaci abbiamo insistito è quello del reperimento degli extra costi per
finanziare i i lavori della nuova Milano-Limbiate
 – spiega Casati
-. Abbiamo chiesto a

San Siro e il tram…

Articolo di Ottorino Pagani:

“La letteratura scientifica documenta ripetutamente le cause che producono il depauperamento delle risorse e in che modo il loro utilizzo, attraverso le necessarie trasformazioni energetiche, contribuisce alle emissioni di gas serra che stanno provocando l’emergenza climatica in corso. Per questo, è noto che l’industria delle costruzioni incide per il 50% sull’utilizzo di materie prime, è responsabile per il 40% delle emissioni di CO2 e del 36% del consumo globale di energia. E’ noto anche che per ogni 10 Euro di Prodotto Interno Lordo (PIL), nei paesi a reddito alto, si rilasciano in atmosfera 3,54 Kg di CO2 (la media mondiale è 4,94 Kg, la Cina ne emette 9,3 Kg…).

In
questi giorni è iniziato il “Dibattito pubblico”  per il progetto “Cattedrale” del nuovo stadio
di San Siro: iniziativa delle squadre di calcio milanesi che prevede la
demolizione dello stadio Meazza e la costruzione della “Cattedrale”, con la
solita speculazione edilizia e consumo di suolo al contorno; nel mese di aprile
2022 Milano Today ha documentato i costi ambientali di questo progetto
calcolati dal docente del Politecnico di Milano Prof. Paolo Pileri, di seguito
l’articolo:

La
demolizione dello stadio di San Siro e la sua ricostruzione  libererebbero in atmosfera 210.000
tonnellate di anidride carbonica.
E’ quanto ha calcolato Paolo Pileri ,
professore di pianificazione e progettazione urbanistica, ospite della
commissione consiliare congiunta sport e olimpiadi di Palazzo Marino che si è
svolta martedì 5 aprile.

“Anche altri tipi di interventi che non ho contabilizzato nel mio studio comporteranno ulteriori emissioni di CO2”, ha puntualizzato Pileri, “il costo per le future generazioni sarà molto alto in termini

Il tram Milano-Limbiate si ferma

E’ appena arrivato il comunicato dell’Associazione Utenti Trasporto Pubblico e del Gruppo “Salviamo il tram della Comasina”, che annuncia la fermata del servizio per domani 30 settembre.

Un atto grave che rimanda a diverse responsabilità, non ultima quella dell’inesistente sindaco ( per noi dell’area nord) della Città metropolitana Giuseppe Sala.

Continueremo a seguire e a sostenere le sacrosante richieste dei pendolari per un sollecito riavvio della linea.

Il tram va.. in Consiglio

Finalmente il tema della tranvia ritorna in Consiglio e questa volta con una presa di posizione unanime di tutte le forze politiche. Dopo la manifestazione dei sindaci della Lega del 19 settembre al capolinea milanese del tram, il consigliere Francesco Rienzo ha depositato un’interpellanza sui destini della tranvia. L’ordine del giorno che ne è scaturito sembra rispondere alle preoccupazioni di Ottorino Pagani che riporto:

Il futuro del “Mombello” e le istituzioni.

Dal 1°
ottobre il tram Milano – Limbiate dovrebbe essere sostituito da autobus in
sfregio alle iniziative e manifestazioni dei comitati “Utenti traporto
pubblico” e “Salviamo il tram della Comasina”; i rappresentanti di questi
comitati stanno rivolgendo un appello al Sindaco e al Vicesindaco della Città
Metropolitana: Giuseppe Sala (Sindaco di Milano) e Michela Palestra (Sindaca di
Arese); di seguito il testo della lettera inviata:

Egregio signor Sindaco, in merito alla vicenda della prevista sospensione del servizio tranviario sulla linea Milano-Limbiate, finora, per quanto di competenza del Comune di Milano, ci siamo rivolti all’Assessora Arianna Censi, in quanto responsabile dell’Assessorato alla Mobilità. Purtroppo non abbiamo avuto successo e non abbiamo ricevuto risposte di alcun tipo.  Risulta chiaro però che non si vuole proseguire con il servizio tranviario nonostante le richieste in tal senso dei Comuni esterni e dei pendolari.

Senz’altro
avrà già ricevuto i nostri comunicati ma glieli rimandiamo con la richiesta di
un Suo intervento in favore delle richieste dei pendolari. Infatti, se l
’Assessora
Censi è Assessora del Comune di Milano,
Lei è Sindaco della Città Metropolitana che
comprende anche alcuni dei Comuni serviti dalla tranvia
(Cormano,
Paderno e Senago).
Visto
che sia dai