Vaccinazioni troppo a rilento

Il 3 marzo è cominciata la vaccinazione degli over 80 di Paderno Dugnano presso il Centro Anziani di Calderara.

Quel giorno è stato un mezzo caos, ma era il primo giorno.

Oggi ci sono ritornato e debbo constatare un netto miglioramento della organizzazione. L’appuntamento era per le 9,34 e alle 10,05 avevamo già finito, compresi i 15 minuti di attesa post inoculazione.

All’esterno, nel cortile del Centro anziani, la Protezione civile aveva allestito una tenda riscaldata per l’attesa. All’interno del Centro il personale sanitario ed ammnistrativo era raddoppiato.

Due punti di prenotazione (era uno) e quattro box per le vaccinazioni (erano due). Impeccabile poi tutto il personale addetto: quello sanitario, della Croce Rossa, della Protezione civile e del Centro Anziani.

Una sola pecca e grave, credo dell’ASST rhodense. Ma se il Centro vaccinazioni è aperto ANCORA un solo giorno alla settimana quando si finirà di vaccinare gli over 80?

Giornata mondiale dell’acqua

22 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA.

Ricevo da Ottorino Pagani:

“Un pensiero per il nostro territorio: la proposta di realizzare un Parco dell’Acqua a Calderara può essere un’occasione importante di riqualificazione ambientale di un pezzo del nostro territorio comunale, e superando le criticità del progetti attuali (no alla commistione di acque “bianche” e “nere”, no al prelievo delle acque di falda, no alle vasche di laminazione sul Fiume Seveso) potremmo fare un “piccolo passo avanti” per affrontare le future emergenze idriche causate dalla siccità prodotta dai cambiamenti climatici in corso; al fine di iniziare a costruire un “Piano di adattamento climatico” dei Comuni del bacino del Seveso a salvaguardia del bene più prezioso per l’umanità: l’acqua.

La mancanza di trasparenza genera fake news

Torneremo nei prossimi giorni a parlare delle disfunzioni e delle inefficienze riguardo alla pandemia e alla sanità pubblica. Inefficienze che riguardano la Regione Lombardia, la ATS, Città metropolitana e l’ASST rhodense.

Ora però dobbiamo smentire un volantino, che ho riprodotto, che gira sui social e che è falso. Quando manca la trasparenza, a tutti i livelli si generano più facilmente i falsi o le fake news.

Di seguito la nota di Regione Lombardia:

““Purtroppo sta circolando in rete una comunicazione ingannevole, che non corrisponde al vero. Non appena sarà possibile prenotare la vaccinazione anche per tutte le categorie attualmente non comprese nella programmazione del ministero della Salute, lo comunicheremo su tutti i canali ufficiali della Regione Lombardia. Aiutateci a diffondere questo messaggio”.

Così Lombardia
Notizie, l’agenzia di stampa della Regione Lombardia, anche attraverso i suoi
canali ‘social’, comunica che la notizia dell’apertura delle prenotazioni
per il vaccino anti-Covid per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 79 anni non
corrisponde al vero.

Prenotazioni
solo per over 80

In questo momento solo i cittadini over 80 possono aderire alla campagna vaccinale anti covid-19 attraverso il supporto delle farmacie. Riguardo alla possibilità di iniziare a prenotarsi per la somministrazione agli ultrasettantenni, infatti, in Lombardia non è stata formalizzata alcuna data. Al momento, quindi, gli over 70 non sono contemplati e non hanno nemmeno la possibilità di mettersi in fila.

Letizia Moratti, vice presidente della Giunta lombarda e
assessore al Welfare, ha annunciato il cambio del gestore per le
prenotazioni, anche in relazione a numerosi problemi segnalati dai
cittadini. 

“Ci sono state disfunzioni nel nostro sistema di prenotazioni dei

Quell’orribile 16 marzo del 1978

Ecco una foto che non avremmo mai voluto vedere ma che ora è dentro la coscienza di ognuno di noi. Ricordo la pena per quella figura umana così umiliata e mortificata, anche da quella foto.

Di quei giorni terribili ricordo l’incomprensibile dibattito tra “trattativisti” e “intransigenti” e neppure apprezzai lo slogan “né con lo stato né con le br”.

Avrei voluto credere nello Stato che non sembrava in grado di salvare un uomo ma più tardi capii che che anche “lo Stato” non era né innocente né neutrale. Come ben documentò Sergio Flamigli nel suo libro “La tela del ragno. Il delitto Moro”(Edizioni Associate, 1988) che, dopo tanti volumi su quel delitto, resta ancora un documento illuminante .