L’architetto della piazza Addolorata

E’ scomparso in questi giorni a Meda, dove viveva, l’architetto Giuseppe Botto Rossa. Aveva 79 anni. Era di Palazzolo Milanese e anche da noi ha lasciato tracce del suo lavoro. Importante il suo progetto di riqualificazione della piazza Addolorata che allora era ridotta ad un parcheggio selvaggio (come ora) e che lui trasformò in uno spazio pubblico, tutto pedonalizzato e di grande eleganza.

Altri lavori lo hanno visto protagonista, tra i quali, la ristrutturazione La ristrutturazione del Palazzo Vismara e del cimitero di Cassina Amata. Mi piace ricordare anche la sua passione intellettuale e culturale. In un intervento dal titolo ”La tutela del patrimonio edilizio” (sulla Calderina dell’ottobre 1977) scriveva: ”L’amministrazione pubblica deve assumersi nei confronti dei processi di trasformazione che intervengono nella città un ruolo propositivo e non neutrale. Deve essere l’Amministrazione pubblica che indica, nel concreto, le linee di questi processi di trasformazione, proprio perché non è soggetta ai limiti e agli interessi dell’operatore privato”.

E poi una difesa dell’idea di recupero dell’esistente  e della monumentalità di Villa Gargantini, del Palazzo Vismara e dell’ampliamento del Palazzo comunale.

Un architetto attento e scrupoloso, oltre che affabile. Ricordo la sua presenza nella direzioni lavori di piazza Addolorata ma anche il suo spirito di ricerca che lo portò ad una intuizione che, forse ,pochi ricordano. Il Centro Studi Territoriali del 1977.

“Una nuova Esperienza Il Centro Studi” fondato da lui e dal suo compagno Giuseppe Tagliabue. “Una iniziativa partita dalla volontà di studenti, studiosi e militanti di partiti democratici che tende ad unificare i due momenti fondamentali di ogni attività culturale: la ricerca vera e propria e la traducibilità …

Cordoglio per la maestra Zurlo

Quanto manchi la scuola i bambini e ai ragazzi lo stiamo imparando tutti noi. Ma quanto mancheranno anche gli insegnanti, colpiti dal covid, non lo sapremo se non per esperienza diretta.

Oggi tutta la stampa italiana ricorda con affetto la maestra Genny Zurlo di Paderno Dugnano. Ci uniamo anche noi al cordoglio, con l’affetto della foto del manifesto funebre che è apparsa. Di seguito uno stralcio da Milano Today.

“Genny Zurlo, la maestra morta per covid e ricordata nel manifesto funebre con i disegni dei “suoi” bambini
„Ha suscitato commozione nel Milanese, a Paderno Dugnano, la morte della maestra Genny Zurlo. Una donna di 62 anni deceduta a causa delle complicanze del covid 19 e ricordata dalla sua famiglia con un manifesto funebre singolare: dove al posto della foto della docente c’è un ritratto disegnato da uno dei suoi alunni.“

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Per la manutenzione…

Quattro segnalazioni che ho ricevuto e che giro all’Assessorato alla manutenzione: le prime relative ad un altalena con la piantana che la regge pericolante.

La seconda, sempre nell’area piantumata ed attrezzata a fianco dello scolmatore del Seveso a Palazzolo, con la recinzione del campo da pallone tutta divelta e pericolosa per i bambini.

La terza è il corrimano divelto nel sottopasso FNM sempre a Palazzolo e la quarta relativa ai due alberi mancanti (da anni) nella piazza Addolorata.

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Vaccinazioni troppo a rilento

Il 3 marzo è cominciata la vaccinazione degli over 80 di Paderno Dugnano presso il Centro Anziani di Calderara.

Quel giorno è stato un mezzo caos, ma era il primo giorno.

Oggi ci sono ritornato e debbo constatare un netto miglioramento della organizzazione. L’appuntamento era per le 9,34 e alle 10,05 avevamo già finito, compresi i 15 minuti di attesa post inoculazione.

All’esterno, nel cortile del Centro anziani, la Protezione civile aveva allestito una tenda riscaldata per l’attesa. All’interno del Centro il personale sanitario ed ammnistrativo era raddoppiato.

Due punti di prenotazione (era uno) e quattro box per le vaccinazioni (erano due). Impeccabile poi tutto il personale addetto: quello sanitario, della Croce Rossa, della Protezione civile e del Centro Anziani.

Una sola pecca e grave, credo dell’ASST rhodense. Ma se il Centro vaccinazioni è aperto ANCORA un solo giorno alla settimana quando si finirà di vaccinare gli over 80?

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Giornata mondiale dell’acqua

22 MARZO: GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA.

Ricevo da Ottorino Pagani:

“Un pensiero per il nostro territorio: la proposta di realizzare un Parco dell’Acqua a Calderara può essere un’occasione importante di riqualificazione ambientale di un pezzo del nostro territorio comunale, e superando le criticità del progetti attuali (no alla commistione di acque “bianche” e “nere”, no al prelievo delle acque di falda, no alle vasche di laminazione sul Fiume Seveso) potremmo fare un “piccolo passo avanti” per affrontare le future emergenze idriche causate dalla siccità prodotta dai cambiamenti climatici in corso; al fine di iniziare a costruire un “Piano di adattamento climatico” dei Comuni del bacino del Seveso a salvaguardia del bene più prezioso per l’umanità: l’acqua.

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