G. Rubagotti: “Copi-amo Taiwuan”

Riceviamo, da Gianni Rubagotti la lettera che ha inviato al sindaco di Paderno Dugnano, e volentieri pubblichiamo:

“Gentile Signor Sindaco, le scrivo come segretario del “Comitato Covid: copi-amo Taiwan” che si occupa di far conoscere e applicare metodi che hanno effettivamente funzionato contro il covid nella realtà delle democrazie dell’Asia Orientale.

So e sappiamo bene che non è responsabilità del Comune il
fallimento della campagna vaccinale che doveva riportarci alla normalità e dopo
3 mesi ci vede in zona rossa in un momento in cui anche l’anno scorso c’era in
corso un calo dei contagi. 

Noto che questo fallimento è conseguente ai tanti fallimenti dei
vari lockdown che dovevano fermare il virus e invece hanno visto il fermarsi
del cuore di 110 mila italiani (il Giappone con il doppio della nostra
popolazione ha un undicesimo delle vittime utilizzando sistemi diversi, Taiwan
10 vittime su 23 milioni di abitanti).

La strategia contro il virus è a capo del governo e anche della
regione (ma i risultati sono disastrosi in tutta Italia confrontati con altri
paesi, non ci sono regioni che si sono salvate).

Però gli amministratori locali hanno saputo svolgere un ruolo di
integrazione delle politiche sanitarie che ha fatto intravedere altre vie per
combattere il virus: basti vedere i test anticorpali di massa fatti a Robbio e
la sperimentazione che sta per partire a Bollate nelle scuole con lo stesso
strumento.

Ecco allora alcune domande su come è stato gestito il covid nella
nostra città:

– a Milano c’è stata la esperienza dell’Hotel Michelangelo dove
i positivi potevano essere isolati dalle loro famiglie
evitando di infettarle, è stato tentato qualcosa …

Parla il Comitato per la scuola pubblica

Ricevo da Laura Bassanetti e volentieri pubblico:

“SICUREZZA, TRACCIAMENTI, ADEGUAMENTO ORGANICI E DIDATTICA OUTDOOR: PROPOSTE PRATICHE IMMEDIATE PERCHÉ LA SCUOLA NON SOLO RIAPRA MA RIMANGA APERTA.

Martedì 30 marzo il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano ha
approvato con 18 voti favorevoli, 6 contrari e un solo astenuto l’ordine del giorno presentato dai
capigruppo di maggioranza in sostegno alla riapertura delle Scuole in presenza e in sicurezza, con richiesta
di potenziare investimenti, opportunità per le scuole e infrastrutture per la sicurezza e la prevenzione
sanitaria.

Poche ore prima della seduta consiliare che ha approvato il documento che rimanda all’istanza Regionale il mandato al  Sindaco Ezio Casati di farsi portavoce della volontà di maggioranza di valorizzare la Scuola della Costituzione in presenza, si è svolto un incontro a porte aperte tra l’ Assessore alla Pubblica Istruzione Comunale Anna Varisco, il primo cittadino Casati e genitori e insegnanti che hanno animato nelle scorse settimane la pacifica e appassionata protesta contro la decisione di Regione Lombardia di chiudere repentinamente le scuole, con flash mob e momenti di intervento e riflessione in Piazza della Resistenza.…

Rispettare piazza Addolorata

Ci sono molti modi per vivere in una comunità. Uno è quello del rispetto per la bellezza del proprio territorio. Per questo è incomprensibile l’indifferenza verso un luogo pubblico, trascurato da anni dalle Amministrazioni comunali.

Parlo della piazza Addolorata e questo post vuol essere-al contempo- un omaggio a Giuseppe Botto Rossa e al suo lavoro al servizio della comunità padernese. Il suo progetto di riqualificazione della piazza Addolorata, che l’Amministrazione Comunale del 1997 aveva scelto e appaltato per circa 320 milioni, era in realtà frutto di un concorso del 1987.

Il progetto veniva presentato così sulla “Calderina” del febbraio 1997: ”La pavimentazione della zona centrale (a forma circolare), delle fasce laterali e delle zone soggette a transito obbligato verso il vicolo Borghetto sarà realizzata in cubetti di porfido. La pavimentazione della restante parte della piazza, la fascia perimetrale e gli accessi saranno invece in lastre di granito. L’illuminazione sarà garantita da cinque lampioni di ghisa e l’opera sarà completata dalla piantumazione di sei alberi”.

Cosi fu realizzata l’opera e la piazza “nuova” venne inaugurata il 7 marzo 1998. Rilevante anche la scelta progettuale di continuare lo stesso disegno d’arredo lungo la via Vicolo Borghetto come invito all’accesso al parco pubblico ex Guzzetti. Oggi, a 23 anni di distanza, si stenta a riconoscere i tratti di quel disegno tanto è stata trascurata dall’incuria delle amministrazioni di centrodestra e soffocata dal parcheggio selvaggio, più che tollerato da qualche stupido amministratore pubblico.

La piazza è il nucleo attorno al quale è nata la comunità di Palazzolo Milanese: in quell’incrocio tra la strada più vecchia, la Comasinella, e l’asse est-ovest che compare già nel …

Un bosco del “respiro”

Il 30 marzo il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno unitario per l’installazione di una targa, un cippo o anche un monumento ancora da decidere, per celebrare degnamente il 18 marzo di ogni anno.

Così anche Paderno Dugnano avrà un suo luogo riconoscibile dove raccogliersi per la commemorazione dei morti per Covid nei prossimi anni.

Sarà un segno tangibile per le 125 famiglie di concittadini morti finora, a causa del Covid.

Io credo che sarebbe giusto creare un bosco della “memoria” o del “respiro” con 125 alberi dedicati alle persone decedute coinvolgendo, con una sorta di adozione di ogni singolo albero, le famiglie stesse.

…

Energia & mercato tutelato (3)

di Ottorino Pagani:

” L’Autorità per l’Energia, Reti e Ambiente (Arera) ha previsto un rincaro, per i prossimi 3 mesi, del 3,8% per l’elettricità e del 3,9% per il gas naturale. Le motivazioni di questo aumento sono:

  • La
    salita dei prezzi del petrolio e del metano; cioè delle fonti fossili che
    dobbiamo ridurre entro il 2030 per ridurre il rischio dei cambiamenti
    climatici.
  • La
    prospettiva che il mercato energetico crescerà nei prossimi mesi grazie al
    diffondersi delle vaccinazioni per il Covid19; cioè si anticipa una reazione
    dei mercati con la pandemia ancora in corso e prevedendo un ritorno alle
    vecchie abitudini.
  • Restano
    inalterati gli oneri di servizio: contributi per gli investimenti dei gestori e
    gli incentivi, la cui voce più consistente riguarda le rinnovabili, che
    dovrebbero cominciare a scendere tra due anni; cioè, i cittadini continuano a
    finanziare gli operatori del settore.
  • Una
    parte degli aumenti è dovuto al livello record raggiunto dai prezzi della CO2,
    il sovrapprezzo imposto dall’Unione Europea per le emissioni
    inquinanti; cioè l’inefficienza ambientale degli operatori di questo mercato
    diventa un costo che finisce per pesare, indirettamente sui consumatori.

Tutela di un “mercato”, a mio
avviso, dovrebbe significare: regolare / riprogettare il “mercato” stesso, cioè
non significa assecondare in modo inerte gli aumenti dei costi dei monopolisti
di questi mercato e ribaltarli sui consumatori, questo non è più un “mercato”
ma diventa un moderno sistema feudale di tassazione. E soprattutto, non è accettabile
riconoscere nei costi anche quelli relativi ai gas serra che stanno provocando
il cambiamento climatico e che questi operatori non riescono a contenere nel
modo previsto dalla U.E..

Questa situazione rafforza i dubbi …