Caos vaccini: ci risiamo

Mercoledì 3 marzo è cominciata la vaccinazione dei cittadini over 80 presso il Centro Anziani di Calderara. Bene, per chi è stato chiamato con un SMS la sera precedente. Sembra che la vaccinazione continuerà per una sola giornata alla settimana fino a nuova decisione. Ma la comunicazione di questa organizzazione è segreta.

Non viene comunicata a nessuno per timori di assembramenti? Ma se si accede per appuntamento quali pericoli di assembramento ci sono ?Solo quelli causati dall’inefficienza dell’ATS e di Regione Lombardia. E perché non dirlo? E i cittadini che sono in trepida attesa chi possono chiamare? Non l’ATS Città metropolitana che non risponde, non l’ASST Rhodense il cui sito è muto e neppure il Comune di Paderno Dugnano. Perché? Non dovrebbe essere il Comune il regista di queste informazioni in modo da sopperire alle eventuali (e concrete) inefficienze della Regione e di ATS o di ASST?

Evidentemente si pensa che i cittadini siano ancora dei sudditi a cui non va detta la verità. Debbono aspettare e basta. E non devono sapere. E’ avvilente. Ma quanti sono gli over 80 a Paderno Dugnano? E in quante settimane si riuscirà a vaccinarli? E chi non è stato chiamato a chi deve rivolgersi?  E chi non si è prenotato per qualche motivo come deve fare? E la comunicazione ai cittadini? Cosa significa averne fatto un Assessorato? Perché questa carenza di trasparenza?

Capiamo che Regione Lombardia non ne azzecchi una, neppure con le sue società informatiche. Capiamo che ATS e ASST non si parlino, capiamo che non ci sia coordinamento tra ASST e Comune di Paderno ma perché quest’ultimo non si fa carico …

Energia e mercato tutelato(2)

Dopo il post del 7 febbraio ecco la nuova riflessione di Ottorino Pagani che pubblico volentieri:

“Il Senato ha approvato definitivamente, con il “Decreto mille proroghe”, lo slittamento al 1/1/2023 della fine del “Mercato tutelato” per l’energia; la proposta iniziale, presentata da M5S e LEU, per una proroga fino al 2024, è stata accolta solo in parte.

A
mio avviso non è un buon segnale del “nuovo” governo; in ogni caso, restano un anno e
dieci mesi ai “parlamentari di buona volontà” per abolire definitivamente la falsa liberalizzazione di
questo mercato.

Come
indicato nel post precedente, nei prossimi anni questo mercato risentirà dei
finanziamenti “Next generation EU” per il piano di transizione
ecologica europeo, e questo consentirà un ulteriore incremento della quota di “energia
dal sole e dal vento”, con tecnologie che aumenteranno ulteriormente la loro
competitività, soprattutto nei paesi del Sud Europa. A conferma di questo
trend: con inizio 2021, in Spagna e Portogallo il prezzo dell’energia
elettrica grazie a queste nuove 
tecnologie è sceso ben al si sotto della media europea.

Se prendiamo atto che il finanziamento sarà possibile per le tasse che pagheranno tutti i cittadini europei: che senso avrebbe fare nel 2023 la finta liberalizzazione? Perché le nostre tasse dovrebbero andare a gonfiare i profitti dei soliti “pochi”? Perché dovremmo pagare due volte il “bene comune” dell’energia? Mi auguro davvero che la “politica” tolga la “testa da sotto la sabbia” e riprenda a “tutelare” (regolare-riprogettare), soprattutto nelle condizioni storiche attuali, questi “mercati”.”

Vaccino over 80 dove e quando?

Ritorno sul tema delle vaccinazioni degli over’80. Stamane alle ore 10,52 ho scritto all’URP dell’ASST Rhodense: “Buon giorno, vorrei sapere dove e quando gli over 80 di Paderno Dugnano potranno vaccinarsi contro il covid.” L’URP alle ore 14,52 risponde” Gentilissimo, abbiamo ricevuto la sua mail, purtroppo non dipende da noi, ma dalla Regione Lombardia. Mi dispiace non poterla aiutare.” Questo è quanto accade oggi 1 marzo 2021 a Paderno Dugnano.

L’ASST rhodense, competente per territorio, non sa nulla. Regione Lombardia, alle prese con cambi di strategia alla Bertolaso (“basta con il criterio anagrafico. Sotto a chi lavora), non comunica niente a nessuno?

E il Comune di Paderno Dugnano cosa dice? Il sito del Municipio è muto.

E la protesta comincia a farsi sentire. Un cittadino scrive: ”Puoi dire al Sindaco di informare ufficialmente i cittadini, che per ora stanno prendendo appuntamento a Passirana? Puoi dirgli che ci aspettiamo un comunicato controfirmato dalla Rhodense? Puoi dirgli anche che ci aspettiamo i vaccini presso Palazzo INAM oltre che ai centri anziani? Puoi dirgli che siamo stufi…”

Io aggiungo perché nessuno smentisce o conferma l’informazione del settimanale Il Notiziario che annunciava l’apertura di un centro vaccinale a Paderno Dugnano il 3 marzo al Centro Anziani di Calderara?

Per fortuna che questa Amministrazione ha nominato anche un assessorato alla “comunicazione ai cittadini”!…

La battaglia contro i brevetti è urgente

Dopo “il vaccino per il pil” della Moratti ecco, con simile idea produttivistica il “basta con il criterio anagrafico. Sotto a chi lavora” di Bertolaso.

Quindi non dobbiamo vaccinare secondo il bisogno primario di cura ma secondo quello più funzionale al sistema produttivo; un tempo si sarebbe detto più funzionale al “Capitale”. Con una cultura così è chiaro come sia difficile impostare una battaglia per il diritto alla cura (Right to cure) che ha visto Vittorio Agnoletto tra i principali protagonisti. Una battaglia che vedrà l’ 11 marzo e il 7 aprile due giornate di mobilitazione per una moratoria sui brevetti per i farmaci e i vaccini Covid. Da novembre un comitato internazionale di ricercatori ha proposta una raccolta di firme: una Ice (iniziativa di cittadini europei). Ma per raggiungere questo obiettivo servono 1 milione dii firme a livello europeo.

L’obiettivo è ”proporre una modifica legislativa della Commissione Europea per garantire che i diritti di proprietà intellettuale, compresi i brevetti non ostacolino l’accessibilità o la disponibilità di qualsiasi futuro vaccino o trattamento contro la covid-19 e di “introdurre obblighi giuridici per i beneficiari di finanziamenti della Ue e per condividere la conoscenza in materia di tecnologie sanitarie..”

Serve un adeguato sostegno popolare e una presa di posizione dei parlamentari italiani e della sinistra in particolare. Già115 europarlamentari si sono detti favorevoli. In Italia si sono già raccolte 23.000 adesioni e ci sono 60 organizzazioni (Acli, Arci, Emergency..) che sostengono questa battaglia. Tocca ora anche a noi.

Per questo invito a firmare questa iniziativa dei cittadini europei sul sito di MEDICINA DEMOCRATICA. Per essere sicuri che la Commissione europea faccia …

Per Luca Attanasio

Riporto l’editoriale di Don Ettore Dubini, del 28 febbraio 2021, nel ricordo del “limbiatese” Luca Attanasio.

“Vivi ora che sono morti.
Li conosciamo ora che sono morti. Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci non devono essere ricordati per la morte ingiusta e tragica che hanno subito. Stavano li in Congo “ad aiutarli a casa loro” come spesso abbiamo sentito nella retorica di chi auspica, ma non fa.

Vanno ricordati non per la morte ingiusta, ma per il loro modo di vivere da giusti. Chi di noi sapeva di loro? Chi di noi ha apprezzato il lavoro di tanti che a “casa loro” portano passione, competenza, intraprendenza, umanità? Purtroppo il finale tragico di vite apparentemente normali li porta alla ribalta dell’opinione pubblica. Loro la miseria e l’ingiustizia non la vedevano da lontano, e hanno vissuto una forma di eroismo normale, compiendo ogni giorno il proprio dovere. Luca e Antonio il carabiniere vedevano ogni giorno miseria e ingiustizia e si prodigavano oltre il compito assegnato attivando opere umanitarie a favore di quelle popolazioni. Sul campo erano stimati e apprezzati.

Ma il loro lavoro non arrivava a noi. Fanno parte di quell’Italia che senza clamore porta nel mondo il meglio della nostra storia, della nostra cultura aperta e solidale. Dentro un sogno: ridisegnare il mondo in quella terra, il Congo, preda di affamatori senza scrupoli interessati allo sfruttamento delle enormi risorse a disposizione. Mario Delpini vescovo di Milano ha detto di Luca: “Ricordava il suo passato in oratorio, la sua educazione nella comunità cristiana, le radici della sua scelta professionale in una considerazione della fraternità universale che nella sua stessa famiglia si è realizzata”. …