Sinistra per Paderno Dugnano: presente!

La Lista Sinistra per Paderno Dugnano è presente alla Fiera di Primavera e diffonde un suo comunicato stampa nel quale precisa alcuni punti qualificanti del suo operato.

Salute pubblica, ambiente, equità fiscale, commercio di vicinato e partecipazione sono i temi sui quali la Lista si attende risposte più adeguate dall’Amministrazione comunale.

Ecologia & Capitalismo? (2)

Cap.2 della riflessione di Ottorino Pagani:

“L’allarme  sullo stato del pianeta non è cosa recente, ma il 1972 è l’anno in cui si è scatenato il più grande dibattito sul futuro dell’umanità grazie alla pubblicazione del libro “I limiti dello sviluppo” (presentazione del libro: 2 marzo 1972).

Un report sullo
stato del pianeta Terra commissionato dal Club di Roma (un’associazione di
scienziati, umanisti ed imprenditori legati dalla comune preoccupazione per la
situazione mondiale),  che è diventato un
best seller tradotto in più di 30 lingue. Il prossimo anno festeggeremo il
cinquantesimo di questo documento e, amaramente, ci ritroveremo a ripetere
quanto ha detto il segretario generale del Club di Roma in occasione del
cinquantesimo di fondazione del club stesso (aprile 1968): “Purtroppo la gravità
della situazione è tale per cui la reazione che c’è oggi è del tutto
insufficiente. E’ necessaria una grande mobilitazione perché non possiamo più girare
attorno al concetto che era alla base di “I limiti dello sviluppo” e a
tantissimi altri report: il modello economico che conosciamo non è assolutamente
adeguato alla realtà odierna e va cambiato”.

Cioè, si ripropone
il tema della contraddizione di fondo nei nostri comportamenti in questi ultimi
50 anni di conoscenza del problema e che i cambiamenti climatici in corso ci
hanno spesso riproposto in modo concreto e evidente. Una contraddizione
evidenziata in questi anni da numerosi “grilli parlanti”, nel post precedente
ho riportato un riflessione di E. Severino, di seguito riporto quella di G.
Bocca :

  • Giorgio Bocca
    (Espresso n. 40 del 5 ottobre 2000): “Ci sono in questo cupio dissolvi delle
    contraddizioni che la psicosi non riesce più

In bici nel parco del Grugnotorto e lungo il Villoresi

Merita una segnalazione l’articolo di Angelo De Lorenzi per “nordmilano24.it” del 22 giugno che invita alla conoscenza del nostro territorio.

“C’è chi l’estate la trascorrerà nei nostri Comuni. Le occasioni di divertimento comunque non mancano anche per chi non raggiungerà quest’anno le località di mare e o di montagna.  Ecco, per esempio, un itinerario in bicicletta. Green e fresco, anche in estate. Si presta per una pedalata in mountain bike o con una bici gravel.

Partenza a nord di Cinisello Balsamo, ci si immette sulla
ciclabile del Parco del Grugnotorto Villoresi: una ventina di chilometri
immersi nel verde, su ciclabili, strade sterrate, lungo un canale artificiale –
il Villoresi –
poi sino a Monza, un assaggio di città e ritorno.

Alla scoperta dell’Oasi di Sant’Eusebio
Ci si immette quindi sulla ciclabile del Grugnotorto, la si percorre puntando
verso nord in direzione di Muggiò. Sulla sinistra la distesa dei campi e
all’orizzonte – quando è bello – si vedono le montagne. Si incontra poi un
semaforo sul confine di Cinisello – quartiere S.Eusebio – e si prosegue fino ad
arrivare agli orti. Qui si può prendere confidenza con l’Oasi di Sant’Eusebio e
con il laghetto realizzato col recupero di una delle ex vasche di ravvenamento
della falda.

Poi si prosegue a pedalare e si affronta la salitella per
superare la tangenziale nord, poi giù lungo un sentiero sterrato. Filari di
alberi accompagnano la pedalata come in un abbraccio.

Si prosegue verso nord fino ad arrivare alla strada, la si
attraversa facendo attenzione al traffico e dopo poche pedalate si incontra il
Villoresi, svolta a sinistra, ponte, si va a destra in …

Idee per il PGT

Ricevo da Ottorino Pagani questa riflessione, utile a mio parere, per approntare il prossimo Piano di Governo del Territorio:

” Transizione: come reagiranno i territori?

Un
“Nuovo Piano di Governo del Territorio” richiede una riflessione sullo sviluppo
futuro, che risponda anche alle domande: il territorio stesso riuscirà a stare,
in maniera soddisfacente, dentro ai processi di trasformazione che avvengono ad
una scala territoriale superiore? e che cosa ne sarà di un dato territorio che
deve affrontare una transizione strutturale?                           

La
prossima revisione del PGT di Paderno Dugnano avverrà nel post pandemia, ci
auguriamo…, e nel corso della transizione ecologica governata dagli
investimenti europei del Next Generation EU per far fronte ai cambiamenti
climatici in corso. Questi eventi concomitanti suggeriscono una particolare
attenzione a tutto il processo che porterà al “Nuovo
PGT”; attenzione richiesta agli amministratori, ai tecnici preposti e anche ai
cittadini che dovranno essere maggiormente coinvolti, a partire da una analisi
partecipata delle linee guida, al fine di evitare la “de politicizzazione” del
dibattito sulla città e sulle sue trasformazioni. Attenzione andrà posta anche
nella scelta di eventuali consulenti esterni che dovranno conoscere, oltre all’urbanistica,
le tecnologie partecipative adeguate ad 
agevolare la vera partecipazione e la co-progettazione, evitando la
manipolazione per raggiungere condizioni di consenso.

Cioè il nuovo PGT dovrà impostare una transizione strutturale che somma le necessità del post pandemia con le necessità della transizione ecologica; non credo sia possibile, oggi, continuare a sostenere il paradigma dell’auto organizzazione, o le prassi tradizionali per la sua revisione, sottovalutando l’importanza delle “politiche” territoriali. Senza un orientamento strategico non credo che oggi sia possibile “partecipare” in modo soddisfacente alla epocale transizione …