Energia & Mercato tutelato. (4)

di Ottorino Pagani:

“Sintesi del comunicato del 1/7/2021 di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente):

“Per il trimestre luglio-settembre 2021 l’incremento definitivo è pertanto del 9,9% per la bolletta della elettricità e del 15,3% per quella del gas per la famiglia tipo in tutela…L’aumento sarebbe stato molto più pesante senza la riduzione degli oneri generali di sistema resa possibile dall’utilizzo di parte (1,2 Miliardi di euro) dei proventi delle aste per i permessi di emissione di CO2 da parte del Governo, con il Decreto lavoro e imprese approvato oggi in Consiglio dei Ministri…. Gli aumenti sono legati al trend in forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche, in particolare i prezzi europei del gas sono cresciuti di oltre il 30% nel secondo trimestre 2021 rispetto al primo e risultano sempre più correlati con il prezzo della CO2 che, nel mese in corso, si è attestato oltre i 50 Euro/tonCO2, anche per le attese di un possibile rafforzamento delle vigenti politiche comunitarie per il contenimento delle emissioni nocive dei gas serra…. La risalita del prezzo del gas naturale, per effetto dei consumi che sono rimasti sostenuti anche nei mesi primaverili, e la contestuale accelerazione della crescita del prezzo della CO2 hanno contribuito al rialzo del prezzo dell’energia elettrica.

Così il Prezzo Unico Nazionale risulta in aumento di circa il 25% rispetto al primo trimestre e di oltre il 200% rispetto al corrispondente trimestre del 2020…. Per quanto riguarda i mercati del gas, gli aumenti riflettono innanzitutto la crescita della domanda. In Europa, temperature inferiori alle medie stagionali hanno dirottato verso i consumi parte del gas

Rho-Monza: i cittadini attendono ancora le mitigazioni ambientali

Ricevo dal consigliere regionale Massimo De Rosa (M5S) il seguente comunicato stampa:

“Sembra non aver fine la storia della superstrada Rho-Monza, opera realizzata in occasione di Expo 2015 ma il cui iter pare non essere ancora avviato alla conclusione.

Le vicende legate alla realizzazione di
quest’opera sono note. Così come è noto che, per la sua realizzazione, fossero
previste importanti opere di mitigazione ambientale. Opere che il territorio e
i cittadini attendono ormai da troppo tempo, ma la cui realizzazione sembra
ancora lontana.

Ho interrogato Serravalle in merito allo stato dell’arte e la risposta ricevuta, eccezion fatta per il progetto di barriere acustiche lungo la ex SS36 Milano-Meda, che ha ricevuto il benestare di città metropolitana, non è incoraggiante. La mancata acquisizione a tempo debito del parere dei gestori dei sottoservizi ha determinato una revisione, a quanto apprendiamo ancora in corso, del progetto di mitigazione già approvato e provocato un ritardo di due anni.

Poche le certezze anche in merito all’intervento di forestazione previsto in Via Rosselli e via Della Quercia, nonostante sembrerebbe ormai superata l’ipotesi di realizzazione della terza corsia della Milano-Meda. Inoltre, a due anni dalla precedente informativa di Serravalle datata 1/4/2019, non vi è ad oggi nessuna certezza in merito ai tempi previsti per l’invio al Ministero delle Infrastrutture delle bozze conclusive di convenzione con il Comune di Paderno Dugnano e Città Metropolitana

Forse sarebbe opportuno che tutti i protagonisti di questa storia, enti territoriali, gestori e portatori d’interesse, imprimessero una decisa accelerata al fine di realizzare finalmente quelle opere di mitigazione ambientali necessarie, tanto attese e per le quali i cittadini si sono a lungo battuti.”…

La protesta di 4 operai senza stipendio

Rilancio dal blog Dialogonewes un articolo di Franco Pontoriero del 30 giugno:

“Cusano, salgono sulla gru e minacciano di buttarsi: la protesta di quattro operai senza stipendio

Disperati per essere stati lasciati senza stipendio da aprile quattro operai egiziani che lavorano in subappalto per la ditta di costruzione Pavan a Cusano Milanino, dove è in costruzione una palazzina, sono saliti sulla gru del cantiere minacciando di buttarsi di sotto.

E’ scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze. La protesta è montata questa mattina e sono stati momenti drammatici di alta tensione con gli operai che minacciavano di buttarsi da 15 metri. Alla fine le forze dell’ordine sono riusciti a convincerli a desistere dal loro proposito, con la collaborazione del sindacato della Cgil,  impegnandosi a fare opera di mediazione verso la ditta che deve pagare gli stipendi. Solo in tarda mattinata l’allarme è rientrato verso le 13.”

Indifferenza diffusa, cioè: gli struzzi.

Articolo di Ottorino Pagani che mette il dito nella piaga del finto ambientalismo:

“In questi giorni si continua a discutere di “greenwashing”, la “patina di credibilità” delle politiche ambientali di imprese ed istituzioni, compreso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’attuale Governo di unità nazionale; discussioni che ci riportano nel perimetro di un allevamento di struzzi, dove si evidenzia la mancanza di coraggio per resistere alle sirene dei gattopardi che suggeriscono: “bisogna che tutto cambi se vogliamo che tutto rimanga com’è”. Di seguito alcuni  esempi.

Il
5 aprile 2021 il Ministro della cultura ha firmato il decreto attuativo che
abolisce la censura cinematografica in Italia: cioè, si decide di togliere di
impaccio il “potere” non perseguendo per legge la
libertà di opinione, in questo caso degli artisti; cosa cambierà? Niente,
seguendo un pensiero di George Orwell: “Le
idee impopolari si possono mettere a tacere e i fatti inopportuni si possono
tenere all’oscuro,
senza bisogno di nessun bando ufficiale”; cioè, non occorre alcun intervento di
un governo per imporre una censura delle idee, perché questa è solitamente volontaria, e
perché intellettuali e
giornalisti, nell’allevamento
degli struzzi, sono stati addestrati ad autoregolarsi.

E
la testa sotto la sabbia è la rappresentazione della “gestione dei rischi” con
cui siamo stati addestrati a convivere: non abbiamo un secondo pianeta ma
continuiamo a giocare con il nucleare, non abbiamo una seconda atmosfera che
possiamo riscaldare per vedere i risultati ma continuiamo a produrre i gas
serra, siamo così interconnessi che i malanni si trasformano in pandemie ma ci
dimentichiamo che la prevenzione è più importante della cura; cioè, ci
dimentichiamo di circoscrivere quei “rischi” …