Una strada per le api anche a Paderno Dugnano

Dopo aver visto al Parco Nord di Milano tre chilometri di fiori, che qualcuno ha chiamato l’autostrada di api e farfalle, abbiamo appreso dal sito di Legambiente di Paderno Dugnano questa bella iniziativa della scuola Giuseppe Mazzini denominata “La strada delle api”. Dal sito di Legambiente:

“Anche a Paderno Dugnano una strada per le api

di Angela
Bertasi
 27/03/2021

Lungo la via pedonale di via Anzio, proprio dietro la scuola primaria Mazzini, sta prendendo forma la prima “Strada per le Api”, a dire il vero è una strada in miniatura… sembra un corridoio, ma è già molto ricca di semi e di piantine che tra poco cresceranno e fioriranno…

E’ un progetto di
Educazione Ambientale della scuola “G. Mazzini”, purtroppo non ha fatto in
tempo a prendere il via che ha dovuto subire un arresto per la chiusura delle
scuole…

Eravamo pronti in
piccoli gruppi di bambine/i per lavorare il terreno con zappette e palette
quando tutto si è bloccato…

Nelle settimane
precedenti alcune semine gestite dai ragazze/i erano già iniziate: semi di
CALENDULA, DELPHINIUM, TAGETE, ECHINACEA, GIRASOLI, AQUILEGIA, FACELIA… e
stavano per germogliare

Alcune/i bambine/i se
li sono addirittura portati a casa per curarle… e ora le stanno man mano
riportando nell’orto …

Per non perdere questa
occasione tanto desiderata e sognata (avevamo appena ricevuto il permesso dal
Comune di poter attuare il Progetto) mi sono messa all’opera per dare uno
spazio alle piantine già germogliate… con qualche piccolo aiuto di volontari
appassionati dell’ambiente il lavoro procede, ma la terra è dura da lavorare…

Mi spiace soprattutto
per i piccoli, poteva essere un ulteriore bel momento di apprendimento… di …

Sanità del territorio: serve un cambio di passo

Due notizie sconcertanti sulla sanità pubblica nel nostro territorio

La prima, a conferma di quanto sia stata trascurata, è la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia di un Comunicato del 15 marzo 2021 – n. 35 della Direzione generale Welfare – che racconta degli “ambiti territoriali carenti di assistenza primaria, di pediatria di libera scelta e incarichi vacanti di continuità assistenziale” da cui risulta che nella nostra ASST Rhodense, per i comuni di Paderno e Senago mancano ben 11 medici. Cosa si aspettava ad intervenire? Un’epidemia?

La seconda riguarda il fermo di una ambulanza irregolare, fatto dalla polizia locale di Buccinasco, che ha riscontrato due operatori “in nero”.

I due operatori del
Consorzio Italia, cooperativa originaria della Puglia e con diverse sedi in
Italia e a Milano (quella operativa è a
Paderno Dugnano
), erano irregolari. Uno dei due, in più, era
pluripregiudicato per reati contro la pubblica amministrazione, persona e
patrimonio. Per entrambi è scattata la segnalazione agli enti competenti per
lavoro nero. Gli agenti hanno anche controllato l’ambulanza, adibita a servizi
secondari e chiamate a gettone, riscontrando gravi mancanze. Diverse
irregolarità riscontrate sul mezzo A partire dall’assenza di revisione da
diversi anni, ma non solo. Sul mezzo mancavano le dotazioni previste e i
dispositivi di protezione personale per gli operatori. In più, la polizia
locale ha verificato che l’ambulanza non veniva sanificata dopo ogni servizio,
come previsto per legge e nel rispetto, soprattutto in questo periodo di drammatica
emergenza, delle norme sanitarie
”.

Ecco due esempi che ci dicono quanto la sanità pubblica sia dimenticata, trascurata e lasciata all’impresa privata.

Queste, come altre informazioni che abbiamo …

L’architetto della piazza Addolorata

E’ scomparso in questi giorni a Meda, dove viveva, l’architetto Giuseppe Botto Rossa. Aveva 79 anni. Era di Palazzolo Milanese e anche da noi ha lasciato tracce del suo lavoro. Importante il suo progetto di riqualificazione della piazza Addolorata che allora era ridotta ad un parcheggio selvaggio (come ora) e che lui trasformò in uno spazio pubblico, tutto pedonalizzato e di grande eleganza.

Altri lavori lo hanno visto protagonista, tra i quali, la ristrutturazione La ristrutturazione del Palazzo Vismara e del cimitero di Cassina Amata. Mi piace ricordare anche la sua passione intellettuale e culturale. In un intervento dal titolo ”La tutela del patrimonio edilizio” (sulla Calderina dell’ottobre 1977) scriveva: ”L’amministrazione pubblica deve assumersi nei confronti dei processi di trasformazione che intervengono nella città un ruolo propositivo e non neutrale. Deve essere l’Amministrazione pubblica che indica, nel concreto, le linee di questi processi di trasformazione, proprio perché non è soggetta ai limiti e agli interessi dell’operatore privato”.

E poi una difesa dell’idea di recupero dell’esistente  e della monumentalità di Villa Gargantini, del Palazzo Vismara e dell’ampliamento del Palazzo comunale.

Un architetto attento e scrupoloso, oltre che affabile. Ricordo la sua presenza nella direzioni lavori di piazza Addolorata ma anche il suo spirito di ricerca che lo portò ad una intuizione che, forse ,pochi ricordano. Il Centro Studi Territoriali del 1977.

Una nuova Esperienza Il Centro Studi” fondato da lui e dal suo compagno Giuseppe Tagliabue. “Una iniziativa partita dalla volontà di studenti, studiosi e militanti di partiti democratici che tende ad unificare i due momenti fondamentali di ogni attività culturale: la ricerca vera e propria e la traducibilità

Cordoglio per la maestra Zurlo

Quanto manchi la scuola i bambini e ai ragazzi lo stiamo imparando tutti noi. Ma quanto mancheranno anche gli insegnanti, colpiti dal covid, non lo sapremo se non per esperienza diretta.

Oggi tutta la stampa italiana ricorda con affetto la maestra Genny Zurlo di Paderno Dugnano. Ci uniamo anche noi al cordoglio, con l’affetto della foto del manifesto funebre che è apparsa. Di seguito uno stralcio da Milano Today.

“Genny Zurlo, la maestra morta per covid e ricordata nel manifesto funebre con i disegni dei “suoi” bambini
„Ha suscitato commozione nel Milanese, a Paderno Dugnano, la morte della maestra Genny Zurlo. Una donna di 62 anni deceduta a causa delle complicanze del covid 19 e ricordata dalla sua famiglia con un manifesto funebre singolare: dove al posto della foto della docente c’è un ritratto disegnato da uno dei suoi alunni.“

Per la manutenzione…

Quattro segnalazioni che ho ricevuto e che giro all’Assessorato alla manutenzione: le prime relative ad un altalena con la piantana che la regge pericolante.

La seconda, sempre nell’area piantumata ed attrezzata a fianco dello scolmatore del Seveso a Palazzolo, con la recinzione del campo da pallone tutta divelta e pericolosa per i bambini.

La terza è il corrimano divelto nel sottopasso FNM sempre a Palazzolo e la quarta relativa ai due alberi mancanti (da anni) nella piazza Addolorata.